Simone Cristicchi è in gara al 75° Festival di Sanremo con “Quando sarai piccola”, che sarà contenuto in “Dalle tenebre alla luce” (Dueffel Music / ADA Music Italy), la speciale edizione dell’ultimo album in uscita il 14 febbraio in digitale, cd e vinile.
“Quando sarai piccola” è scritto dallo stesso artista insieme a Nicola Brunialti, con la musica composta da Cristicchi e Amara e gli arrangiamenti di Francesco Musacco, e ha conquistato e commosso il pubblico dell’Ariston e i telespettatori che hanno seguito l’esibizione: “Questa notte ho fatto fatica a prendere sonno, sono ancora colpito dalle emozioni vissute in quei tre minuti sul palco. Voglio ringraziare chi ha apprezzato la mia canzone e sono felice di vedere che sia arrivata ai cuori delle persone, anche se rispetto ad altri artisti sono l’ultimo su Spotify come numero di ascolti. Credo che la poesia non debba basarsi sui numeri, ma su qualcosa di incredibile e imponderabile”.
Il cantautore ha raccontato in conferenza stampa le sensazioni vissute al ritorno al Festival: “Avevo paura di essere sopraffatto dall’emozione, quindi ho cercato di rimanere autentico e mantenere l’equilibrio per far arrivare in modo potente il messaggio. Mi piacerebbe che “Quando sarai piccola” mettesse d’accordo pubblico e critica, come avvenne nel 2007 con Ti regalerò una rosa”.
Simone Cristicchi ha poi parlato del messaggio che vorrebbe arrivasse attraverso il brano: “Mi piace dire che siamo venuti al mondo grazie a un gesto d’amore e che siamo su questo pianeta siamo per amare. La canzone parla del ciclo della vita, del ritorno all’amore che ci ha generati. Spero che possa far riflettere sul cambiamento, la perdita e l’accettazione”.
Nella serata delle cover l’artista duetterà con Amara sulle note de “La Cura”, uno dei brani più amati di Franco Battiato: “Ho cantato un brano scritto dal Maestro Battiato nel 2007, l’anno in cui vinsi Sanremo e lo conobbi di persona. Con Amara abbiamo creato lo spettacolo Concerto Mistico per Battiato, in cui rendiamo omaggio alla sua spiritualità. La scelta di “La Cura” è stata quasi un obbligo morale, poiché è una canzone straordinaria e non era mai stata eseguita nella serata dei duetti di Sanremo”.
di Francesca Monti
