“Se ti innamori muori è un titolo coraggioso, cinematografico, attira molto l’attenzione. E’ un brano scritto da Mahmood, Blanco e Michelangelo, tre personalità fortissime che si sono connesse con me a livello vocale. Ci sono passaggi melodici che sento miei e alcune cose presenti nel testo sono nate da chiacchierate fatte con Alessandro. Nella canzone ho portato dei pezzi della mia vita e alcune mie riflessioni”. Noemi è in gara al Festival di Sanremo 2025 con “Se ti innamori muori”, un’intensa ballad che porta alla luce una riflessione sui sacrifici e sulle scelte che si mettono in atto quando si è innamorati, unendola alla dicotomia di Eros e Thanatos e prendendo ispirazione dai concetti letterari di piccola morte e fragilità dell’animo umano di fronte al sentimento.
“Se t’innamori muori” affronta il tema della difficoltà di fidarsi della persona di cui ci si innamora, e di quanta fragilità e vulnerabilità questo richieda. Dal titolo è chiara la sensazione di abbandono all’altro che si prova nell’innamoramento, paragonata a una sorta di morte interiore ma serena, perché l’amore vero e reciproco è più forte di ogni paura e insicurezza. Non si parla solo di relazioni romantiche ma anche di maternità: se t’innamori, muori serenamente anche nell’affetto verso un figlio, massima espressione di amore incondizionato: “In amore le strategie lasciano il tempo che trovano. Viviamo in una società egocentrica dove non è facile anche solo affidare il cuore a qualcuno, dove abbiamo però voglia di condividere lo spazio con un’altra persona ma non riusciamo a vivere un’emozione fino in fondo che in realtà è poi quello che ci rende veramente vivi. Invece ne può valere la pena perchè solo le grandi emozioni ci fanno capire chi siamo. Dentro a questa canzone ci sono passaggi dove si parla di avere figli, è un’altra scommessa perchè la nostra attenzione viene spostata su qualcun altro. Credo che sia un pezzo molto potente per tutte queste frasi”.
Noemi vivrà questa edizione del Festival di Sanremo in una veste inedita, affiancata per la prima volta dalla Gialappa’s Band con cui racconterà e commenterà, entrando per la prima volta nei social di un’artista, la settimana della kermesse. Insieme al duo, noto per l’ironia tagliente e lo stile inconfondibile, l’artista offrirà al pubblico uno sguardo nuovo sul Festival, raccontandolo dalla prospettiva di una protagonista in gara durante le frenetiche giornate sanremesi, tra contenuti backstage, sguardi inediti e altre sorprese: “Per la prima volta ci sarà un blog giornaliero e porterò con me i Gialappi, dei compagni di avventura pazzeschi. E’ la prima volta che collaborano con un’artista in gara a Sanremo e racconteranno tutto in modo tranchant. Sono da sempre fan della Gialappa’s perchè racconta la tv con uno spirito critico ma anche divertente e credo che daranno una verve originale al mio blog … e saranno ingestibili (ride)”.
Nella serata di venerdì 14 febbraio dedicata alle cover, Noemi si esibirà con il brano “Tutto il resto è noia”, di Franco Califano con Tony Effe: “Sono felice del duetto con Tony, ho sentito il suo pezzo da lontano alle prove … nella vita delle persone ci sono dei momenti di metamorfosi e credo che sia ciò che lui sta vivendo. Avevo voglia di cantare un pezzo di Califano di cui sono grande fan e che è la perfetta sintesi tra me e Tony, infatti c’è la grande poesia dei suoi testi ma anche un uomo della strada, con il suo vissuto. Quello che mi piace di Nicolò è la schiettezza, il raccontare la vita anche nella parte meno gradevole, che è poi un po’ anche il ruolo della musica. Penso che il dialogo permetta di risolvere certe dinamiche, perchè le cose che non ci piacciono fanno riflettere e come donna e artista mi sono sentita in dovere, quando una persona ti chiede damme una mano per farsi capire, di offrire il mio supporto. L’idea del duetto è stata mia. “Tutto il resto è noia” mi sembrava un bel modo di raccontare il mondo che ci circonda. Il testo del brano fa emergere anche il lato maschile della vita, la pressione che vive il maschio che deve essere sempre forte, invece è importante capire che l’uomo può avere un momento di fragilità e che il maschilismo tossico di certi ambienti venga evidenziato. Califano era un uomo pieno di contraddizioni e Tony era perfetto perché a livello musicale ha scritto delle cose ma come persona è sensibile”.
Riguardo alle polemiche legate ai testi delle canzoni di Tony Effe l’artista ha detto: “Lo ascoltano tanti ragazzi, anche persone culturalmente forti. Tony ha studiato molto, ha rispetto del palco di Sanremo e credo che quello che ha raccontato di aver vissuto sia vero, adesso sta evolvendo e le sue canzoni parlano d’altro. Mi piacerebbe portarlo il 20 settembre sul palco del concerto di Una Nessuna Centomila”.
