Apriamo la pagina tennistica con l’importante risultato ottenuto da Lucia Bronzetti nel torneo WTA 250 di Cluj (in Romania). Dopo aver eliminato la compagna di nazionale Elisabetta Cocciaretto (6-1, 6-4) nei quarti di finale, la tennista romagnola ha superato anche la ceca Katerina Siniakova ritiratosi nel primo set sul punteggio di 4-0 in favore dell’azzurra.
L’affermazione consente alla riminese di accedere alla finalissima dove affronterà la russa Anastasia Potapova, favorita del torneo, che oggi ha eliminato per 6-3, 7-5 la bielorussa Aliaksandra Sasnovich.
L’incontro della Bronzetti è durato appena 17 minuti, ma fin dalle prime battute il pubblico si è reso conto che l’atleta ceca non riusciva a muoversi con disinvoltura e dopo aver perso i primi quattro game ha preferito ritirarsi per non aggravare il problema alla gamba.
Al termine della semifinale Lucia Bronzetti ha spiegato la situazione: ”Non è mai bello vincere una partita in questo modo; io non ero al corrente delle sue situazioni fisiche e ho solo pensato a giocare il mio miglior tennis. Ovviamente spero che il problema di Katarina non sia grave e che possa ritornare in campo il prima possibile.
Adesso dobbiamo fare l’ultimo passo, ma non sarà semplice perché contro la Potapova ho sempre perso. La speranza ovviamente è di riuscire ad invertire questa tendenza e terminare al meglio questa splendida settimana a Cluj.”.
Nell’ ATP 500 di Rotterdam semifinale stregata invece per Mattia Bellucci che ha dovuto arrendersi 1-6, 2-6 di fronte ad un Alex De Minaur davvero in giornata di grazia. Il tennista di Busto Arsizio ha dato il massimo cercando di ripetere le imprese contro Medvedev e Tsitsipas, ma l’australiano in questo momento sta esprimendo un ottimo tennis ed ha saputo ribattere colpo su colpo disinnescando ogni tentativo d’attacco dell’azzurro.
La sfida purtroppo non è mai stata in discussione con De Minaur che ha piazzato i break nel secondo game del primo set e nel terzo gioco del secondo parziale, prendendo subito un rassicurante margine di vantaggio.
Dal canto suo Bellucci ha provato ogni soluzione, con smorzate attacchi incrociati e discese a rete, ma nessun tentativo ha dato gli esiti sperati.
In finale De Minaur incontrerà lo spagnolo Carlos Alcaraz che in serata ha superato 6-4, 6-7, 6-3 il polacco Hurkacz.
Nel tabellone di doppio arrivano invece ottime notizie per Simone Bolelli ed Andrea Vavassori che hanno vinto con un doppio 7-6 la loro semifinale contro i britannici Cash e Glasspool.
L’avvio di primo set è piuttosto complicato con la coppia britannica che difende facilmente i turni di servizio, mentre Bolelli e Vavassori devono salvare tre palle break (di cui due vinte al killer point). Gli azzurri comunque riescono a salire di livello, restando “on-serve” e raggiungendo il tie-break.
Due risposte di Simone ed Andrea unite ad una voleé lunga di Cash valgono il 4-1 con due mini-break di vantaggio. La coppia italiana non spreca l’occasione e chiude 7-1 al primo set-point con un rovescio lungo linea del piemontese sul quale Glasspool non riesce ad intervenire.
Il secondo parziale segue lo stesso canovaccio del precedente, senza nessun break, ma con due momenti chiave.
Nell’ottavo game, sul 4-3 in loro favore, gli azzurri riescono finalmente a portarsi sullo 0-40 con quattro palle break a disposizione.
Purtroppo la prima occasione viene sprecata da Vavassori non riesce a rispondere sulla seconda palla di servizio di Cash che trova delle ottime battute e mantiene il punteggio “on-serve”.
La coppia italiana rischia invece nell’undicesimo gioco con Bolelli che si ritrova 0-30 e deve inventare uno spettacolare lob per il 15-30 che dà il via alla rimonta verso il 6-5.
Nel game successivo ancora Cash deve gestire un match point con il killer point, ma Vavassori manda in rete l’attacco di diritto.
Tie-break anche nel secondo set che si apre con quattro punti in risposta. Una risposta insidiosa di Vavassori vale il 4-2. Dopo il cambio di campo sempre il tennista torinese mette a segno due prime palle pesanti e Bolelli chiude a rete per il 6-3.
Ci sono tre match point e sul primo un doppio fallo di Glasspool regala a Bolelli e Vavassori la finale di Rotterdam.
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
