Il murale “The Star of David” Edith Bruck, opera dell’artista aleXsandro Palombo trova una nuova casa alla Fondazione Museo della Shoah

Il murale “The Star of David” Edith Bruck, opera dell’artista aleXsandro Palombo trova una nuova casa alla Fondazione Museo della Shoah. Un atto di memoria e resistenza dopo che, lo scorso gennaio, il murale originale realizzato a Milano era stato vandalizzato con la cancellazione della Stella di David, in un chiaro atto di antisemitismo.

L’opera, che rappresenta la scrittrice e poetessa Edith Bruck con la divisa a righe dei deportati nei lager nazisti mentre stringe con fierezza la bandiera di Israele, diventa parte della collezione permanente della Fondazione, affiancando “Anti-Semitism, History Repeating”, acquisita dalla Fondazione lo scorso gennaio. Un segnale forte contro il negazionismo e l’odio antisemita, che oggi dilaga in nuove forme e con una rinnovata violenza.

Il 7 aprile alle ore 17:00, l’evento di svelamento dell’opera, esposta all’esterno della Casina dei Vallati, sede della Fondazione Museo della Shoah, vedrà la straordinaria partecipazione di Edith Bruck, testimone diretta della Shoah e voce fondamentale nella trasmissione della memoria storica. Accanto a lei interverranno il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri e il Presidente della Fondazione Museo della Shoah, Mario Venezia. Insieme a loro anche Noemi di Segni, Presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e Victor Fadlun, Presidente Comunità Ebraica di Roma.

Modererà l’evento la giornalista Claudia Conte.

Dopo lo svelamento dell’opera, Edith Bruck risponderà ad alcune domande poste da alcuni giovani studenti liceali e universitari, che avranno l’opportunità di un confronto diretto con una delle ultime testimoni della Shoah.

“Dopo l’ignobile sfregio subito a Milano, accogliere oggi il murale di aleXsandro Palombo alla Fondazione Museo della Shoah è un atto di resistenza e di responsabilità. Edith Bruck, come Liliana Segre e Sami Modiano, ha dedicato la propria vita al dialogo e alla testimonianza, parlando a migliaia di giovani e interloquendo con le istituzioni. Oggi siamo qui per ribadire che la memoria non può essere cancellata, né dalla vernice né dall’odio di chi tenta di riscrivere la storia. Continueremo a difenderla, per onorare i Sopravvissuti e per tutte le nuove generazioni che credono nel valore della conoscenza e del rispetto”, ha dichiarato Mario Venezia, Presidente della Fondazione Museo della Shoah.

L’ARTISTA: aleXsandro Palombo è noto per il suo impegno sociale e le sue opere pop di forte impatto, tra cui la serie “I Simpson deportati ad Auschwitz”, definita “un colpo di genio” dal quotidiano ebraico americano The Forward. Le sue creazioni affrontano temi come la memoria della Shoah, i diritti delle donne e la lotta contro ogni forma di discriminazione.

L’OPERA: “The Star of David” rappresenta Edith Bruck con la divisa dei deportati e la bandiera di Israele sulle spalle. Un’immagine di forza e resilienza, che denuncia il pericolo del negazionismo e ricorda l’importanza di vigilare contro ogni forma di odio.

L’opera, inizialmente realizzata a Milano per l’80° anniversario della Liberazione di Auschwitz, è stata vandalizzata pochi giorni dopo la sua comparsa. Questo gesto ha riacceso il dibattito sull’antisemitismo oggi, sottolineando quanto sia necessario contrastarlo con fermezza.

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