Intervista con la cantante e performer Senhit: “Nella vita è importante osare, senza farsi spaventare ma affrontando i pericoli”

“Dangerous (R3HAB Remix)” è il brano nato dalla collaborazione della cantante e performer Senhit con il dj e producer R3HAB, unendo al sound elettropop e dance di “Dangerous” allo stile inconfondibile di R3HAB e delle sue produzioni.

“Dangerous”, title track dell’ultimo album dell’artista, uscito lo scorso ottobre, si distingue per l’energia ed il ritmo dinamico, un inno al “carpe diem”, al cogliere l’attimo per godersi il momento lasciandosi trasportare dalle emozioni. L’invito dell’artista è quello di abbandonarsi alla parte più “dangerous” di se stessi per scoprire nuovi orizzonti.

L’album, prodotto da Panini, contiene undici tracce tra cui le collaborazioni con grandi artisti internazionali come Flo Rida, Steve Aoki, Tory Lanez, Benny Benassi e Stefy de Cicco, i due inediti “2 GOOD” e “NECTAR”. Il 2024 ha visto Senhit impegnata nel “I AM WHAT I AM TOUR”, con date in tutta Europa. 

Senhit, è uscito “Dangerous (R3HAB Remix)”, com’è nata questa collaborazione?

“Ha fatto da ariete la collaborazione principale con Flo Rida all’Eurovision 2021, l’anno dei Maneskin, a cui ho partecipato con Adrenalina per San Marino, e mi ha dato una grandissima visibilità. Con l’aiuto di Flo Rida ho avuto la possibilità anche di conoscere grandi artisti, tra cui Steve Aoki per il remix di Adrenalina, poi Tory Lanez, un grande rapper americano e quindi R3HAB, che ho sempre seguito e mi piace perché secondo me tra i tanti DJ attuali è quello che sulle canzoni già avviate riesce a mantenere la parte pop senza doverla distruggere con suoni estremamente forti, senza stravolgerla. Quando abbiamo pensato ad un remix ci siamo un po’ rincorsi e alla fine abbiamo deciso di fare questo progetto e sono molto contenta perché in un momento di stanca, post Natale, quando la gente ha voglia di ricaricarsi, abbiamo osato perché normalmente i remix escono in primavera o in estate e abbiamo voluto dare una carica a questo 2025. Sta andando molto bene, gli streaming sono alti e piace al pubblico. Vediamo se riusciamo a trascinarlo fino all’estate, altrimenti ci inventeremo qualcos’altro. Quindi quella con R3HAB è una bella collaborazione ma parte da lontano”.

“Dangerous” è un inno al carpe diem, al cogliere l’attimo, all’essere un po’ più istintivi, a lasciarsi andare alle emozioni. Quanto è importante oggi osare?

“E’ importante osare in maniera anche pericolosa, come dice la canzone, senza farsi spaventare dal pericolo ma precedendolo. Per me è un mantra, che sia un problema personale o lavorativo, devo comunque affrontare le cose, quindi ho provato a scrivere un paio di pensieri con questo brano che poi può essere rivisitato anche a livello di relazione, perché è giusto ogni tanto uscire dalla tua comfort zone e provare a lasciarsi andare. E’ fondamentale, assolutamente, e diventa stimolante, eccitante per una come me che fatica a fare sempre le stesse cose, perchè ho bisogno anche di mettermi in gioco”.

Qual è la cosa più dangerous che hai fatto finora?

