Venerdì 21 marzo, a mezzanotte su Rai 1 nuovo appuntamento con TV7. In questo numero: “Il mondo opposto”. È di oltre 40 miliardi di euro il giro di affari delle mafie in Italia. Nella giornata del ricordo delle vittime di mafia, in migliaia sfilano a Trapani con Libera e Don Ciotti. A TV7 parlano per la prima volta i fratelli Lionti, imprenditori di Niscemi, testimoni di giustizia. Si opposero al pagamento del pizzo, rischiarono di essere uccisi. Oggi vivono scortati ma, in una comune resistenza a fianco alla federazione antiracket, non si sono piegati a lasciare la Sicilia: ”Noi non abbandoneremo mai la nostra terra”, dicono. Il boss che li ha perseguitati, un ragazzo ex universitario figlio di insegnanti di Niscemi, è ora al 41bis. L’inviata in Sicilia ha intervistato il Procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, che, con indagini ancora in corso, lancia l’allarme sui continui sequestri di armi da guerra sul territorio, destinate – dice – ad azioni eclatanti: “Il mandamento di Cosa Nostra di Gela è in mano ai giovani”. E sono giovani i killer arruolati per uccidere, per poche migliaia di euro.
A seguire, “La strage della corruzione”. La rabbia dopo il rogo nella discoteca abusiva, un capannone senza vie di fuga. Reportage da una strage annunciata. La Macedonia scioccata da una tragedia senza precedenti, con 59 morti e 155 feriti, punta il dito contro la corruzione. In centinaia davanti al municipio, nonostante gli arresti dei responsabili della strage, e dimissioni del sindaco. Un copione che sembra ricalcare quanto succede nella vicina Serbia: 4 mesi di proteste ininterrotte, a partire dal crollo di una pensilina che ha ucciso 15 persone, fino alla manifestazione fiume con centinaia di migliaia di serbi che ha costretto alle dimissioni il primo ministro Vučić.
“Trump versus Campus”, invece, prende spunto dall’arresto e dall’annunciata espulsione dal Paese di uno studente siriano di origine palestinese con green card, moglie, due figli, laureato della Columbia University, fatto che ha acceso la protesta a New York contro le politiche repressive di Trump. Mahmoud Khalil è diventato un simbolo e paga per essere stato un leader delle proteste per la Palestina l’anno scorso. Per la Columbia anche un taglio di 400 milioni di dollari di fondi federali. Ma sono tutti i campus americani a finire nel mirino: i tagli dei finanziamenti stanno spingendo le università a cancellare dai corsi e dalle ricerche tutti i temi invisi a Trump, dall’inclusione al riscaldamento globale. Una minaccia alla libertà di insegnamento e di ricerca. A TV7 le opinioni di Alexander Stille e di Nadine Strossen, Senior Fellow della Fire (Foundation for Individual Rights and Education).
A seguire, “Sovrumano”. Fino a poco tempo fa ci si chiedeva se le macchine potessero pensare, ragionare. Oggi si sa che è possibile. L’asticella si sposta dunque all’AGI, intelligenza artificiale, quel momento in cui le macchine sapranno fare tutto quello che sanno fare gli umani. Ma se questo sarà possibile – e secondo il professore dell’Università di Bath Nello Cristianini lo sarà – perché mai non dovrebbero superare gli esseri umani e arrivare a svolgere compiti che l’uomo non può neanche immaginare? La velocità con cui crescono i processi è rapidissima. Il Sovrumano è alle porte.
“Animal House”, invece, spiega come si fa a cambiare radicalmente vita. Prendi un terreno nel Lazio, zona Viterbo, tanta passione per gli animali, la voglia di cambiar vita e di combattere la solitudine. E sei felice. Succede a due sorelle gemelle, una avvocata e una medica che – divenute single – hanno deciso di dedicarsi alle bestiole che non vuole nessuno, perché abbandonate, o malate, o perché finite in un pacchetto ereditario che non le vede “gradite”. Un po’ di aiuto dalle donazioni provenienti da altri amanti degli animali, e il rifugio è fatto: per cani, gatti, persino pecore non riproduttive e cuccioli di cinghiali. Con la sorpresa che qualcuno di loro diventi persino “attore” in un film.
Con “A secco”, poi, l’invito a fare presto, l’imperativo per salvare il lago Trasimeno, in Umbria, e le attività che da esso dipendono, turismo e pesca. Il cambiamento climatico infatti sta mettendo in ginocchio il quarto lago d’Italia: per le scarse piogge, il livello segna attualmente un metro e 25 centimetri sotto lo zero idrometrico. L’idea è di convogliare l’acqua del lago Montedoglio in Toscana. Un piano da accelerare in vista dell’estate che può peggiorare la situazione.
I video brevi di pochi secondi sui social forse cominciano a perdere terreno? Alla domanda rispnde “In carne e ossa”. “Non è più tempo di “reel” – dicono alla Civica scuola di cinema di Milano – il pubblico giovane guarda sempre di più contenuti più lunghi su YouTube”. Inversione di tendenza? Nuova moda? Di certo a Milano soffia il vento che porta a cercare di ritrovarsi in carne e ossa, tra dipendenza e voglia di fuga dai social media, a correre o pedalare insieme a mezzanotte per le vie della città. Dieta o disintossicazione che sia, emerge un bisogno di rallentare. Anche se è comunque con i social che ci si ritrova a “fare comunità”, ma guardandosi in faccia.
Con “Di mano in mano”, invece, si esplora una delle gradi tradizioni dell’artigianato giapponese, che si tramanda da oltre mille anni e a custodire i segreti della quale sono rimasti ormai solo 80 maestri artigiani in tutto il Giappone: sono i fabbri delle katane, le spade in acciaio dei samurai, armi di protezione e non di offesa, per tenere a bada le forze negative. Antichissima anche la tecnica del kintsugi, l’arte di riparare i vasi rotti con l’oro, che sfocia nella filosofia: le ferite si curano e diventano preziose. Il reportage di Tv7 documenta un Paese che, con ostinazione, corre al futuro difendendo le proprie tradizioni.
Infine, “Come eravamo”, ancora in Giappone, dall’archivio di TV7 del 1963: nel dopoguerra nipponico la corsa alla modernità è frenetica. Agli occhi di un europeo treni superveloci, edilizia metropolitana, traffico, offrono un’immagine avveniristica del paese delle geishe, dove invece tradizione e progresso ancora devono trovare il modo di integrarsi adeguatamente.
