“Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam”, oltre centomila persone hanno gremito Piazza San Pietro nel momento in cui si è aperta la Loggia delle Benedizioni con il cardinale protodiacono Dominique Mamberti che ha annunciato che il nuovo Papa è Robert Francis Prevost, eletto dai cardinali riuniti in Conclave alle 18,07, e che ha scelto come nome Leone XIV.
Si tratta del primo Pontefice americano: nato il 14 settembre 1955 da Louis Marius Prevost, di origini francesi e italiane, e Mildred Martínez, di origini spagnole, ha due fratelli Louis Martín e John Joseph. E’ originario di Chicago, ha studiato nel Seminario minore dei Padri Agostiniani e alla Villanova University, in Pennsylvania, dove si è laureato nel 1977 in Matematica e ha studiato Filosofia. Il 1° settembre dello stesso anno a Saint Louis è entrato nel noviziato dell’Ordine di Sant’Agostino (Osa) nella provincia di Nostra Signora del Buon Consiglio di Chicago. Ha ricevuto la formazione presso la Catholic Theological Union di Chicago, diplomandosi in Teologia e a 27 anni è stato mandato a Roma per studiare Diritto canonico alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, venendo ordinato sacerdote il 19 giugno 1982. E’ stato prefetto del Dicastero per i vescovi e presidente della Pontificia commissione per l’America Latina e ha avuto un’esperienza missionaria in Perù, dove è stato vescovo di Chiclayo, nominato nel 2015 da Papa Francesco.
Intorno alle 19,25 Papa Leone XIV si è affacciato dalla loggia delle Benedizioni, visibilmente commosso, tra gli applausi scroscianti della folla: “La pace sia con tutti voi!”, sono state le sue prime parole. “Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo Risorto, il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anch’io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, a tutte le persone, ovunque siano, a tutti i popoli, a tutta la terra. La pace sia con voi! Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente”. Il nuovo Pontefice ha quindi ricordato Papa Francesco: “Ancora conserviamo nei nostri orecchi quella voce debole ma sempre coraggiosa di Papa Francesco che benediva Roma! Il Papa che benediva Roma dava la sua benedizione al mondo, al mondo intero, quella mattina del giorno di Pasqua. Consentitemi di dar seguito a quella stessa benedizione: Dio ci vuole bene, Dio vi ama tutti, e il male non prevarrà! Siamo tutti nelle mani di Dio. Pertanto, senza paura, uniti mano nella mano con Dio e tra di noi andiamo avanti. Siamo discepoli di Cristo. Cristo ci precede. Il mondo ha bisogno della sua luce. L’umanità necessita di Lui come il ponte per essere raggiunta da Dio e dal suo amore. Aiutateci anche voi, poi gli uni gli altri a costruire ponti, con il dialogo, con l’incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace. Grazie a Papa Francesco! Voglio ringraziare anche tutti i confratelli cardinali che hanno scelto me per essere Successore di Pietro e camminare insieme a voi, come Chiesa unita cercando sempre la pace, la giustizia, cercando sempre di lavorare come uomini e donne fedeli a Gesù Cristo, senza paura, per proclamare il Vangelo, per essere missionari. Sono un figlio di Sant’Agostino, agostiniano, che ha detto: “con voi sono cristiano e per voi vescovo”. In questo senso possiamo tutti camminare insieme verso quella patria che Dio ci ha preparato. Alla Chiesa di Roma un saluto speciale! [applausi] Dobbiamo cercare insieme come essere una Chiesa missionaria, una Chiesa che costruisce i ponti, il dialogo, sempre aperta a ricevere come questa piazza con le braccia aperte. Tutti, tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, la nostra presenza, il dialogo e l’amore.
E se mi permettete una parola, un saluto a tutti e in modo particolare alla mia cara diocesi di Chiclayo, in Perù, dove un popolo fedele ha accompagnato il suo vescovo, ha condiviso la sua fede e ha dato tanto, tanto per continuare ad essere Chiesa fedele di Gesù Cristo.
A tutti voi, fratelli e sorelle di Roma, di Italia, di tutto il mondo vogliamo essere una Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina, una Chiesa che cerca sempre la pace, che cerca sempre la carità, che cerca sempre di essere vicino specialmente a coloro che soffrono.
Oggi è il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei. Nostra Madre Maria vuole sempre camminare con noi, stare vicino, aiutarci con la sua intercessione e il suo amore.
Allora vorrei pregare insieme a voi. Preghiamo insieme per questa nuova missione, per tutta la Chiesa, per la pace nel mondo e chiediamo questa grazia speciale a Maria, nostra Madre”.
