“E’ stata un’esperienza bellissima, frutto di un grande lavoro da parte di tutto il team di Banijay, con l’ausilio della squadra di Sky, che mi ha permesso di poter accedere a un mondo che non conoscevo”. Fabrizio Zampetti, figura di riferimento nel panorama del real estate di lusso, debutta alla conduzione di “Casa contro Casa”, una nuova produzione originale firmata Banijay Italia, in cui il mercato immobiliare è al centro della narrazione, in onda su TV8, in prima tv assoluta, dal 24 marzo, dal lunedì al venerdì alle ore 19.10.
Sarà lui a ricevere la richiesta di un cliente in cerca della casa perfetta, in una specifica zona d’Italia. Zampetti metterà a duello le due migliori offerte sul mercato secondo i parametri a lui comunicati dal cliente. Una volta visitate entrambe le case e messi in evidenza sia punti di forza che debolezze, soprattutto grazie all’occhio clinico di Zampetti e alla sua imparzialità, il cliente dovrà compiere la sua prima scelta, decidendo la preferita fra le due contendenti.
Ma la sfida non è ancora finita perché la casa appena selezionata, prima di poter diventare la futura abitazione del cliente, dovrà ancora vedersela in un secondo duello con una terza casa, questa volta una soluzione che entra in gioco solo grazie all’esperienza di Zampetti che modificando alcuni parametri della ricerca iniziale, sarà in grado di sottoporre all’acquirente una nuova proposta, l’offerta nascosta, una soluzione che sarebbe rimasta esclusa dalla prima ricerca. Solo a questo punto, dopo aver visitato anche la terza casa, il cliente potrà finalmente decidere se confermare la prima decisione o scegliere come sua nuova futura casa l’ultima entrata in gioco nel duello finale.
Fabrizio, dal 24 marzo su TV8 sarà in onda con “Casa contro Casa” che la vede per la prima volta alla conduzione, che esperienza è stata?
“E’ stata un’esperienza bellissima, frutto di un grande lavoro da parte di tutto il team di Banijay, con l’ausilio della squadra di Sky, che mi ha permesso di poter accedere a un mondo che non conoscevo, perché non avevo mai fatto televisione, di conseguenza non era così scontato e semplice condurre, come invece dover acquisire o vendere una casa. Ci sono state delle difficoltà, però c’è stata una crescita, sono stato preso per mano e portato ad arrivare, a mio parere, a dei buoni risultati, e spero che il programma possa piacere al pubblico”.
Quali sono state le difficoltà maggiori che ha incontrato?
“Le difficoltà maggiori che ho incontrato sono state non tanto nel relazionarmi con le persone, perché poi questo è un programma che coinvolge tanti agenti immobiliari, clienti, tante case, quanto comprendere il punto di vista di un cameraman, piuttosto che di un regista, di un autore, di un direttore di produzione, insieme a tanti aspetti che non avevo mai affrontato. Siccome amo fare qualsiasi cosa da professionista e mai da dilettante, per me era importante capire che cosa servisse loro”.
Girando l’Italia ha riscontrato delle differenze a livello di richieste e di esigenze da parte del cliente che vuole acquistare una nuova abitazione?
“Non ho visto grandi differenze, se non legate al fatto che in città come Roma e Milano i prezzi sono più alti, mentre invece in quelle più piccole nel Comasco, nel Varesotto o a Monza sono diversi. A mio parere però le richieste di ogni cliente erano a grandi linee similari, si differenziavano solo dalla tipologia dell’immobile, piuttosto che dal budget o dalla metratura”.

Cosa deve fare un buon agente immobiliare per rendere felice il proprio cliente e riuscire a fargli acquistare la casa dei propri sogni?
“Credo che questo programma possa aiutare e servire anche a riqualificare la categoria, che a volte viene un poco snobbata o sottovalutata, invece è un lavoro bellissimo, con tanti professionisti. Quello che, a mio parere, serve a un agente immobiliare, senza voler insegnare niente a nessuno, è essere preparato, competente, avere conoscenza, essere onesto e trasparente nel dire la verità, essere caparbio e non aver timore e paura di osare. E poi è una sfida”.
Qual è la situazione attuale del mercato immobiliare in Italia?
“Io non sono un perito, non voglio neanche esserlo né sostituirmi a chi è in grado di fare queste stime, posso parlare del mio personale punto di vista e pensiero, che è quello di una nazione che è al di sotto delle sue potenzialità. L’Italia ha un potenziale incredibile ma non viene valorizzato e sfruttato completamente, abbiamo regioni e città bellissime, quindi dobbiamo cercare di vederle con un occhio un po’ più positivo e spingere un posizionamento di pubblica relazione verso il made in Italy. Io che frequento molto Miami, New York, vedo che gli italiani sono amati, il made in Italy per loro è tanta roba, perché noi invece non ci rendiamo conto di che valore abbiamo tra le mani? E poi c’è spazio e lavoro per tutti”.
Lei era molto amico di Paola Marella, le va di regalarci un suo ricordo?
“Nel mio ufficio c’è una foto di me insieme a Paola… Credo sia stata una delle persone e l’agente immobiliare più di classe, più estetica ed elegante che io abbia mai incontrato. Un pensiero e un abbraccio forte per lei”.
di Francesca Monti
credit foto ufficio stampa
Si ringrazia Antonio Conte
