Sulle ali dell’entusiasmo per la qualificazione alla finale di Coppa Italia, il Milan ritrova i tre punti sul campo del Venezia con la rete nel primo tempo di Pulisic, ma che fatica per resistere agli assalti finali dei lagunari.
Al Senigallia di Como i lariani si impongono sul Genoa e salgono all’undicesimo posto, conquistando la matematica salvezza.
Nelle sfide delle ore 15.00, l’Inter campione d’Italia subisce la seconda sconfitta consecutiva in campionato perdendo 1-0 a San Siro contro una ottima Roma e la Fiorentina vince per 2-1 il derby toscano sull’Empoli
Como Genoa 1-0
Venezia Milan 0-2
Inter Roma 0-1
Fiorentina Empoli 2–1
Classifica dopo anticipi della 34° giornata:
Inter 71; Napoli 71; Atalanta 64; Bologna, Roma 60; Juventus, Lazio, Fiorentina 59; Milan 54; Torino 43; Como 42; Udinese 40;Genoa 39; Verona 32; Parma 31; Cagliari 30; Lecce 26; Empoli, Venezia 25; Monza 15.
Como – Genoa 1-0
Continua il momento magico della formazione di Fabregas che conquista la quarta vittoria consecutiva e raggiunge meritatamente la salvezza matematica.
Una sfida equilibrata decisa nel secondo tempo da una rete di Strefezza.
Nella prima frazione i liguri partono bene e sfiorano il vantaggio con una conclusione ravvicinata di Kassa che non inquadra la porta lombarda.
Al quarto d’ora arriva la reazione lariana con due giocate di Nico Paz e Ikoné che sfiorano i legni della porta di Leali.
La partita resta equilibrata ed emozionante con continui capovolgimenti di fronte ed al 28 Ahanor colpisce il palo con un preciso diagonale. I rossoblu segnano una rete al 33° per merito di Thorsby che però si trova in una evidente posizione irregolare al momento del tiro.
Nella ripresa il Como spinge in attacco con maggiore convinzione ed al 59° sblocca il punteggio; OL! Nico Paz smarca Cutrone in velocità e l’ex attaccante rossonero prepara un preciso assist per Strefezza che con il mancino non dà scampo al portiere Leali e sigla il suo quarto goal stagionale.
La girandola di sostituzioni non consente al Genoa di proporsi pericolosamente in attacco e solo al 93° gli uomini di Vieiràriescono a rendersi pericolosi con Pinamonti e De Winter, ma Butez respinge le conclusioni. La rete sarebbe comunque stata annullata per un fallo in attacco fischiato a Pinamonti.
I tre punti significano salvezza matematica per i lariani che festeggiano una splendida stagione costellata da prestazioni di ampia valenza spettacolare.
Venezia – Milan 0-2
L’undici di Eusebio Di Francesco si gioca le ultime carte salvezza, ma il Milan è rinfrancato dalla vittoria nel derby e spera ancora di conquistare un posto in Europa. Dopo appena quattro minuti, Abraham “sporca” un corto rilancio della difesa lagunare e consente a Fofana di offrire a Pulisic un comodo assist per superare Radu e portare in vantaggio i rossoneri.
Il Venezia prova a reagire ed al 22° Zerbin di sinistro fa la barba al primo palo con Maignan immobile.
E’ il momento migliore dei nero verdi che al 33° siglano il pareggio con una giocata in velocità finalizzata dal passaggio filtrante di Busio per la stoccata rasoterra di Yeboah, ma il Var ravvisa una posizione irregolare di rientro dello stesso Busio ed annulla la marcatura fra la delusione generale.
Fra il finale del primo tempo e l’inizio della ripresa Nicolussi Caviglia mette in ansia Maignan con due conclusioni da fuori areache avrebbero meritato maggiore fortuna.
Il Milan prova a ripartire con maggiore determinazione alla ricerca del goal per chiudere la pratica ed al 72° Gimenez di testa non trova la deviazione vincente.
I lagunari non si arrendono e proprio al 94° sfiorano ancora il pareggio con una azione confusa nell’area milanista dove Gytkjaerdi esterno costringe Gabbia ad una deviazione in calcio d’angolo.
Sull’ultima ripartenza arriva invece il definitivo 2-0 della squadra di Conceicao.
