Giovedì 6 marzo in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW prende il via la nuova edizione di “Pechino Express – Fino al tetto del mondo”. Un viaggio spettacolare e adrenalinico che quest’anno si svilupperà in altezza, partendo dalle spiagge e dal mare cristallino dell’Oceano Pacifico, salendo su altipiani verdi e misteriosi, perdendosi all’interno di giungle imprevedibili, fino ad arrivare alle vette più elevate del pianeta: la rotta di questa stagione dello show Sky Original realizzato da Banijay Italia parte infatti dalle Filippine, attraversa il nord della Thailandia e arriva fino al Nepal.
Nove le coppie che si sfideranno: i Medagliati Jury Chechi e Antonio Rossi, i Complici Dolcenera e Gigi Campanile, i Cineasti Nathalie Guetta e Vito Bucci, gli Estetici Giulio Berruti e Nicolò Maltese, le Sorelle Samanta e Debora Togni, i Primi Ballerini Virna Toppi e Nicola Del Freo, gli Spettacolari Gianluca Fubelli (Scintilla) e Federica Camba, i Magici Jey e Checco Lillo, le Atlantiche Ivana Mrázová e Giaele De Donà.
A guidare il gruppo e a dirigere la gara con i suoi snodi e i suoi colpi di scena tornerà Costantino della Gherardesca, che ritroverà al suo fianco l’inviato speciale Fru.

Abbiamo intervistato le nove coppie in gara, Costantino della Gherardesca e Fru per farci raccontare qualcosa in più su questa nuova avvincente edizione di “Pechino Express”.
IL CONDUTTORE COSTANTINO DELLA GHERARDESCA E L’INVIATO FRU
La nuova edizione di Pechino Express quest’anno arriverà nelle Filippine, in Thailandia e in Nepal. Cosa ci potete raccontare?
Costantino: “Sono tre Paesi con clima e ambienti molto diversi, si passa dalle spiagge delle Filippine, alla giungla della Thailandia, alla montagna del Nepal. Queste grandi avventure sono un continuo sali e scendi che crea delle dinamiche che chiaramente conosciamo ma che sorprendono sempre e che i viaggiatori affrontano a modo loro”.
Fru: “Le difficoltà che i viaggiatori affrontano in Pechino Express fanno emergere la loro essenza genuina e quindi abbattono la falsità che solitamente si vede davanti alle telecamere”.
E’ un cast variegato e molto agguerrito…
Costantino: “Il cast è più agguerrito che mai. E quindi c’è la polemologia, lo studio della “guerra””.
Fru: “Ogni anno i concorrenti possono vedere, secondo me, le edizioni precedenti e studiare. Quindi man mano che si va avanti sono sempre più informati”.
Il viaggio è una scoperta del mondo ma anche di se stessi. Cosa avete scoperto viaggiando?
Costantino: “Ho scoperto che a volte è bello stare anche sul divano dopo aver fatto dei grandi viaggi”.
Fru: “Concordo, dopo i grandi viaggi l’equilibrio della vita è sempre importante”.
Un pregio e un difetto reciproco…
Costantino: “Il difetto è la magrezza di Fru mentre io sono più grosso, il pregio è la curiosità”.
Fru: “Il pregio è che siamo entrambi curiosi, il difetto che abbiamo scarsa autostima ma enorme sicurezza. E grande stima reciproca”.

#MEDAGLIATI JURY CHECHI E ANTONIO ROSSI
Jury Chechi è soprannominato “Il signore degli anelli” per le sue imprese come ginnasta: negli anni ‘90 è stato il dominatore assoluto di tale specialità, la medaglia d’oro vinta alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 è pura leggenda sportiva. A 34 anni, nel 2004, ha vinto la sua seconda medaglia olimpica, conquistando uno splendido bronzo alle Olimpiadi di Atene. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo libro, “Semplicemente Jury”, che ripercorre i più grandi successi della sua carriera: oltre alle due medaglie Olimpiche, cinque ori Mondiali, quattro ori Europei, tre ori alle Universiadi e ben sedici medaglie ai giochi del Mediterraneo; il secondo, “Codice Jury”, è stato pubblicato nel 2022 ed è un programma di allenamento calistenico. Gli sono state conferite numerose onorificenze di grandissimo valore, tra le altre una Laurea honoris causa in Scienze Motorie. Dopo il ritiro sportivo, ha anche avviato una carriera televisiva apparendo in qualità di ospite e di conduttore in numerosi programmi sportivi.
