CALCIO SERIE A – 26° giornata (domenica pomeriggio): Regalo del Como all’Inter che resta in vetta alla classifica. Gli uomini di Fabregas vincono 2-1 al Senigallia sul Napoli

Ripetendo le ottime prestazioni mostrate contro Atalanta, Milan e Juventus, ma mettendo in pratica maggiore cinismo e concretezza offensiva il Como di Fabregas si impone per 2-1 sul Napoli e regala all’Inter il primo posto in classifica.
Barella e compagni affronteranno dunque lo scontro diretto del prossimo fine settimana al Maradona di Napoli con un punto di vantaggio che potrebbe essere decisivo specialmente dal punto di vista psicologico.

Gli azzurri hanno sette giorni di tempo per ritrovare le energie fisiche e mentali che sono mancate in terra lariana e cercare quella vittoria che potrebbe decidere le sorti del torneo.  

Como              Napoli 2-1
Verona Fiorentina       ore 15.00
Empoli Atalanta          ore 18.00
Cagliari           Juventus          ore 20.45

 

Classifica dopo partite della 26° giornata:

Inter 57; Napoli 56; Atalanta 51; Lazio 47: Juventus 46; Fiorentina 42; Milan, Bologna 41; Roma 37; Udinese 36; Torino 31; Genoa 30; Como 28; Cagliari, Lecce 25; Verona, Parma 23; Empoli 21; Venezia 17; Monza 14.  

(Bologna, Milan 1 partita in meno)

 

Como – Napoli           2-1

Come era facilmente prevedibile Como e Napoli danno vita ad una sfida divertente e ricca di azioni pericolose anche se condita da troppi errori difensivi che di certo non avranno fatto piacere agli allenatori Fabregas e Conte.
I lariani padroni di casa passano sorprendentemente in vantaggio all’ottavo minuto su un incredibile regalo del napoletano Rrahmani che riceve da Politano ed appoggia un retropassaggio verso Meret che però lo aspettava in posizione laterale.

Il pallone rotola così verso la porta sguarnita fra l’incredulità generale e la gioia dei tifosi lombardi.
Il Napoli ha il merito di reagire immediatamente pressando i difensori del Como; al 16′ Raspadori anticipa un disattento Kempf e si invola verso Butez superandolo con un preciso rasoterra sul primo palo.

Ristabilita la parità le due compagini si affrontano a viso aperto con diverse conclusioni su ambo i fronti prontamente murate dalle relative difese. I partenopei cercano chiaramente il goal per superare l’Inter in classifica, ma anche gli uomini di Fabregas non disdegnano sortite offensive.

Nella fase iniziale del secondo tempo è ancora il Como a tenere in mano il pallino del gioco con gli azzurri di Conte che si affidano alle ripartenze. L’ allenatore azzurro cambia le carte in tavola inserendo Simeone per uno spento Lukaku e Anguissa per Billing nella speranza di invertire l’inerzia della partita negli ultimi venti minuti.

Le mosse dell’allenatore salentino sembrano funzionare ed il Napoli mette sotto pressione Butez, abile a respingere le conclusioni di McTominay e Anguissa.
Nel momento del massimo sforzo partenopeo arriva però al 77° l’ennesimo errore in disimpegno a centrocampo che rilancia il contropiede del Como.
Nico Paz è abile a portarsi vicino all’area di rigore azzurra prima di offrire un preciso assist a Diao che supera Meret con un potente rasoterra angolato.
L’ultimo quarto d’ora registra ovviamente il forcing del Napoli con Okafor inserito per dare maggiore spinta sulla fascia sinistra.
Il Como però protegge con grinta la propria area di rigore respingendo le velleità partenopee.
L’ultimo brivido arriva al 93° con un tiro a giro di Rrahmani che sfiora il palo alla sinistra di Butez. Cutrone tiene la sfera oltre la metà campo quando arriva il triplice fischio arbitrale che determina la meritata affermazione della compagine lombarda.

di Fulvio Saracco

credit foto X Lega Serie A

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