Ripartenza Rejinders e appoggio per Gimenez che scavalca Radu con un tocco di piatto.
Inter – Roma 0-1
Dopo due sconfitte consecutive senza segnare nussun goal (Bologna e derby di coppa Italia) e con la testa alla semifinale di Barcellona, la compagine nero-azzurra soffre tremendamente anche contro la Roma e conclude il primo tempo in svantaggio di una rete. Dopo una rete di Frattesi giustamente annullata per un evidente fuorigioco di Arnautovic, la formazione giallorossa sblocca il risultato al 22° minuto; tutto merito del giovane Matias Soulè che imposta l’azione al limite dell’area nero-azzurra e sfrutta una carambola fra Carlos Augusto e Darmian per ritrovarsi solo davanti a Sommer e batterlo con un secco rasoterra.
I campioni d’Italia sono in evidente difficoltà e nel giro di due minuti la Roma spreca clamorosamente due clamorosi contropiedi con Cristante e Shomurodov.
Nella ripresa non cambia l’inerzia dell’incontro con gli uomini di Simone Inzaghi che si riversano nella metacampo capitolina, esponendosi però alle continue ripartenze degli ospiti.
Al 67° Barella, servito ottimamente da Lautaro Martinez, spreca l’occasione più limpida per il pareggio con un diagonale che finisce largo alla destra di Svilar.
L’ allenatore interista manda in campo l’ex di turno Nicola Zalewski ed il rientrante Dumfries per cercare un forcing decisivo, ma è ancora la Roma a sprecare incredibilmente il 2-0 con una deviazione ravvicinata di Pisilli che non inquadra la porta di Sommer.
E’ il 72° quando Dovbik non controlla adeguatamente il passaggio di Angelino e consente ad Acerbi la deviazione in corner.
Passato il pericolo, l’Inter ritorna all’assalto con l’ingresso di Correa al posto di Barella e di Zielinski per Frattesi.
I minuti finali registrano una serie di situazioni “al limite” nell’area della Roma con diverse trattenute e proteste dei campioni d’Italia, ma l’arbitro Fabbri non ravvisa le condizioni per assegnare un penalty.
Al 93° arriva l’ennesimo contropiede giallorosso non concretizzato da Angelino che vede la sua conclusione deviata da Sommer, ma ormai siamo nell’ultimo minuto di recupero. Le urla di Ranieri incitano i suoi uomini e sull’ultima rimessa in gioco l’arbitro fischia la fine dell’incontro.
Per la Roma arriva l’aggancio al quarto posto del Bologna, mentre gli interisti subiscono la terza sconfitta consecutiva senza segnare nessun goal ed ora il Napoli ha l’occasione per fuggire in classifica.
Fiorentina – Empoli 2-1
Derby toscano di enorme importanza per entrambe le compagini, ma soprattutto per i bianco-blu di D’Aversa che lottano per la salvezza contro Venezia e Lecce.
L’ Empoli inizia al meglio, ma dopo alcuni minuti di sofferenza la Fiorentina fa centro al primo affondo. E’ il 7° quando un passaggio filtrante di Gudmundsson libera Adli nell’area avversaria e l’ex Milan supera Vasquez nell’angolo basso.
Al 25° arriva il raddoppio dei padroni di casa grazie ad una giocata spettacolare di Mandragora che si aggiusta il pallone nell’area piccola ed in rovesciata manda il pallone in rete alla destra dell’immobile portiere empolese.
Il primo tempo si conclude con la comoda gestione della Fiorentina, ma in apertura della ripresa l’Empoli riapre il derby; Goglichidze è abile a recupere la sfera sulla fascia destra e cerca in area Fazzini che anticipa i difensori avversari e conclude di potenza sorprendendo De Gea.
La rete subita sveglia la Fiorentina che si rende subito pericolosa con le azioni di Gudmundsson e Gosens che per poco non regalano la terza rete ai padroni di casa.
I giocatori di D’Aversa provano a stringere i tempi, ma un super De Gea su Kovalenko e la maggiore esperienza dei viola consentono ai padroni di casa di portare a casa tre punti fondamentali per mantenere viva la speranza Champions.
di Fulvio Saracco
Credit foto X Lega serie A