Antonio Rossi è un ex canoista italiano, specialista del kayak velocità, appartenente al Corpo della Guardia di Finanza. Nel suo Palmares si annoverano: cinque medaglie olimpiche, tre ori, un argento e un bronzo, conquistati nelle edizioni delle Olimpiadi di Barcellona ‘92, Atlanta ‘96, Sydney 2000 ed Atene 2004; a Pechino 2008 è stato il portabandiera della spedizione italiana. Dopo il ritiro sportivo ha iniziato ad impegnarsi attivamente in politica, venendo nominato prima Assessore allo Sport della Regione Lombardia e poi Sottosegretario ai Grandi eventi sportivi della medesima Regione. Attualmente collabora nel ruolo di City Operations Manager con Fondazione Milano-Cortina 2026, continuando così la sua carriera nello sport management, iniziata nel 2005 in qualità di membro della Giunta Nazionale del Coni. È sposato dal 1996 con Lucia Micheli, anch’essa campionessa di canoa kayak, da cui ha avuto due figli: Angelica e Riccardo Jury.
Cosa vi ha lasciato questa avventura?
Antonio Rossi: “Pechino Express mi ha lasciato ancora Jury (ride), non abbiamo litigato, anzi è stata un’esperienza molto bella, divertente, dove abbiamo avuto delle conferme sul nostro rapporto d’amicizia e in più è stato un viaggio veramente unico”.
Jury Chechi: “Non posso fare altro che confermare, spero di non deludere nessuno, ma non è stato un viaggio che mi ha cambiato la vita, che mi ha fatto scoprire un po’ di me stesso e di Antonio, anzi, credo che sia molto bello e positivo avere avuto conferme di quello che sono, nel bene e nel male, e di quello che è Antonio. Ho capito che davvero era l’unica persona con la quale potevo godermi pienamente questo viaggio e così è stato”.
Quanto essere degli sportivi vi è stato di aiuto nell’affrontare questa avventura e quali sono state le difficoltà maggiori?
Jury Chechi: “Credo che essere sportivi aiuti sicuramente nell’affrontare alcune situazioni difficili, non solo fisiche ma anche mentali, anche se ci sono tante altre cose che esulano dalla performance sportiva”.
Antonio Rossi: “Non bisogna mollare mai. Le difficoltà sono state tante, il primo giorno è stato veramente duro perché non sapevamo cosa ci aspettasse, come sarebbe stato questo viaggio e quindi il fatto di aver avuto un’esperienza in campo sportivo ci ha aiutato parecchio per far fronte al caldo, all’umidità, alle prove da affrontare, anche se le altre coppie che non erano formate da sportivi di così alto livello hanno gestito questi nostri stessi problemi con altrettanta determinazione”.
Qual è l’aspetto di questo viaggio che più vi è piaciuto?
Jury Chechi: “E’ difficile secondo me trovare un aspetto soltantodi questo viaggio perché ci sono tante cose belle, ho conosciuto persone straordinarie, ho visto luoghi bellissimi come le Filippine, un posto quasi magico, però se dovessi indicarne uno direi il paesaggio, la parte della natura, la parte anche del mare. Ho visto un’alba meravigliosa”.
Antonio Rossi: “Jury Chechi è pazzesco, nei posti più impensabili, c’era una capanna, un’alba bellissima, non c’era elettricità, non c’era acqua corrente, non c’era nulla, ma lui ha trovato il modo di farci fare un massaggio ai piedi, è una roba incredibile”.

#COMPLICI DOLCENERA E GIGI CAMPANILE
Dolcenera, nome d’arte di Emanuela Trane, è una cantautrice, polistrumentista e produttrice 47enne. Sin da bambina ha studiato canto, pianoforte e clarinetto, ha composto le prime canzoni a soli 14 anni. Il suo approccio alla musica, così come quello con la vita, è istrionico, entusiastico e idealista, ma anche – dati gli studi in ingegneria – metodico e ortodosso. Si è affermata nel panorama musicale italiano nel 2003 vincendo la categoria Nuove proposte del Festival di Sanremo con il brano Siamo tutti là fuori. La sua carriera musicale, che ha recentemente festeggiato i 20 anni, è costellata da numerosi successi, cinque partecipazioni al Festival di Sanremo, nove album pubblicati e numerosi tour nazionali e internazionali.
