Seconda semifinale di Coppa Italia che rispetta le previsioni della vigilia e qualifica il Bologna per l’atto conclusivo di Roma dove gli emiliani troveranno il Milan, uscito vincitore dal derby della Madonnina.
Per la società felsinea è una impresa storica in quanto la finalissima della Coppa tricolore mancava dal lontano 1974, quando i rossoblù si imposero ai rigori contro il Palermo.
Il Bologna gestisce con calma il tre a zero di vantaggio maturato al Castellani di Empoli e nella prima parte dell’incontro mette subito in difficoltà la difesa toscana.
De Silvestri di testa sfiora la traversa ed al settimo minuto i rossoblù passano in vantaggio con Fabbian che concretizza un cross di Moro, prendendo in contro tempo Seghetti con un preciso colpo di testa.
Al 12° prova a rendersi pericolosa anche la compagine empolese con un veloce contropiede di Solbakken che sfiora il palo alla sinistra di Ravaglia.
Il Bologna riprende in mano le redini della contesa e va vicinissimo al raddoppio al quarto d’ora con una deviazione sottoporta di Dallinga sulla quale Seghetti si oppone d’istinto.
Intorno al 33° arriva il pareggio dell’Empoli; Sambia innesca sulla fascia destra Solbakken sulla cui conclusione in diagonale Seghetti riesce a respingere, ma il pallone resta nell’area emiliana e Kovalenko deve solo spingerla nella porta sguarnita.
Nella ripresa il Bologna continua la gestione del pallone forte dell’ampio margine di vantaggio, senza però costruire occasioni da rete.
Al 59° minuto viene ammonito l’empolese Sambia per un intervento davvero pericoloso su Lykogiannis. Un fallo in scivolata sulla linea del fallo laterale che avrebbe potuto fare molto male al giocatore rossoblu. Per fortuna le gambe del giocatore bolognese sono rimaste piegate ed hanno attutito la forza dell’urto, ma il rischio di qualcosa di più grave è stato davvero elevato.
L’arbitro Marcenaro ha atteso la revisione del Var e poi ha optato per il cartellino giallo fra le giustificate proteste della panchina locale.
Ci prova ancora il Bologna al 73° con una conclusione di Dominguez che sfiora la traversa.
I tifosi locali iniziano ad inneggiare i cori per la vittoria quando mancano ancora dieci minuti al termine della contesa, accompagnando gli ultimi attacchi della squadra di Italiano che vorrebbe festeggiare con una vittoria questo storico traguardo.
Ed il goal del 2-1 arriva puntuale all’86°, ancora di testa; questa volta sull’assist di Lykogiannis è Dallinga a depositare sul palo lontano nonostante il tuffo disperato di Seghetti.
di Fulvio Saracco
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