MARE FUORI 5 – Intervista con Yeva Sai: “Con Alina ho in comune la capacità di ascoltare”

“In questa stagione il mio personaggio è molto diverso, ha avuto la fortuna di trovare un amico vero come Gianni, con cui non c’è mai stata competizione ma un’amicizia sincera”. Yeva Sai, giovane e talentuosa attrice, nei panni di Alina è tra i protagonisti di “Mare Fuori 5”, serie coprodotta da Rai Fiction e Picomedia con la regia di Ludovico Di Martino, in onda in prima serata su Rai 2 il mercoledì sera e disponibile su RaiPlay.

Nelle nuove puntate Alina è più che mai decisa a sostenere Gianni (Domenico Cuomo) nel suo percorso musicale, ma si avvicina anche a Pino (Artem), con cui nasce una storia d’amore.

In questa piacevole chiacchierata Yeva Sai ci ha parlato dell’evoluzione del suo personaggio in “Mare Fuori 5”, del suo arrivo in Italia con il progetto Stage of Ukraine, dell’esperienza nel film “Taxi Monamour” e del suo rapporto con la musica.

Yeva Sai con Artem e Domenico Cuomo in “Mare Fuori 5” – credit foto Sabrina Cirillo

Yeva, sei tra i protagonisti di “Mare Fuori 5” nel ruolo di Alina che rispetto alla precedente stagione ritroviamo molto più aperta verso gli altri, verso l’amicizia e l’amore… 

“In questa stagione Alina è molto diversa. E’ stata fortunata a trovare un amico vero come Gianni, con cui non c’è mai stata competizione ma un’amicizia sincera. Quando tra il mio personaggio e Pino nasce una storia d’amore, inizialmente Cardiotrap è un po’ geloso, alla fine però capisce che sono innamorati ed è felice per loro. E secondo me anche questo suo modo di porsi dà ancora più fiducia ad Alina”.

Forse Alina e Pino sono in qualche modo simili per certi aspetti caratteriali…

“Alina ha dei punti di contatto sia con Gianni che con Pino, ma non sappiamo mai perché ci innamoriamo di una persona invece che di un’altra. E’ sempre un mistero (sorride)”.

Yeva Sai con Domenico Cuomo – credit foto Sabrina Cirillo

Quanto è importante per te l’amicizia?

“Non potrei vivere senza i miei amici. Sono fuori casa da quando ho 16 anni e sono stata fortunata a trovare delle persone che mi aiutano a crescere e con cui posso conoscere il mondo. Rivedo questo aspetto in Alina, che ha incontrato Gianni e Pino, due ragazzi generosi, attenti, che sono sempre al suo fianco. L’amicizia è un valore che ha una grande importanza nella mia vita”.

Ci sono delle caratteristiche di Alina in cui ti sei ritrovata?

“Sicuramente abbiamo in comune la capacità di ascoltare e anche in qualche modo di dare spazio agli altri”.

Yeva Sai con Artem – credit foto Sabrina Cirillo

Qual è stata la scena più complicata, più difficile da interpretare tra quelle che hai girato finora?

“Nella quinta stagione, forse la scena in cui Alina e Pino rubano i soldi ai criminali per aiutare Cardiotrap e poi fuggono. E’ stato molto difficile fisicamente girare quelle scene e abbiamo vissuto tante emozioni in modo intenso”.

Da “Mare Fuori” emerge anche un messaggio di speranza in un futuro migliore, di rinascita, perchè ci può essere sempre una seconda possibilità…

“Io ho avuto un rapporto abbastanza difficile con la speranza in questi ultimi tre anni. Quando dall’Ucraina sono arrivata in Italia e ho cominciato a recitare in “Mare Fuori”, detestavo un po’ quella parola perchè vedevo che questo futuro migliore non arrivava, però poi piano piano ho cominciato a ritrovare la speranza e a darle un nuovo senso. E’ davvero difficile sperare perché la vita ti dà tantissimi schiaffi, però è molto importante il messaggio che passa attraverso “Mare Fuori”, in cui vengono raccontate tantissime storie di personaggi che hanno un passato difficile alle spalle e che ogni giorno devono fare un passo verso un futuro migliore. Quando ho visto le prime stagioni della serie prima di cominciare a interpretare Alina ho pianto perchè per certi aspetti mi sono sentita molto vicina a questi ragazzi e a queste ragazze”.

Hai recitato anche in “Taxi Monamour” che è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2024, dove hai interpretato Cristi, un’altra ragazza che in qualche modo viene salvata dall’amicizia…

“E’ un’amicizia un po’ diversa, più sottile, più silenziosa, Anna (Rosa Palasciano) e Cristi si capiscono con uno sguardo, è un incontro tra due persone che si sentono vicine e questo è molto bello. E’ stata un’esperienza diversa a livello lavorativo rispetto a “Mare Fuori” perchè sono stata per un mese ogni giorno sul set e quindi sono entrata nel personaggio in modo profondo. Mi sono trovata bene con la troupe, con Rosa Palasciano, con Ciro De Caro, con tutti”.

Hai iniziato il tuo percorso artistico con la danza, come è nato poi questo amore per la recitazione?

“Ho cominciato a praticare danza classica quando avevo tre anni, però quando ero a casa facevo degli spettacoli con i miei cugini, i miei amici, e quando guardavo i film con i miei genitori alla fine li reinterpretavo per loro. La passione per la recitazione è sempre stata presente dentro di me e anche nella danza mi assegnavano sempre i ruoli più “recitati””.

credit foto Sabrina Cirillo

Sei arrivata in Italia con il progetto Stage of Ukraine, quali sono state le tue prime sensazioni e quanto è stato difficile dover lasciare la tua terra, la tua famiglia?

“Non è stato facile, non volevo lasciare la mia casa, la famiglia, gli amici, non volevo accettare l’idea di essere impotente di fronte a quello che stava accadendo e andarmene per tanto tempo, però dentro di me sentivo questa voce che mi consigliava di partire e alla fine l’ho ascoltata. E’ un argomento molto complicato da affrontare, perché quando lo racconti sembra qualcosa di terorico e lontano dalla tua vita, invece è la realtà. Sono veramente grata a Matteo Spiazzi che ha organizzato questo progetto, Stage of Ukraine, perché all’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia io stavo terminando l’Accademia di recitazione e all’improvviso tutto si è fermato, non si capiva cosa sarebbe successo e quando avremmo potuto ricominciare. Matteo Spiazzi ha dato a me e ad altri ragazzi la possibilità di continuare a studiare, ha parlato con tante accademie a Udine, a Milano, a Venezia, a Genova, e siamo venuti in Italia. Io ho frequentato la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi a Milano e sono molto contenta di aver potuto fare questa esperienza”.

Riguardo invece i prossimi progetti c’è già qualcosa che ci puoi anticipare?

“Sicuramente ci sarà la sesta stagione di “Mare Fuori” in cui tornerò a vestire i panni di Alina”.

Con il cast di “Mare Fuori” sei stata ospite al Festival di Sanremo, qual è il tuo rapporto con la musica? C’è qualche artista italiano che ti piace ascoltare?

“Sono da sempre molto legata alla musica, essendo una componente importante anche della danza, e mi è stata utile per imparare l’italiano. Tra i miei cantanti preferiti ci sono Ornella Vanoni, che ha una voce stupenda, la grandissima Mina, e Iosonouncane che lavora anche per il cinema realizzando le colonne sonore dei film”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Paola Imbrodo e a Pamela Menichelli

credit foto copertina Sabrina Cirillo

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