Gigi è un avvocato, preciso e rigoroso, ma applica l’ironia sistematica a tutto ciò di cui si occupa. Amante della letteratura sudamericana, della psicologia, dei cani, è anche un grande appassionato di piante grasse: da anni si prende dolcemente cura della sua collezione di esemplari rari.
I due sono legati sentimentalmente da più di 25 anni, si sono conosciuti nella loro terra d’origine, il Salento. La loro è una relazione che unisce vita privata e vita professionale: Gigi, infatti, è nel team manageriale e legale dell’artista. E così i due vivono, lavorano e camminano nel mondo insieme con due essenze diverse ma un’anima sola.
Com’è nata l’idea di prendere parte a “Pechino Express”?
Dolcenera: “Nei primi dieci anni di una coppia è tutto molto bello e cominci a scambiarti i pregi, quando arrivi alla soglia dei trent’anni insieme, ormai definitivamente ci si è scambiati anche i difetti. Ad un certo punto ho detto: rivisitiamoci un attimo. Ho deciso di partecipare e sono riuscita a convincere Gigi ad andare dall’altra parte delle barricate, cosa insolita per lui che non si è mai fatto fotografare nella vita. Non so come abbia fatto a convincerlo, forse con la disperazione del momento di coppia”.
Gigi Campanile: “Pechino Express ci ha destrutturato e ci ha ricostruito perché è un continuo problem solving e bisogna stare sulla stessa frequenza. Non puoi rallentare. Quindi tutto quello che ti succede, che sia una sfida, una gara, un gioco, puoi applicarlo continuamente alla tua vita quotidiana, al tuo rapporto di coppia, alle tue dinamiche”.
Quali sono le difficoltà e le paure che siete riusciti a superare?
Gigi Campanile: “La paura è un sentimento strano perché se tu inizi ad avere paura e non la risolvi, si amplifica sempre di più. Nel momento in cui invece hai superato la prima paura, il primo momento, continui con quell’atteggiamento. Quindi alla fine non è altro che un nostro modo di pensare. Nel momento in cui abbiamo rotto quella paura, non ne abbiamo più avuta in qualsiasi situazione di vita”.
Si dice che il viaggio cambi un po’ le persone. Vi sentite cambiati?
Dolcenera: “È difficile mettere in pratica gli insegnamenti di un programma come Pechino Express, però nella quotidianità ti porti la consapevolezza che puoi essere diverso e questo permette di rinnovarti, di scoprire nuove cose di te”.

#CINEASTI NATHALIE GUETTA E VITO BUCCI
Nathalie Guetta è un’attrice francese naturalizzata italiana, nota al pubblico televisivo italiano soprattutto per il ruolo della perpetua Natalina nella serie televisiva Don Matteo, in cui recita nel cast fisso dal 2000. Ha 66 anni, è sorella (con madre diversa) del dj e produttore David Guetta, nel 1989 ha acquisito notorietà presso un pubblico più vasto grazie alle sue partecipazioni al Maurizio Costanzo Show. È approdata al cinema nel 1987 interpretando un piccolo ruolo in Intervista di Federico Fellini, è stata poi notata da Cristina Comencini che l’ha diretta in I divertimenti della vita privata. È stata concorrente di Ballando con le stelle e de Il cantante mascherato, dove è arrivata terza, nonché ospite in alcune puntate di Stasera tutto è possibile.
Vito Bucci, trentacinquenne di Metaponto (Matera), trasferitosi a Roma più di 17 anni fa per frequentare la facoltà di Arti e Scienze dello spettacolo presso l’Università La Sapienza, è attualmente segretario di produzione in importanti progetti per il cinema e per la tv tra cui anche Don Matteo, dove appunto ha conosciuto Nathalie. Si definisce testardo, caparbio, permaloso “quanto basta”, competitivo, solare, socievole, curioso ed affidabile. È sposato da due anni.
Che cosa vi portate da questo viaggio?
Nathalie Guetta: “Pechino Express ci ha portato alla scoperta incredibile della natura quasi incontaminata e poi il contatto con gente meravigliosa. E’ stata una bella esperienza che abbiamo condiviso fraternamente”.
Vito Bucci: “Abbiamo conosciuto delle persone stupende. Ho portato in braccio Nathalie, insieme al suo zaino che pesava più di lei, come un koala attaccato alla mamma (ride)”.
