CHAMPIONS LEAGUE – ritorno quarti di finale: L’Inter soffre nel finale ma conquista la semifinale con il pareggio (2-2) contro il Bayern Monaco. L’Arsenal si impone nel finale (2-1) anche al Santiago Bernabeu ed elimina i campioni del Real Madrid

La formazione di Simone Inzaghi conferma il suo splendido stato di forma ed elimina il Bayern Monaco, soffrendo nella fase finale, ma difendendo con grinta e determinazione il 2-2 che vale la semifinale.
Tutti i goal nella ripresa con Lautaro e Pavard che ribaltano il vantaggio iniziale di Kane. Al 76° Dier riapre il discorso qualificazione, ma i nerazzurri mantengono la calma e passano meritatamente il turno.

Al Santiago Bernabeu le merengues non riescono a rimontare lo 0-3 di Londra e vengono addirittura sconfitti per 2-1 da un ottimo Arsenal che conferma la sua superiorità tecnica ed agonistica e raggiunge le semifinali dove affronterà il Paris St. Germain.

Inter – Bayern Monaco               2-2
Real Madrid – Arsenal                1-2

Inter – Bayern Monaco              2-2

Come era prevedibile i tedeschi iniziano con grinta e cercano di gestire il possesso palla alla ricerca del goal che riporterebbe la sfida in equilibrio.
E’ però dell’Inter la prima occasione dell’incontro grazie a Thuram che all’ottavo minuto si libera al limite dell’area di rigore ed offre un appoggio a Di Marco il cui rasoterra viene bloccato da Urbig.
Il vento disturba notevolmente i ventidue in campo, ma il canovaccio non cambia con il Bayern sempre in attacco e i nero-azzurri pronti a scattare in contropiede.
Ottimo il pressing alto della squadra di Inzaghi che riescono a recuperare diversi palloni nella trequarti tedesca; al 23° Bastoni si inserisce dall’angolo sinistro e la sua botta viene deviata in corner.
Brividi anche al 28° quando una deviazione di Acerbi non viene corretta in rete da Thuram per una questione di centimetri.
L’Inter acquista fiducia, prende il possesso del centrocampo ed al 32° Calhanoglu sfiora l’incrocio dei pali con un tiro dalla media distanza.
Il Bayern crea la sua prima palla goal al 35° con una mischia furibonda davanti a Sommer che riesce a deviare il tiro di Sane.
Sull’azione seguente il portiere elvetico è attento nel bloccare a terra il tiro di Kimmich.
Nel finale di primo tempo aumenta l’assedio della formazione di Kompany che schiaccia i campioni d’Italia nella propria metà campo, ma non trova nessun varco per innescare Harry Kane e Muller.
La prima frazione si conclude a reti bianche con la difesa interista che si dimostra la vera arma in più in questa fase della stagione.
La ripresa inizia con una ottima ripartenza di Thuram che entra in area ma viene fermato da Laimer con un preciso intervento sul pallone.
Altri due minuti e Urbig è attentissimo a deviare in calcio d’angolo un pericoloso pallone filtrante deviato da Bastoni e Kane.
Al 51° arriva un guizzo improvviso dell’attaccante britannico Harry Kane che prende il tempo a Di Marco e con un secco rasoterra sorprende Sommer sul palo alla sua destra.
Un goal inaspettato che riporta in parità il discorso qualificazione, ma arriva immediata la reazione dei padroni di casa con il solito Thuram che impegna Urbig in un difficile parata da distanza ravvicinata.
Adesso la partita è apertissima ed il Bayern spreca l’occasione del raddoppio con un piatto di Muller che alza troppo la mira davanti a Sommer.
E allora l’Inter ne approfitta e pareggia con una zampata vincente di Lautaro Martinez, lesto a girare nell’angolo alla destra di Urbig un pallone vagante su azione di calcio d’angolo.
La qualificazione torna sulla sponda nero-azzurra proprio mentre la squadra tedesca sembrava nel momento migliore.
Al 60° Darmian conclude a botta sicura, ma Dier in scivolata salva la sua porta.
Il goal però è rimandato di pochi istanti perché ci pensa Pavard con un potente colpo di testa a portare in vantaggio la squadra di Inzaghi e mettere un sigillo sulla qualificazione alle semifinali.
Kompany prova a cambiare qualcosa per frenare l’entusiasmo della compagine interista inserendo Guerreiro e Gnabry al posto di Sané e Kim.
La partita sembra saldamente nelle mani dell’Inter quando al 76° il discorso qualificazione si riapre con la rete di Dier abile di testa ad inventare un pallonetto che, aiutato dal vento, sorprende Sommer sul palo lontano.
Inzaghi sostituisce un affaticato Martinez con Taremi ed incita i propri giocatori che controllano con sufficiente calma le ultime sfuriate tedesche.
Nel primo dei sei minuti di recupero Sommer rischia una uscita coraggiosa, ma per sua fortuna Kane non inquadra la porta nero-azzurra.
Gli ultimi palloni in the box esaltano la difesa interista e sull’ultimo colpo di testa di Muller bloccato a terra da Sommer l’arbitro fischia la fine dell’incontro che si conclude sul 2-2 con la qualificazione della squadra di Simone Inzaghi alla semifinale dove affronterà il Barcellona.