“Tantissime. Anche solo la scelta di fare questo lavoro è stato decisamente pericoloso, almeno quando ne ho avuto la certezza assoluta. Da una parte c’era la mia famiglia con la quale ho un bellissimo rapporto che non mi ha sostenuto fin dall’inizio. Quindi quando mio padre mi ha messo davanti a un bivio mi sembrava la scelta giusta seguire la strada della musica, però è ovvio che avevo venti anni e quindi ho subito un po’ il pericolo di questa decisione. Se devo pensare a un momento di panico e paura, quella è stata sicuramente la volta più importante. Poi avevo anche tanta grinta, tanta voglia di fare, l’incoscienza della gioventù. Invece a livello fisico sono veramente un’incosciente, solo dopo aver fatto alcune cose penso che avrei potuto farmi male. Ho provato di tutto, dal salto con il paracadute, al bungee jumping, alle corse in autostrada a 300 chilometri all’ora, mia madre dice sempre che mi manca quel neurone della coscienza, della responsabilità. Più le cose sono adrenaliniche e più mi piacciono, diventa quasi una dipendenza”.

Parlando del disco, le canzoni raccontano la tua storia, il passato, il futuro del tuo percorso artistico…

“Abbiamo scelto di far uscire questo disco, che vuole essere un piccolo regalo, a fine anno e c’è un fil rouge che parte dai primi brani, tra cui appunto Adrenalina, per arrivare a tanti altri successi che però sono sempre stati pubblicati solo come singoli. C’è stata questa sviata con il remix, però l’idea è quella di chiudere con Dangerous un’epoca che per me è stata fondamentale con tante piccole esperienze, collaborazioni, opportunità. Nell’album c’è una produzione che tra l’altro lega molti autori che hanno sempre collaborato tra di loro, lavorando in team. Alcuni sono stranieri, altri italiani, con questo comune denominatore che è appunto il pop, il commerciale, l’essere vicina alla gente. E’ una produzione leggera, spensierata, ma sempre ricca di grandi ritmi perché ho voglia di ballare, di muovermi, sono caratterialmente una persona che quando si sveglia ascolta bella musica e quindi ho cercato di mettere tutto questo nel mio progetto”.

 

Nel 2024 sei stata impegnata anche con l am what I am tour con delle date in tutta Europa, tornerai live? I am what I am è anche un brano di Gloria Gaynor, tu l’hai rivisitato, quindi che cosa rappresenta per te questa iconica artista?

“E’ stata una scelta casuale perché mi avevano invitato come madrina e presentatrice ad un evento che si svolgeva a Bologna, il Festival dei cori internazionali LGBT. Io sono di Bologna, quindi per me era davvero un gran privilegio suonare a casa visto che sono sempre in giro per il mondo. Non sapevo che la sigla di quell’evento fosse I am what I am e quando l’hanno lanciata me ne sono innamorata ancora di più, l’ho cantata e mi è piaciuta così tanto che ho voluto diventasse il singolo di questo progetto, così ho chiesto al coro di Bologna di collaborare con me. Il caso ha voluto che fosse il 40° anniversario di questa canzone che secondo me ha un testo bellissimo e suona ancora molto forte come messaggio e quindi ho deciso di inciderla, di farla mia e di dare questo titolo al tour, che mi ha portato in giro per il mondo ed è stata una bella avventura”.

Quali sono i prossimi progetti per il 2025?

“Il 2025 è partito alla grande con questo remix di “Dangerous”, porterò avanti la promozione non solo del brano ma anche dell’album, dopo l’interruzione sanremese, poiché mi hanno anche invitato per la prima volta a Sanremo avendo un progetto internazionale. Ci sono anche un paio di brani nuovi che mi piacerebbe mettere in risalto attraverso video e concerti”.

A proposito del Festival di Sanremo qual è la canzone che sei più curiosa di ascoltare tra quelle dei 29 big in gara?

“Sicuramente quella di Giorgia, è stato il suo anno con la conduzione di X Factor e spero che porti in gara una canzone che sia alla sua altezza perché è un’artista davvero formidabile, ha una voce incredibile, inoltre il testo di “La cura per me” è stato scritto da Blanco quindi potrebbe davvero uscire un capolavoro. Sono curiosa di ascoltare anche Massimo Ranieri, che conosco e con cui ho lavorato, e che straccia chiunque a livello vocale, e poi Olly, Brunori Sas… ce ne sono tanti, è un parterre bello e variopinto”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Eva Cornara

Rispondi