Nathalie Guetta: “Io non posso partire senza tutti gli strumenti per il make-up e il mio zaino pesava 120 kg ed era più grande di me, quindi essendo Vito un giovanotto educato, mi aiutava tanto”.
Il viaggio di solito cambia anche un po’ le persone e permette di scoprire degli aspetti nuovi. In che modo vi ha cambiato?
Vito Bucci: “A me ha cambiato il modo di vedere il mondo osservando con quanta calma vivono la vita questi popoli, è una cosa per noi completamente estranea, è uno stile di vita diverso dal nostro che invece andiamo sempre di corsa ed è stato un bell’insegnamento”.
Nathalie Guetta: “Loro sono più zen, più calmi e meno tattili rispetto a noi”.
Con quali delle altre coppie avete legato di più?
Vito Bucci: “Personalmente ho sentito molto più affine a noi la coppia dei Medagliati e quella delle Sorelle”.
Nathalie Guetta: “Io ho legato con i Medagliati e con gli Spettacolari”.

#ESTETICI GIULIO BERRUTI E NICOLÒ MALTESE
Giulio Berruti ha 40 anni, è nato a Roma da padre oculista e madre avvocato ed ex funzionario della presidenza della Repubblica. Mentre si laureava in Odontoiatria e Protesi dentaria, ha iniziato a lavorare nel mondo dello spettacolo come modello e a dedicarsi alla recitazione: ha partecipato a numerosi spot pubblicitari, tra cui uno diretto da Ferzan Ozpetek, e ad altrettanti film di caratura internazionale. Il suo debutto al cinema è avvenuto nel 2005 con il film Melissa P. diretto da Luca Guadagnino, ma la grande notorietà è arrivata grazie alle fiction tv come La figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa e Squadra Antimafia – Il ritorno del boss. Ha partecipato a Ballando con le stelle e a Dance Dance Dance. È anche un imprenditore lavorando come medico e manager presso otto cliniche di medicina estetica, oculistica e odontoiatria. Da quattro anni è il compagno di Maria Elena Boschi.
Nicolò Maltese è romano di Centocelle, ha 39 anni, è figlio di uno psicologo-psicoterapeuta e di un’insegnante d’inglese. La separazione dei suoi genitori, avvenuta quando aveva solo 11 anni, lo ha fatto crescere e maturare in fretta, donandogli un’identità forte e tenace. Durante l’università lavorava in una pizzeria per potersi dedicare alla sua più grande passione, la musica: è stato per più di sei anni frontman di un gruppo punk-rock che si è esibito in tutta Italia. Allo stesso tempo ha iniziato a lavorare come consulente commerciale presso un istituto di lingua inglese, prima, e nel settore farmaceutico, poi; quindi si è specializzato nell’informazione scientifica nel campo della medicina estetica e della chirurgia plastica. Ama viaggiare, è un grande sportivo appassionato di calcio, pallavolo e taekwondo. È fidanzato con Giorgia da quattro anni, sogna di sposarla e di costruire insieme a lei una famiglia.
Che avventura è stata per voi Pechino Express?
Giulio Berruti: “È stata un’esperienza bellissima che ci ha sicuramente arricchito molto, umanamente e anche a livello di amicizia. Eravamo già amici da prima e ci siamo ritrovati ancora più vicini. Ed è un viaggio che uno fa veramente dentro se stesso, ma anche poi in un contesto che è molto diverso da quello che viviamo tutti i giorni. E forse questo ci ha portato a rivedere alcune cose della nostra vita”.
Nicolò Maltese: “La cosa bella è stata riscoprire dei lati di Giulio che magari nella vita comune è difficile che emergano, siamo cresciuti tantissimo insieme ed è stata un’esperienza fantastica. Abbiamo affrontato tante prove”.
Proprio perché il viaggio è una scoperta continua, che cosa avete scoperto di voi stessi che magari ancora non sapevate?
Nicolà Maltese: “Personalmente ho scoperto di potermi emozionare con poco. Giulio mi chiamava il frignone, proprio perché inaspettatamente mi sono commosso per delle cose bellissime che ho vissuto”.
Giulio Berruti: “Dal mio punto di vista ho scoperto di dover imparare ad apprezzare alcune cose e a dare molto più valore al tempo e anche a volermi più bene perché siamo entrambi forse molto ambiziosi nel lavoro, io faccio tre lavori, e quindi a volte ci si dimentica di stare di più con se stessi, oltre all’importanza di dedicare del tempo anche al benessere interiore”.

