TENNIS – ATP/WTA 1000 Miami Open: Jasmine Paolini continua a sognare, si impone 6-3, 6-2 sulla Linette e vola in semifinale. Berrettini vince una sfida epica contro De Minaur (6-3, 7-6) dopo aver sprecato quattro match point. Troppo forte Djokovic che si impone su Lorenzo Musetti con un doppio 6-2

La pioggia è la prima protagonista della giornata americana all’ Open di Miami e costringe gli organizzatori a ritardare il programma di qualche ora.

Nella sfida dei quarti di finale del tabellone femminile, Jasmine Paolini conferma il suo ritrovato stato di forma e supera nettamente la polacca Magda Linette in due set per 6-3, 6-2.

Avvio difficile per la lucchese che commette tre errori gratuiti con il diritto regalando subito il break nel gioco di apertura. Jasmine reagisce immediatamente, sale 15-40 e pareggia il conto con un rovescio incrociato sulla seconda palla di servizio della polacca.
L’azzurra si affida alla profondità del proprio rovescio e tiene la battuta per poi strappare per la seconda volta il gioco sulla battuta di Linette che sbaglia un comodo schiaffo al volo e si arrende sul secondo break point con l’ennesimo gratuito dopo un diritto incrociato dell’azzurra.
La frazione prosegue con la toscana padrona degli scambi che salva due palle del contro break e sale sul 4-1. L’atleta polacca prova ad aumentare l’intensità degli scambi, ma è sempre Jasmine a condurre la danza con l’ennesimo rovescio incrociato che le vale il 5-2 e la possibilità di servire per il match.
Il nono game registra ancora tre errori gratuiti di Linette e sul suo rovescio in corridoio, l’azzurra conquista il primo set con un meritato 6-3.
Anche l’avvio del secondo parziale è tinto di tricolore. La lucchese mantiene un ritmo forsennato e costringe all’errore la polacca che continua ad avere notevoli difficoltà sul turno di battuta.
Nel punto seguente però l’azzurra spreca un comodo 40-0, commette un doppio fallo e concede una pericolosa palla break. Per fortuna Paolini la annulla con un fantastico rovescio incrociato e concretizza il vantaggio grazie al solito diritto lungolinea.
Anche il quarto game è piuttosto complicato anche perché la polacca dà fondo a tutte le residue energie per mettere pressione alla nostra campionessa.
Con un diritto incrociato dopo uno scambio terribile Jasmine annulla la palla break e poi sale 3-1 con una volée di rovescio sulla riga e il diritto out dell’avversaria.
L’occasione sfumata piega le gambe e la convinzione della polacca che cede a quindici il turno successivo di battuta per un 4-1 pesante della lucchese.
Tre prime palle vincenti consentono a Jasmine di annullare altrettanti palle break e con un perfetto diritto incrociato difende il doppio vantaggio.
La partita si conclude nell’ottavo gioco con due vincenti e un ace. Ecco il dettaglio del game conclusivo.

15-0                diritto vincente in contropiede
15-15             diritto in rete di Jasmine
15-30             lungolinea vincente di diritto della Linette
30-30             ace della Paolini
40-30             secondo diritto vincente in contropiede di Jasmine
gioco e vittoria 6-3; 6-2        rovescio in corridoio della Linette.

I microfoni di Now sono testimoni della felicità di Jasmine Paolini: “Al di là del punteggio, è stata una partita complicata anche perché abbiamo dovuto aspettare ore prime di entrare in campo. Sono contenta di come ho gestito gli scambi, le palline erano pesanti e c’era molta umidità. Far passare il tempo quando piove è difficile, ma il mio team mi ha aiutato a rilassarmi e mantenere la giusta concentrazione”.

Negli ottavi di finale del tabellone maschile Matteo Berrettini compie una vera impresa eliminando l’australiano De Minaur per 6-3, 7-6 (7) dopo una autentica girandola di emozioni nel secondo set fatta di quattro match point annullati dall’australiano e tre set point consecutivi cancellati da Berrettini.
Nulla da fare invece per Lorenzo Musetti che cede 2-6, 2-6 di fronte a Novak Djokovic. Il carrarino si illude sull’iniziale 2-0 ma nove game consecutivi lanciano il campione serbo verso la vittoria.

