NICOLAS MAUPAS OSPITE A “STASERA C’È CATTELAN – SUPERNOVA”

Nato in provincia di Milano da madre di origini siciliane e padre di nazionalità francese, classe 1998, Nicolas Maupas è uno degli attori della nuova generazione più amati dai giovanissimi e arriva a raccontarsi come mai prima d’ora a “Stasera c’è Cattelan – Supernova”, il podcast di Alessandro Cattelan – o come ama definirlo lui stesso, l’ennesimo podcast.

Salito alla ribalta con la serie “Mare Fuori”, Nicolas sarà al cinema dal 24 aprile con il film “L’amore, in teoria”, che racconta la storia di un ragazzo d’altri tempi, che scopre in età più adulta il mondo dell’amore. Il tema della pellicola ha portato Alessandro e Maupas a riflettere sulla società odierna e su come i giovani vivono i rapporti sentimentali al giorno d’oggi, toccando delle tematiche sensibili come il revenge porn e l’utilizzo della tecnologia nelle relazioni. Toccando dei temi più leggeri, Nicolas Maupas ha anche parlato delle sue passioni come la cultura giapponese e la filosofia.

Nicolas Maupas è considerato uno dei nuovi sex symbol e ha dichiarato ad Alessandro Cattelan: “Io inizio a sudare subito se ci penso. Non credo proprio di aver marcato in quella direzione lì. È anche un po’ cambiato il sex symbol e negli anni si è evoluto. All’inizio era Alain Delon, che puntava all’eleganza, ma non aveva però la fisicità di un altro sex symbol più recente come Bruce Willis. Va molto a fasi”.

“Leone, il personaggio che interpreto in “L’amore, in teoria” può essere considerato uno sfigato oggi – afferma Maupas – E mi sono soffermato molto sull’utilizzo di questo termine, che oggi non è bello. È sbagliato definirlo così, direi più che ha altre possibilità. Oggi, può passare per uno sfigato ma perché c’è poi un accanimento verso quella che un’omologazione di massa. Io personalmente poi non giudico il personaggio mai. Lo definirei di più un ponderatore”.

Nicolas Maupas è tornato nel corso della chiacchiera anche a parlare dell’utilizzo della tecnologia e dei social: “Siamo molti giovani in verità a non essere tecnologici. Quando ero più piccolo ed era appena arrivato Instagram, ho avuto il momento di scroll compulsivo. Ora limito il mio tempo, ma a volte dimentico proprio di rispondere a un messaggio su Whatsapp”.

Link puntata https://www.youtube.com/watch?v=EWjWedUMeEA

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