#SORELLE SAMANTA E DEBORA TOGNI
Samanta e Debora sono due sorelle. Nate a Terni, in Umbria, sono figlie della stessa mamma (ex ballerina professionista) ma di due differenti papà. Di fatto sono una l’opposto dell’altra, il giorno e la notte, caratterialmente e non solo.
Samanta ha ereditato la passione per la danza dalla mamma e dal suo padre biologico, il suo grande talento l’ha portata a viaggiare in tutto mondo a partire dall’età di 13 anni per competere sui più importanti palcoscenici internazionali. Non ancora maggiorenne si è trasferita in America formando insieme all’ucraino Maksim Chmercovskiy la seconda coppia più forte delle competizioni statunitensi. Nel 2005 è tra i maestri della prima edizione di Ballando con le stelle: ballava con Fabrizio Frizzi, arrivarono quinti; ha vinto lo show nel 2016, ballando in coppia con l’attore spagnolo Iago Garcia. Nello stesso anno è stata inviata di Unomattina e ha debuttato come conduttrice presentando il Festival di Castrocaro al fianco di Flavio Montrucchio. Nel 2020, dopo ben dodici edizioni, Samanta ha lasciato Ballando con le stelle per dedicarsi ad altri progetti personali, tra i quali il ruolo di conduttrice de I fatti vostri insieme a Giancarlo Magalli. A partire dal 2021 ha condotto il programma Domani è domenica, ora è il volto di Amarsi un po’ – Istruzioni per l’uso.
Debora fa il muratore d’inverno e la bagnina d’estate, oltre che l’istruttore in palestra. A differenza di Samanta, inoltre, è rimasta a vivere in Umbria. Ha animo e look rock, è molto verace e spontanea, è allergica alle regole e uno spirito libero.
Che cosa vi portate da questo viaggio?
Samanta Togni: “E’ stata un’esperienza un’autentica ed è un piacere, soprattutto in questi tempi, vivere qualcosa di vero e forte. Porteremo questa avventura con noi per sempre”.
Un viaggio spesso porta con sé anche dei cambiamenti…
Debora Togni: “Sicuramente ho riscoperto una parte di me, sono ritornata più sicura di me stessa e più strong”.
Samanta Togni: “Io invece sono già partita strong e lo sono diventata ancora di più (ride)”.
Nel vostro rapporto tra sorelle è cambiato qualcosa?
Debora Togni: “Noi eravamo già molto unite prima della partenza e lo siamo dventate ancora di più nelle difficoltà. Samanta ha scoperto che io russo la notte”.
Samanta Togni: “Debora invece ha scoperto sulla sua pelle che soffro d’insonnia e non dormo mai, anche per colpa di lei che russa (ride)”.
C’è una coppia tra le altre in gara con cui avete legato maggiormente?
Samanta e Debora Togni: “Ce n’è più di una, gli Estetici, i Medagliati, le Atlantiche e i Cineasti”.

#PRIMIBALLERINI VIRNA TOPPI E NICOLA DEL FREO
Sono marito e moglie, entrambi Primi Ballerini del Teatro alla Scala di Milano. Virna Toppi, nata a Milano nel 1992, è diplomata con il massimo dei voti alla Scuola di Ballo del teatro, si è distinta fin da subito per la sua profondità espressiva, la grazia e la tecnica raffinata. Nel 2020, Virna ha raggiunto un importante traguardo internazionale diventando contemporaneamente anche prima ballerina del Bayerisches Staatsballett di Monaco.
Nicola Del Freo, nato a Carrara nel 1992, dopo aver iniziato i suoi studi di danza in Italia, ha perfezionato la sua formazione all’Hamburg Ballet di Amburgo. La sua tecnica impeccabile e il suo carisma sul palco gli hanno presto permesso di farsi notare, portandolo a entrare nel corpo di ballo del Bayerisches Staatsballett di Monaco. La sua espressività e il controllo del movimento lo rendono un interprete affascinante, apprezzato dal pubblico e dalla critica.
Nel corso delle rispettive carriere, hanno interpretato ruoli iconici del repertorio classico imponendosi come due dei ballerini più talentuosi e versatili della loro generazione.
Hanno una bambina di un anno, Asia: da quando sono diventati genitori sono approdati anche nel mondo digital diventando influencer e associandosi a diversi brand.
Qual è il vostro bilancio di “Pechino Express”?
