Un viaggio attraverso il teatro, la memoria e la musica, tra storie che emozionano e voci che lasciano un segno. La nuova programmazione dello Spazio Atelier del Teatro Menotti, accoglie spettacoli, incontri e recital che attraversano epoche e generi diversi, portando sul palcoscenico interpreti straordinari e racconti vibranti di vita, arte e impegno.
Si parte il 7 aprile con Recital, un viaggio teatrale firmato e interpretato da Lucia Vasini, omaggio alle grandi figure femminili del palcoscenico. Il 10 aprile, il pubblico potrà scoprire i retroscena di Ti ho sposato per allegria con un incontro speciale con il cast e il regista Emilio Russo. L’11 aprile, la musica sarà protagonista con il Concerto Progetto Bottega, dove giovani talenti si esibiranno accanto a grandi Maestri.
Il 13 e 14 aprile, Alessandro Milan ci condurrà attraverso le storie di Le Pietre della libertà, per ricordare chi ha lottato contro l’oppressione. Il 27 e 28 aprile, Andrea Mirò e Sara Bertelà renderanno omaggio a Giorgio Gaber con Un’idea, mentre il 5 maggio Sergio Sgrilli porterà in scena Al cospetto di Gaber, da un testo di Sandro Luporini.
Il 16 maggio, l’incontro Oltre il vuoto anticiperà lo spettacolo Intorno al vuoto, un’importante riflessione sull’Alzheimer. Il 18 e 19 maggio, Mattanoio n.5 il capolavoro di Kurt Vonnegut mentre il 25 e 26 maggio, Alessandro Bonan guiderà il pubblico in un viaggio tra calcio, musica e filosofia con Fino alla fine del mare.
Il 10 giugno, Arianna Scommegna darà voce al classico della letteratura americana Il buio oltre la siepe, mentre il 15 e 16 giugno Camilla Barbarito interpreterà l’intensa vita di Chavela Vargas nello spettacolo Chavela V. A chiudere il 17 e 18 giugno Un Marziano a Roma, la storia di Kunt, l’extraterrestre ideato da Ennio Flaiano.
Un cartellone che celebra il teatro nella sua capacità di emozionare, raccontare e lasciare un segno.
“Si dice che non si esaurirà mai quell’ esigenza, universale e senza tempo, degli esseri umani di narrare storie, attraverso le parole, la musica, le immagini. Si dice anche che non finirà finché ci sarà qualcuno che abbia voglia di raccontare e qualcun altro che avrà voglia di ascoltare. Si dice inoltre che serva un luogo perché tutto questo accada, dove gli sguardi inseguono i suoni, dove la curiosità si incontra con la sorpresa e l’emozione si fa respiro. Lo Spazio Atelier è il luogo. Un luogo concentrato nelle dimensioni ma ricco di proposte: dal teatro alla musica classica, dal jazzal pop, dalla presentazione di libri agli incontri con gli attori. Un laboratorio di idee senza modelli e confini pieno di contenuti originali”, dichiara Emilio Russo.
