“Patrie galere”: questo il titolo della prima inchiesta di “Tv7”, in onda venerdì 14 marzo a mezzanotte su Rai 1. Il 2024 è stato l’anno record per numero di suicidi in carcere. In novanta si sono tolti la vita, il più giovane aveva solo 20 anni. Quasi tredicimila sono stati invece gli atti di autolesionismo che hanno richiesto interventi sanitari. In 51 dei 54 istituti penitenziari nei quali si sono verificati casi di suicidio, il livello di sovraffollamento superava il 100%. Dietro ai freddi numeri ci sono storie personali e familiari, drammi individuali e storie di criminalità spesso legate a fenomeni di migrazione, marginalità, disagio psichico o sociale. Le telecamere di “Tv7” sono entrate nell’Istituito Regina Coeli che, a fronte di 628 posti disponibili, in questi giorni raggiunge il picco di 1.050 presenze. Tra carenze d’organico del personale penitenziario, servizi di reinserimento sociale tarati su una popolazione di molto inferiore e soli tre psichiatri disponibili su turnazioni complete, i detenuti vivono ogni giorno quelle condizioni che il Capo dello Stato nel suo messaggio di fine anno ha definito “inammissibili”.
A seguire, “La rete degli inganni”. Agganciati per lo più sui social network, ingannati facendo leva il più delle volte sulla solitudine, truffati per somme ingenti di denaro: in Italia 600 denunce e 7 milioni di euro rubati nel 2024. Ed è solo la punta dell’iceberg perché i casi sarebbero migliaia, ma quasi sempre non arrivano alla denuncia per un senso di vergogna delle vittime. A “Tv7”, inchiesta sulle cosiddette “truffe sentimentali”, un fenomeno odioso e mondiale che dal raggiro fa lucrare quantità inimmaginabili di denaro a organizzazioni criminali in Italia, ma anche all’estero, con “centrali” in Africa occidentale e Sud-Est asiatico. Le storie di chi è finito nella rete e di un ex truffatore, in Nigeria, che racconta come ingannava le sue vittime.
E’ la volta, poi, de “L’altra Gaza”. Mentre Gaza vive, con il blocco degli aiuti, una grave crisi umanitaria e con le trattative in stallo, un’operazione senza precedenti è in corso da quasi due mesi: da quando è iniziata la tregua a Gaza, l’esercito israeliano con l’operazione “Muro di ferro” ha preso di mira Jenin, Nablus, Tulkarem in quella che Israele rivendica e chiama “Giudea e Samaria”: la Cisgiordania. Per molti il preludio di una nuova occupazione a dispetto degli accordi di Oslo. Quarantamila i palestinesi sfollati che difficilmente riusciranno a rientrare nelle loro case. Reportage della corrispondente di “Tv7”.
E ancora, “La casa della fede”. Aveva detto di voler rimettere al centro del Paese la religione e lo sta facendo: con un ordine esecutivo, Trump ha istituito un Ufficio apposito affidandolo alla telepredicatrice Paula White, da anni sua consigliera spirituale. Dalle cene evangeliche cui partecipano politici di tutto il mondo (e che anche Biden frequentava) alle ceneri a segno di croce sulla fronte di Rubio, al sogno di una tecnocrazia mistica di Peter Thiel, quanto contano i gruppi religiosi intorno a Washington? “Tv7” ne parla con Padre Benanti e con Stefano Faggioli, storico delle religioni e docente universitario in Pennsylvania.
“La cura”. Combattere il disagio psichico attraverso arti creative come il teatro e il cinema. In Puglia alcuni centri, a gestione diretta delle Asl, offrono agli utenti un servizio di riabilitazione totalmente gratuito. A collaborare con le equipe di specialisti anche associazioni di volontariato. Le storie di chi soffre e di chi riabilita.
Segue “A secco”. Fare presto: è questo l’imperativo per salvare il lago Trasimeno, in Umbria, e le attività di turismo e pesca che da esso dipendono. Il cambiamento climatico sta mettendo in ginocchio il quarto lago d’Italia: per le scarse piogge, il livello segna attualmente 1 metro e 25 centimetri sotto lo zero idrometrico. L’idea è di convogliare l’acqua del lago Montedoglio in Toscana. Un piano da accelerare in vista dell’estate che può peggiorare la situazione.
Si continua con “L’arte di resistere”. Intorno i palazzi spuntano come funghi e la speculazione avanza, ma c’è chi difende quello che resta del tessuto produttivo di Crescenzago e Turro, quartieri milanesi che stanno su uno degli assi di sviluppo urbanistico della città. E sono tutti giovani, coloro che hanno scelto di lavorare in gruppo. Da chi mantiene viva l’antica arte dei falegnami, restaurando mobili, portoni e vecchi ascensori, a chi ha aperto uno studio grafico.
Infine, “Come eravamo”. Dall’archivio di “Tv7” del 1963, “Le Folaghe nel pollaio”: caccia sospesa sul lago Trasimeno ghiacciato, con i cacciatori che si riciclano come allevatori dando da mangiare alla selvaggina in diminuzione.