Virna Toppi: “E’ una delle esperienze più belle della mia vita, mi ha lasciato un sacco di ricordi, di emozioni solo positive”.
Nicola Del Freo: “E’ stata un’esperienza bellissima e mi ha lasciato le amicizie che ho stretto nei luoghi che abbiamo visitato”.
Quali sono state le difficoltà maggiori che avete incontrato?
Virna Toppi: “Troppe, personalmente la mia difficoltà maggiore è stata non avere a disposizione un bagno dove lavarmi, è stata una bella challenge per me”.
Nicola Del Freo: “La mancanza di mia figlia”.
Virna Toppi: “Quella era sottintesa ed è stata la mancanza più pesante”.
Si dice che il viaggio cambi un po’ anche le persone, vi sentite cambiati?
Virna Toppi: “Io sono sicuramente cambiato dopo aver visto che ci sono realtà veramente diverse, finché non le vedi e non ci entri un po’ non te ne rendi conto, è un cambio di prospettiva”.
Nicola Del Freo: “Toccare con mano qualcosa che tu sai ma con cui non hai mai veramente avuto a che fare ti rende molto vulnerabile e ti fa capire che quelle che tu pensavi fossero grandissime cose in realtà sono piccolezze”.
Quanto la danza vi è stata di aiuto nell’affrontare questa avventura visto che è anche rigore, disciplina, preparazione?
Virna Toppi: “Diciamo che sotto questo punto di vista siamo preparati, sono venti anni che pratichiamo la danza, che è disciplina, rigore, impegno, questo sicuramente ci ha aiutato tantissimo”.
Nicola Del Freo: “Abbiamo l’abitudine e la mentalità del faticare, ci siamo messi in gioco, avevamo l’obiettivo di vivere un’esperienza unica e irripetibile, in maniera intensa, e ci siamo riusciti”.

#SPETTACOLARI GIANLUCA FUBELLI (SCINTILLA) E FEDERICA CAMBA
Scintilla inizia la sua carriera di comico e attore a soli 20 anni, testando il suo innato talento da intrattenitore e mattatore sui palchi di numerosi villaggi turistici. Fino al 2013 è stato membro de “I turbolenti”, gruppo di attori con i quali ha preso parte ai più importanti programmi comici della TV italiana. Celebre è soprattutto l’esperienza fatta in Colorado, che Scintilla, dal 2017, ha anche condotto affiancando Paolo Ruffini, Federica Nargi e Belen Rodriguez. Contemporaneamente è stato anche impegnato in alcune tournée che hanno fatto tappa nei più famosi teatri di tutta Italia, ha scritto due libri ed è apparso al cinema in film comici.
Federica Camba, in arte LA CAMBA, è una cantautrice, compositrice e produttrice discografica italiana con all’attivo più di 10 milioni di copie vendute delle sue canzoni. Nella sua carriera ha scritto brani per sé e per i più importanti artisti della scena italiana; sono innumerevoli le collaborazioni e le certificazioni d’oro e di platino conquistate. La sua consacrazione avviene nel 2000 quando due sue canzoni vengono inserite nell’album “Tra te e il mare” di Laura Pausini; a seguire, nel 2005 è in tour con Gianni Morandi in qualità di cantante e di attrice (e insieme hanno anche vinto il Premio Lunezia per la canzone “Grazie a tutti”). Ha scritto e prodotto hit per Alessandra Amoroso, Emma, Annalisa, Elodie e tanti altri. Ha pubblicato due dischi: “Magari oppure no”, premiata ai Wind Music Awards all’Arena di Verona, e “Buonanotte sognatori”. I due, sposati dal 2023, si dilettano in sketch comici sui social e hanno una figlia di nome Nina.
Che cosa vi ha lasciato questa esperienza?
Gianluca Fubelli: “E’ stata un’avventura pazzesca e molto emozionante”.
Federica Camba: “E’ stata un’avventura dentro l’avventura, perché poi viverla in una coppia che è tale anche nella realtà ha scaturito delle dinamiche incredibili. Ci siamo detti che tutto quello che accadeva a Pechino doveva rimanere lì perché avevamo paura di litigare per lo stress, la competizione, la fame, il caldo. Invece questo viaggio ci ha unito ancora di più e ci ha lasciato delle consapevolezze, oltre a ricordi meravigliosi. Abbiamo visto delle cose che qui in Occidente non vedremmo mai che ci hanno colpito profondamente e ci hanno in qualche modo cambiato. Non esiste viaggio in cui quando torni non sei un po’ diverso da come sei partito”.
