Simone Inzaghi è il vincitore della 33ª edizione della Panchina d’oro, votato dai colleghi miglior allenatore della scorsa stagione, in cui ha guidato l’Inter alla conquista del ventesimo Scudetto della loro storia.
“È un grandissimo orgoglio ricevere il premio qui a Coverciano, dove tutti noi abbiamo cominciato. Essere votato dai colleghi, che sono costante fonte di ispirazione, è un onore: da loro cerco sempre di imparare per migliorarmi. Questa panchina d’oro la voglio condividere con tante persone, in primis con i miei collaboratori, che mi supportano in ogni momento. Non posso dimenticare la dirigenza e la proprietà: in questi anni ho avuto la fortuna di lavorare all’Inter e ancora prima con la Lazio, due grandi club e ho potuto ricevere il costante appoggio della società. Un pensiero va poi ai miei giocatori, perché in questi quasi quattro anni hanno sempre dato il massimo e provato ad aiutarmi anche nei momenti difficili. Infine alla mia famiglia: con tutti questi impegni a casa ci sono poco, ma so che loro ci sono sempre”, ha detto Inzaghi.
Panchina d’oro speciale a Carlo Ancelotti per la vittoria della Champions con il Real Madrid e per Gian piero Gasperini per aver condotto l’Atalabta alla conquista della prima storica Europa League: “È un’emozione essere qui, non mi è mai successo da quando alleno. Ho trovato ex compagni, ex giocatori, colleghi. Vi assicuro che è molto più semplice preparare una partita invece che essere qui di fronte a voi”, ha detto Ancelotti.
“Quando fai un risultato così non è solo il lavoro di un allenatore, ma di tutti, ma soprattutto di una città. Aver vinto in Europa per Bergamo è stato straordinario. Mi viene in mente la gioia e la festa di tutta la comunità: è stato un percorso fantastico”, ha dichiarato Gasperini.
La Panchina d’argento come miglior allenatore dello scorso campionato di Serie B è andata a Fabio Pecchia del Parma: “Dedico il premio ai miei giocatori, ai dirigenti che ho avuto e ai miei allenatori, due su tutti Renzo Ulivieri e Gigi Simoni”.
La Panchina d’oro Serie C è andata a Guido Pagliuca, che nella scorsa stagione ha condotto la Juve Stabia alla promozione in Serie B con tre giornate di anticipo: “Grazie ai colleghi, dai quali ho preso tantissimo e che mi hanno spinto a migliorarmi. Lo dedico ai miei giocatori, dal valore morale altissimo, che mi hanno permesso di lavorare al meglio, al mio staff e alla mia famiglia”.
Il premio “Mino Favini” è andato all’attuale ds del Sassuolo, Francesco Palmieri, votato miglior responsabile di settore giovanile mentre la Panchina d’Oro speciale è stata assegnata al tecnico della Nazionale Under 17, Massimiliano Favo, per il titolo continentale conquistato un anno fa: “Ringrazio il settore tecnico che ha curato la nostra formazione e tutto quello che sappiamo fare. Questa Panchina d’oro è il coronamento di un percorso e di una carriera, a livello individuale e collettivo”.
Per quanto riguarda il movimento femminile, Alessandro Spugna si è aggiudicato la Panchina d’oro dopo una nuova stagione trionfale alla guida della Roma in cui ha conquistato campionato e Coppa Italia. Anche la Panchina d’argento è rimasta nella Capitale, vinta da Gianluca Grassadonia, che un anno fa ha condotto la Lazio alla promozione in Serie A. Proprio Grassadonia, così come Spugna stesso, ha ricordato commosso sul palco l’ex allenatore della Ternana, Fabio Melillo, recentemente scomparso e a cui è stato dedicato un toccante video tributo.
Per il futsal, primo successo personale per Juan Ramon Calvo Rodriguez, il tecnico spagnolo che ha condotto la Meta Catania al suo primo e storico Scudetto. Per quanto riguarda il futsal femminile, Gianluca Marzuoli si è invece aggiudicato la quarta Panchina d’oro della sua carriera, al termine di una stagione costellata dai successi in campionato e Coppa Italia con il ‘suo’ Bitonto. A Piero Gialli, storico tecnico di futsal capace di vincere quattro titoli italiani negli anni Novanta con la BNL Roma, oltre che una Coppa dei Campioni nel 1996 sempre alla guida dei ‘bancari’, è stata consegnata una Panchina d’oro alla carriera per il futsal.
L’intensa giornata delle premiazioni era stata aperta da un riconoscimento speciale a cura dell’AIAC e consegnato a Luigi Fresco, l’allenatore della Virtus Verona alla guida dello stesso club da ben 43 anni consecutivamente.
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