Il 28 febbraio uscirà il nuovo album di Noemi, “Nostalgia”, il settimo in studio, in cui l’artista si presenta in una nuova luce, con un progetto che esplora emozioni profonde, intrecciando blues, cantautorato contemporaneo e influenze elettroniche in un mix che spazia tra ballad romantiche e tracce uptempo.
Al centro di tutto c’è l’emozione da cui prende il titolo l’album, infatti in tutti i brani è sempre presente un rimando al passato, ai ricordi come un legame tra chi si è stati e chi si diventerà. La nostalgia in questo contesto è un sentimento positivo, confortante e coinvolgente; se la malinconia può essere associata a dei toni freddi come il blu, che evocano sensazioni di rimpianto e rimorso, la nostalgia rimanda ai colori caldi, come l’arancione, al calore dei ricordi delle cose belle vissute e delle persone amate. Oltre al duetto con Tony Effe, il disco vede anche la presenza di Neffa nella title track “Nostalgia” e il ritorno della fortunata collaborazione con Carl Brave in “Bosco Verticale”.

“Nostalgia è un pezzo scritto da Neffa durante il lockdown e che ho da un po’ di tempo nella mia tasca. Giovanni è un cantautore che ha una poesia incredibile nel modo di vedere il mondo. C’è una frase che ho amato da subito, “la nostalgia se non è dentro te non esiste”, ed è verissimo perchè con il nostro sguardo coloriamo il mondo e se le cose non sono dentro di noi non possiamo rifletterle, ma al giorno d’oggi le emozioni fanno paura. La malinconia è qualcosa di freddo, che odora di rimorso, invece la nostalgia ci fa sentire a casa, ci riconnette con la nostra natura umana, e questa sensazione che rende fragili, umani. Siccome la musica ha sempre un valore sociale, non si deve dimenticare di raccontare le persone, la realtà. Mi sono voluta calare in questo mare di umanità, di nostalgia, di sentimenti senza avere paura di sembrare troppo fragile perchè la fragilità ci fa capire chi siamo. Questa canzone parla anche della solitudine che viviamo, in quanto vediamo il mondo solo attraverso i nostri occhi e abbiamo difficoltà a connetterci con gli altri. La vita è fatta di istanti e non bisogna nascondersi ma fare dei momenti di down un grande tesoro di riflessione, avere la forza di guardarsi allo specchio e concedersi l’errore. E’ possibile perdere la bussola perchè è facile sentirsi forti quando tutti ci danno ragione ma è nella difficoltà che capiamo chi siamo e combattiamo per tornare ad essere a fuoco con noi stessi. Credo che il testo di questa canzone sia un inno ad emozionarsi e a vivere ogni istante. Nella mia vita è capitato per qualche tempo di vedermi in bianco e nero, mi sentivo distante da me stessa, è stata tosta recuperare il contatto ma ce l’ho fatta. Devi trovare la forza di trasformare in positivo anche le cose brutte”.
Tra le tracce c’è “Notte inutile”, scritta con Giorgio Poi: “E’ un pezzo easy e potente. Nel disco convivono due mondi, una parte super vintage e una elettronica, perchè sono sempre stata fan anche delle sonorità più soul”.
L’artwork della cover, realizzato dal fotografo Niccolò Beretta e che vede Carla Cabras alla cura del progetto grafico, riprende i colori caldi associati alla Nostalgia e ne cattura perfettamente l’essenza. Gli occhi della cantautrice sono il suo filtro per vedere il mondo. Lo scatto ritrae Noemi mentre corre sulla spiaggia al tramonto in inverno, seguita dal suo cane Daisy, che corre spensierato.
A fine anno Noemi salirà per la prima volta sul palco del Palazzo dello Sport di Roma con uno show unico il 20 dicembre 2025, non prima di essersi esibita nei teatri italiani: “Esibirmi dal vivo è la cosa che mi piace di più, cantare insieme alle persone le canzoni di un disco in cui tutti possono ritrovarsi. Io sono nata dal live, ho iniziato a cantare da piccolissima nei pub, nelle pizzerie del mitico litorale romano. Sono emozionata per il primo concerto al Palazzo dello Sport di Roma il 1° dicembre, ma prima mi esibirò in molti teatri italiani. Mi piace il profumo del legno delle tavole teatrali, la storia che si respira, è il mio habitat naturale”.
Il tour, anch’esso prodotto da Friends & Partners, la vedrà esibirsi a Firenze (17 novembre 2025, Teatro Cartiere Carrara), Torino (19 novembre 2025, Teatro Concordia), Milano (21 novembre 2025, Teatro Dal Verme), Padova (26 novembre 2025, Gran Teatro Geox) e Brescia (28 novembre 2025, Teatro Dis_Play), Assisi (1 dicembre 2025, Teatro Lyrick), Palermo (4 dicembre 2025, Teatro Golden), Catania (5 dicembre 2025, Teatro Metropolitan), Napoli (9 dicembre 2025, Teatro Augusteo), Bari (11 dicembre 2025, Teatro Team), per concludersi a Bologna (15 dicembre 2025, Teatro Duse). I biglietti saranno disponibili su Ticketone e i circuiti di vendita abituali a partire da martedì 4 febbraio.
di Francesca Monti
foto credits by Nicolò Parsenziani