Gianluca Fubelli: “Sì, io poi sono ritornato quello di prima e ho ripreso l’alimentazione sbagliata. Scherzi a parte, torni con delle diverse priorità e i punti cardini rimessi a posto perché abbiamo visto delle cose sostanziose che ci hanno forgiato”.
Quali sono state le difficoltà maggiori?
Federica Camba: “Tante. Innanzitutto coordinarsi perché ognuno di noi due aveva una prerogativa, una cosa in cui era più istintivamente capace. Dove non arrivava uno, arrivava l’altro e ci aiutavamo veramente senza nemmeno doverlo dire. E’ stato bellissimo”.
Gianluca Fubelli: “Una difficoltà è stata anche la tempistica, oltre allo stress che ti mette la gara perché ti dà adrenalina ma ti leva anche tanta energia. E ti fa dimenticare di fare delle cose, ad esempio bere durante la giornata”.
Quanto l’ironia vi ha aiutato ad affrontare questa esperienza?
Gianluca Fubelli: “Ironia è la parola chiave di questa avventura. Sappiamo di essere molto ironici nella nostra vita e per lavoro ma è una cosa diversa mentre corri, mentre hai paura, o sei stanco morto. Abbiamo capito che è il nostro modo di prendere la vita”.
Federica Camba: “Era divertente sdrammatizzare e provare a smorzare la tensione. Quando sono stanca ho la ridarola …”.
Gianluca Fubelli: “Per un comico è più facile, abbiamo cercato di inventare continuamente dei modi per essere allegri e così ci siamo trovati con un canovaccio di uno spettacolo teatrale già scritto per strada da noi due. È stato bellissimo”.
Federica Camba: “Pechino Express ci ha lasciato un sacco di idee e tante ispirazioni, perché quando di notte tutto taceva mi tornava in mente quello che avevamo vissuto durante il giorno e non potendo scriverlo non avendo un cellulare né uno strumento, è nata una canzone nella mia testa come un mantra che continuavo a ripetere per paura di dimenticarla. Sono contentissima. Questo brano il 6 marzo e si chiama “Occhi di uragano”. Questa esperienza ci ha fatto due grandi regali”.

#MAGICI JEY E CHECCO LILLO
Jey Lillo, il mago moderno più famoso d’Italia, è nato a Napoli nel 1997 e si è avvicinato alla magia a soli 9 anni, ispirato dallo stile innovativo dell’illusionista americano Criss Angel. Nel 2020 Gennaro, il suo vero nome, ha pubblicato per gioco il suo primo video su TikTok lanciando il format “Se ti stupisco mi fai un regalo”: raggiunse un milione di visualizzazioni in meno di 24 ore. In questi anni è stato invitato in trasmissioni televisive e radiofoniche, ha conquistato milioni di follower e ha stupito persone comuni ma anche celebrità italiane e internazionali. È persino riuscito ad ingannare il celebre mago Dynamo, ricevendo la sua approvazione e “benedizione”. Jey è testardo e determinato, ha molta fantasia ed ama le sfide. Ovviamente ritiene che nulla sia impossibile!
Suo fratello Francesco, per tutti Checco, classe 2001, è uno studente universitario che lavora presso un negozio di videogiochi: questa, per lui, è una grande passione che gli ha permesso di conoscere e provare già dai 16 anni il mondo delle competizioni gaming. Checco si definisce ambizioso, creativo e molto competitivo.
Che avventura è stata per voi “Pechino Express”?
Checco Lillo: “Un’avventura pazzesca, ci ha lasciato un sacco di cose, perché abbiamo assorbito tutto quello che abbiamo visto, che abbiamo fatto, ci ha cambiato totalmente. Abbiamo lasciato lì il nostro cuore”.
In che cosa vi sentite cambiati?
Jey Lillo: “Guardiamo la vita da un’altra prospettiva. Essendo cresciuti a Napoli già avevamo idea di tante cose, ma lì cambi veramente, non è paragonabile”.
Quanto vi ha unito ancora di più questo viaggio?
Checco Lillo: “Ci siamo uniti tantissimo. Abbiamo fatto qualcosa che non avevamo mai fatto prima, abbiamo visto le emozioni l’uno dell’altro in modo differente”.
Quali sono state le difficoltà maggiori che avete incontrato in questo viaggio?