Nel primo ottavo di finale, ottimo avvio di partita per l’atleta romano che realizza il break nel secondo gioco con due attacchi vincenti (rovescio e diritto) ed un errore a rete dell’australiano.
Berrettini concretizza il vantaggio sfruttando le prime di servizio ed un diritto incisivo. De Minaur sblocca la situazione nel quarto gioco, ma l’azzurro è concreto in battuta e sotto rete con precise volée e attacchi da fondo campo.
Rispetto ai turni precedenti, Berrettini tiene ottimamente lo scambio specialmente con il back di rovescio e aggredisce alla prima occasione.
Sul 5-3 in proprio favore Matteo si ritrova 15-40, ma De Minaur commette due errori gratuiti e l’italiano ne approfitta per chiudere il primo set con il terzo ace della partita.
La partita continua sulla scia tricolore anche nel secondo parziale. Un game lunghissimo con occasioni per entrambi gli atleti, ma che alla fine premia Berrettini
con uno smash sotto rete dopo un perfetto pallonetto difensivo.

L’australiano, comunque, non perde la fiducia, continua a martellare da fondo e si riporta in parità approfittando del primo passaggio a vuoto dell’azzurro nei colpi sotto rete. Dopo tre game persi, Berrettini muove il punteggio sul 3-3 con un ottimo diritto inside out. Il set potrebbe decidersi nel decimo gioco con l’azzurro che commette due errori gratuiti e un doppio fallo regalando tre palle break sullo 0-40.
Il servizio e il diritto tornano a funzionare giusto in tempo per risalire la china e pareggiare sul 5-5.
E come spesso succede le parti di invertono nel game successivo. Due gratuiti dell’australiano valgono il 15-40 e un terzo errore in uscita dal servizio consentono a Berrettini di servire per il match,
Dopo sedici punti giocati e tre match point annullati, De Minaur riesce però a recuperare e conquistare il tie-break

15-0                       rovescio in rete di De Minaur
30-0                       lungo il diritto di De Minaur
30-15                     attacco vincente di De Minaur con diritto incrociato
30-30                     strepitoso passante lungolinea dell’australiano
40-30                     ace centrale di Berrettini
40-40                     diritto in rete di Berrettini dopo nastro e riga dell’australiano
A-40                       servizio vincente esterno di Berrettini
40-40                     rovescio in rete di Berrettini
40-A                       attacco vincente di De Minaur
40-40                     lungo il rovescio dell’australiano
40-A                       diritto in rete di Berrettini
40-40                     servizio vincente di Berrettini
A-40                       servizio vincente al centro di Berrettini
40-40                     in corridoio il diritto di Berrettini
40-A                       diritto largo di Berrettini
gioco per l’australiano che conquista il tie-break.

Il tie-break inizia bene per l’atleta aussie che alza l’asticella del suo tennis e allunga sul 4-2 con un perfetto passante incrociato.
Un nastro sfortunato sulla seconda di servizio vale il doppio minibreak a favore di De Minaur, ma l’azzurro salva tre set point consecutivi di cui il terzo sulla battuta dell’australiano.
Il finale è un autentico thrilling. Berrettini spreca il quarto match point con un rovescio in rete, ma non perde la calma, continua a sostenere lo scambio da fondo campo e costringe l’australiano a due errori gratuiti di rovescio che fanno esplodere i tifosi italiani presenti sulle tribune.
Una grande prova tennistica e mentale per Matteo che ritrova i quarti di finale di un ATP 1000 e soprattutto la convinzione di poter lottare ad altissimo livello.

Sul campo centrale, Lorenzo Musetti sorprende Djokovic nel game di apertura, ma sul 2-1 concede al serbo la chance per ritornare “on serve” e, nonostante due palle break salvate deve arrendersi commettendo un sanguinoso doppio fallo.
Nel quinto gioco Lorenzo recupera da 40-0 a 40 pari, potrebbe approfittare di un quindici concesso dall’arbitro per violazione di tempo di Djokovic ma deve arrendersi alla classe e alla determinazione del 24 volte campione Slam.
Occasione sfumata e subito break a favore del serbo che ritrova fiducia e sembra padrone degli scambi.
Musetti non riesce ad essere incisivo con la prima di servizio, commette troppi errori gratuiti e cede 2-6 in appena quaranta minuti.
Djokovic adesso è impressionante, ritrova la classe dei tempi migliori e realizza il  break nelle fasi iniziali della seconda frazione. Musetti è demoralizzato e fatica a restare concentrato nonostante gli incitamenti del proprio angolo. Con grinta e coraggio Lorenzo annulla due occasioni sul 15-40 e finalmente muove il punteggio approfittando di un errore di Novak sulla contro smorzata dopo nove game consecutivi dell’ex numero uno al mondo.

Le ultime speranze del carrarino si esauriscono nel settimo game quando riesce a portarsi sul 40-40, ma deve arrendersi su un classico rovescio lungolinea.
Musetti prova a restare in partita, ma Djokovic chiude per 6-2 su un doppio fallo dell’azzurro dopo un’ora e ventitre minuti.

di Fulvio Saracco

credit foto X Federtennis

 

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