Real Madrid – Arsenal     1-2
La squadra londinese sorprende i tifosi delle merengues con un avvio molto aggressivo nonostante l’importante margine di vantaggio.
Il primo brivido è proprio per Courtois che deve distendersi sulla sua destra per deviare una conclusione di Saka.
Al 10° Raul Asensio commette un fallo piuttosto ingenuo in area di rigore e dopo il richiamo del VAR, l’arbitro Letexier decreta il penalty.
Saka si presenta dal dischetto e cerca il tocco sotto, ma Courtois intuisce e con la mano di richiamo riesce a deviare in calcio d’angolo.
Al 23° la situazione si ribalta e su un intervento irregolare ai danni di Mbappé il direttore di gara fischia un calcio di rigore per il Real Madrid.
Il Var però richiama ancora una volta Letexier al monitor e dopo una verifica l’arbitro cambia la propria decisione annullando il tiro dal dischetto.
L’attaccante francese ci prova allora con una conclusione dalla distanza che esce di poco alla sinistra del portiere inglese Raya.
Gli spagnoli in ogni caso faticano a creare azioni sulle fasce e vengono costantemente messi sotto pressione dalle ripartenze londinesi.
Letexier concede ben sette minuti di recupero in virtù dei lunghi controlli del Var ed il Real Madrid ne approfitta per chiudere la prima frazione in attacco.
Mbappé e Vinicius provano ad alzare il ritmo, ma l’ultima occasione della prima frazione è ancora di marca biancorossa con Martinelli che cerca il primo palo dove Courtois è sempre attento nella parata.
Nella ripresa gli uomini di Ancelotti provano ad alzare il ritmo, ma con il passare dei minuti si riducono le speranze di recupero ed anche il pubblico che ha gremito il Santiago Bernabeu non sembra più convinto della rimonta.

La parola fine ai sogni di rimonta del Real Madrid arriva al 64° quando Merino libera Saka che questa volta non sbaglia davanti a Courtois e porta in vantaggio i londinesi.
Sul capovolgimento di fronte gli spagnoli realizzano però subito il pareggio grazie a Vinicius che strappa il pallone ad un disattento Saliba e lo scaraventa nella rete sguarnita, perché Raya si aspettava il passaggio di ritorno del compagno.
Ci sarebbe ancora il tempo per tentare un miracoloso recupero, ma mancano le energie e forse anche la convinzione agli uomini di Ancelotti.
Anzi è l’Arsenal che continua a rendersi pericoloso in contropiede ed al 93° sigla il goal della meritata vittoria con Gabriel Martinelli che si presenta davanti a Courtois e lo fredda con un secco diagonale.

I londinesi adesso sono attesi da una storica semifinale contro i francesi del Paris St. Germain per conquistare l’accesso alla finalissima di Monaco di Baviera.

di Fulvio Saracco

credit foto X Uefa Champions League

Rispondi