Checco Lillo: “Non abbiamo avuto difficoltà, non per arroganza, ma abbiamo fatto ciò che avevamo voglia di fare. Se devo trovarne una forse è il cibo, in quanto io volevo mangiare bene”.
Jey Lillo: “In realtà io arrivavo da un problema all’intestino, quindi ero più magro di come sono ora e siccome mangio solo riso per me non è stato così difficile… La difficoltà forse è stata farci capire all’inizio dalle persone, ambientarci, ma poi ci siamo riusciti ed è filato tutto liscio”.

#ATLANTICHE IVANA MRÁZOVÁ E GIAELE DE DONÀ
Ivana Mrázová ha 32 anni, è nata a Vimperk, nella regione della Boemia Meridionale, in Repubblica Ceca. Suo padre, scomparso nel 2021, era un ingegnere, mentre sua madre un’ex attrice di teatro. All’età di 15 anni ha lasciato la sua città natale per iniziare la carriera di modella a Milano: dopo aver sfilato per l’haute couture italiana ed europea, è stata scelta come testimonial di diversi brand. Ha fatto il suo esordio in TV come valletta di Gianni Morandi al Festival di Sanremo nel 2012; quindi nel 2017 ha partecipato come concorrente al Grande Fratello VIP classificandosi terza. A seguire, nel 2018 ha affiancato Nicola Savino, Katia Follesa e Cristiano Malgioglio nel programma di Italia 1 90 Special, nel 2020 è stata opinionista e inviata del programma Casa Chi, in onda sulla piattaforma 361 tv.
Giaele De Donà, nata a Vittorio Veneto nel 1998, si è trasferita a Milano giovanissima per lavorare come modella per importanti brand internazionali. Parallelamente ha studiato fashion business all’Accademia del Lusso e si è laureata in Scienze della mediazione linguistica. Dopo alcuni anni a Los Angeles con suo marito, è rientrata in Italia per lanciare la sua prima linea di moda. Nel 2021 ha partecipato al reality Ti Spedisco in Convento su Real Time e ha iniziato a lavorare come influencer di moda e lusso attraverso i suoi canali social; ha partecipato anche al Grande Fratello VIP 7 arrivando fino in finale. Si definisce una cittadina del mondo.
Ivana e Giaele avete scelto il nome Atlantiche per la vostra passione per l’America…
Giaele De Donà: “Abbiamo una grande passione per l’America e per gli americani. Mio marito e il suo fidanzato infatti sono statunitensi, quindi viaggiamo spesso tra Italia e America”.
Che cosa vi portate di questa esperienza?
Giaele De Donà: “Pechino Express è stata un’avventura travolgente, però bellissima e sono assolutamente contenta di averla fatta”.
Ivana Mrazova: “E’ stata una bella esperienza, posso dire inaspettata, perché io un po’ di aspettative le avevo, ma non pensavo di fare tutta quella fatica, dalla mattina alla sera. In televisione si vede solo una piccola percentuale di quello che accade. Tutti i giorni sono veramente tosti, e non c’è niente… Io pensavo: magari ogni tanto ti portano uno zaino… invece nulla, è tutto sulle nostre spalle, quindi è molto faticoso, ma bellissimo”.
Il viaggio è anche una scoperta di se stessi, quindi che cosa avete scoperto di voi che ancora non sapevate, se ci sono anche delle paure che magari siete riuscite ad affrontare?
Giaele De Donà: “Ho scoperto che in realtà riesco ad adattarmi e non pensavo di riuscirci, in quanto sono sempre stata un po’ viziata, invece ho questo spirito di adattamento ed è bellissimo”.
Ivana Mrazova: “Giaele è stata una sorpresa per me, perché io ovviamente la conosco, è mia amica, ma ci frequentiamo a Milano, nella nostra comodità, invece in questo contesto è stata bravissima, ho scoperto un’altra persona. Questo viaggio ci ha legato tanto. Quando sento la voce di Ivana oggi per me è casa”.
Tra le varie coppie che sono in gara insieme a voi, ce n’è qualcuna con cui avete legato maggiormente?
Ivana Mrazova: “Abbiamo legato molto con i Magici, con le Sorelle, con gli Estetici prima della partenza, ma anche con le altre coppie durante il viaggio che è stato parecchio lungo, 38 ore per arrivare nelle Filippine. E’ un bellissimo cast e ci siamo divertite”.
di Francesca Monti
Si ringrazia Domenico D’Alessandro
