SANREMO 2025 – Intervista con Clara, in gara con “Febbre”: “Ho imparato a credere di più in me stessa”

“E’ un brano che ha diverse influenze musicali, c’è una parte più urban, una più classica e un’altra più sperimentale nel ritornello, e arriva dopo un anno speciale per me, di scoperta, in cui c’è stata una presa di consapevolezza maggiore”. Clara è in gara alla 75ª edizione del Festival di Sanremo con “Febbre”, prodotto da Dardust, che parla di emozioni e sentimenti contrastanti che avvengono dentro di noi quando si insegue qualcosa, che sia un sogno o semplicemente il percorso della vita.

La canzone, scritta dall’artista con Federica Abbate e Jacopo Ettorre, racconta come sia importante trovare la versione migliore di se stessi anche tramite gli alti e bassi, proprio come la febbre che sale e scende.

Nella serata di venerdì 14 febbraio, dedicata alle cover, la cantautrice si esibirà sulle note della hit internazionale “The sound of silence”, accompagnata dal trio italiano più famoso al mondo, Il Volo.

Durante la settimana del Festival di Sanremo, sarà allestito uno spazio d’incontro per Clara e i suoi fan, la “Farmacia dell’amore”, un posto sicuro dove si alterneranno diverse attività dedicate all’amore per se stessi, alla conoscenza di sé e a momenti di svago più leggeri e divertenti. Ogni giorno, infatti, sarà adibito presso la “Farmacia dell’amore” uno sportello d’ascolto aperto a chiunque voglia parlare con un terapeuta, sensibilizzando all’importanza della cura di sé, delle proprie emozioni e della propria salute mentale, e sarà presente una psicologa per promuovere il benessere psicologico e sensibilizzare sui temi dell’amore e delle relazioni.

Clara, dopo l’esperienza dello scorso anno con “Diamanti grezzi” torni al Festival di Sanremo con “Febbre”, un invito a trovare la versione migliore di se stessi…

“Febbre è nato in varie sessioni in studio con Dario, Federica e Jacopo, in ciascuna sessione mi spingevo sempre oltre o Dardust mi spingeva oltre. E’ un brano che ha diverse influenze musicali, c’è una parte più urban, una più classica e un’altra più sperimentale nel ritornello che è il fulcro della canzone. Tengo molto a Febbre perchè arriva dopo un anno speciale per me, di scoperta, verso quello che è il mio sogno di far musica che è diventato realtà e verso me stessa, con una presa di consapevolezza maggiore. La canzone parla dell’amore per se stessi, un aspetto a cui sono fortemente legata e che per molto tempo ho dato per scontato e sottovalutato, invece ora ho capito il valore che ha”.

Cosa hai scoperto di te che ancora magari non avevi colto in questo processo di presa di consapevolezza?

“Ho creduto di più in me, è stato un anno di esperienze in cui mi sono sempre dovuta mettere in gioco, ci sono state tante prime volte, a cominciare dal Primo Club Tour con la mia band, ho capito che posso farcela anch’io e quando vedi che quello che sognavi si è realizzato ti senti più forte, quindi c’è una consapevolezza e una presa di coscienza maggiore. Mi sento molto cresciuta come donna, sono riuscita a creare un mio equilibrio anche nella sfera personale e non era scontato”.

 In “Febbre” canti “e anche deludere è un’abitudine”…

“Le delusioni sono dietro l’angolo, si dice che la felicità dura poco, magari c’è un attimo in cui sei stato felice, per il resto sei allegro, contento, invece bisogna sempre aspettarsi la delusione. Io poi sono talvolta molto negativa purtroppo nei rapporti umani, un po’ sfiduciata e quindi sono sempre sull’allerta”.

Nella serata delle cover porterai “The Sound of silence” insieme al trio de Il Volo, del quale eri stata ospite all’Arena di Verona in occasione dell’evento “Tutti per uno”…

“Quella serata all’Arena di Verona è stata magica, mi sentivo un tutt’uno con la canzone, Say something, con il calore del pubblico e con Gianluca perchè in quell’occasione ho cantato solo con lui, non anche con Piero e Ignazio. Così a dicembre li ho chiamati chiedendo se volessero salire sul palco con me nella serata cover del Festival e da lì è nata l’idea di portare The Sound of silence”.

A Sanremo, durante la settimana del Festival, sarà allestita la Farmacia dell’amore, uno spazio di incontro e di ascolto. Quanto è importante oggi ascoltare?

“E’ importante ascoltare e ascoltarsi, quando il nostro corpo e la nostra mente ci chiedono un aiuto esterno è giusto che venga dato, in quei momenti invece spesso si sottovalutano le cose. Penso che sia giusto sensibilizzare la gente su questo tema, soprattutto in un contesto come Sanremo in cui ho tanta visibilità”.

credit foto Jeremy Soma

Cosa puoi anticiparci per quanto riguarda gli outfit?

“Non posso svelarti ancora nulla ma sono felice di quello che abbiamo progettato”.

Con quali aspettative salirai quest’anno sul palco dell’Ariston?

“Non mi creo mai aspettative, ogni volta che ne avevo sono state deluse, anche nei rapporti personali. Mi sto impegnando tanto, sto dando il 100% e l’unica cosa che spero è che “Febbre” arrivi ai miei fan e che possa piacere”.

Sei cantautrice ma anche attrice, ti sei esibita alla cerimonia di apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2024, che emozione è stata?

“Ero emozionatissima, non capita tutti i giorni di avere davanti grandi artisti come Monica Bellucci e Tim Burton. La voce mi ha giocato un brutto scherzo, ho fatto una performance piuttosto discutibile e sono la prima ad essere critica verso me stessa, però è stata un’esperienza bellissima e la rifarei subito”.

di Francesca Monti

credit foto Jeremy Soma

Si ringraziano Carlotta Borello e Giorgia Sbrissa

Rispondi