Una carriera piena di medaglie d’oro a cui se n’è aggiunta un’altra: le due leggende dello sport italiano Jury Chechi e Antonio Rossi, la coppia dei Medagliati, hanno vinto Pechino Express. A proclamarli, nello spettacolare Tempio di Uma Maheshwor in Nepal, Costantino della Gherardesca, che ha guidato i viaggiatori di questa stagione insieme all’inviato speciale Fru. Secondo posto per i Complici Dolcenera e Gigi Campanile; terzi classificati gli Estetici Giulio Berruti e Nicolò Maltese.
“Non sapevamo il risultato della finale, sono stati bravissimi a nascondercelo fino a giovedì sera. I Complici erano partiti in sordina e poi hanno fatto un grande percorso. Noi siamo andato bene nelle prove fisiche e sui passaggi, abbiamo trovato invece delle difficoltà con la memoria. Avevamo grossi dubbi all’inizio e siamo contenti per la vittoria”, ha esordito Jury Chechi.
“I Giochi Olimpici rappresentano un sogno per ogni atleta, Pechino Express è un’esperienza da fare con un amico, era dal 2004 che non salivamo sul podio ed è una bella sensazione. Abbiamo cercato di divertirci e di aiutarci a vicenda. La prima notte in cui siamo arrivati nelle Filippine non sapevamo bene come funzionasse il programma, ci hanno fatto scendere dalla macchina e detto di trovarci un alloggio e abbiamo pensato che ci avrebbero dato una mano dalla produzione, invece ti devi arrangiare (sorride). Abbiamo dormito in una capanna in riva al mare e abbiamo visto un’alba spettacolare. E’ stato bellissimo”, ha detto Antonio Rossi.
La coppia dei Medagliati sin dalla partenza di questa stagione era tra le favorite per la vittoria finale: non poteva che essere così per due atleti che per anni hanno vinto qualsiasi gara a livello mondiale, Giochi Olimpici compresi, e per due viaggiatori che da migliori amici nella vita quali sono hanno affrontato l’avventura di “Pechino Express” – 6mila chilometri tra Filippine, Thailandia e Nepal – godendosi non solo la meta ma anche il viaggio.
Grande soddisfazione anche per i secondi classificati, i Complici Dolcenera e Gigi Campanile, che dopo un’unione professionale e sentimentale che dura da 30 anni si sono a loro dire ulteriormente riscoperti anche durante le tappe di Pechino Express.
“Ognuno di noi porterà per sempre nel cuore le emozioni vissute e le persone che abbiamo incontrato. Con le altre coppie eravamo in sintonia e sappiamo cosa abbiamo vissuto insieme nello stesso momento. Questo ci legherà per sempre. Mi è venuto spontaneo utilizzare la voce come mezzo comunicativo ancestrale quando c’è l’ostacolo della lingua. Avrei voluto portare un registratore vocale perchè c’erano un sacco di spunti musicali dati dalle melodie del posto e poi ne ho inventate alcune stando con i bambini. Il momento più difficile non è stato tanto la prova dei sette mostri quanto all’inizio poiché è stata messa in discussione la motivazione per cui eravamo a Pechino Express, quindi ci sentivamo fuori luogo ma piano piano abbiamo imparato dalla vita e siamo cresciuti. Il ragionamento sulla maternità e sulla paternità è uscito quando ci sono stati gli scambi di coppia e, seppur a distanza, sia Giulio e Gigi che io quando mi sono riunita con il mio compagno, abbiamo parlato spontaneamente di questo tema. Siamo stati sinceri, abbiamo dato tanto di noi, forse se tornassi indietro non parlarei troppo del privato. Un’immagine che mi è rimasta impressa è quella di due bambini ai piedi delle pendici dell’Annapurna, uno di loro sembrava un politico, governava il villaggio, cercava di mettere insieme le persone per creare progetti e mi ha detto che stava aspettando il ritorno di un amico americano che lo avrebbe portato a Los Angeles. Era la promessa di un sogno”, ha detto Dolcenera.
“Nella notte delle lanterne in Thailandia ho dormito con Giulio in un obitorio tibetano, c’è un cordone ombelicale spirituale che ci lega. Noi esseri umani siamo destinati a dare agli altri la parte più bella di noi. In questa edizione è venuta fuori anche un po’ di ironia, di sfottò, che ha esaltato la competizione”, ha spiegato Gigi Campanile.
Terzi classificati gli Estetici Giulio Berruti e Nicolò Maltese, amici da anni nella vita, che anche nella tappa conclusiva hanno dato il massimo e si son goduti il viaggio con l’atteggiamento scanzonato e curioso che li ha contraddistinti per tutta l’esperienza.
“E’ stato un viaggio bellissimo, indescrivibile, le due ore di puntata non raccontano tutte le bellezze che abbiamo visto attraverso anche gli occhi di persone che vivono un mondo diverso da noi e ti ricordano il valore del senso della comunità, dell’accoglienza, della condivisione. E’ stato anche faticoso, e forse nelle ultime due puntate abbiamo un po’ mollato di testa. C’è stata competizione ma sempre con rispetto”, ha dichiarato Giulio Berruti.
“Siamo partiti molto carichi e siamo andati vicini alla vittoria. E’ stata una serata magica quando in Thailandia ci hanno ospitato dei monaci, abbiamo dormito in un tempio, è stata un’esperienza anche mistica. Ci siamo distaccati dalla realtà, abbiamo pregato con i monaci, incontrato i bambini e sentito una sensazione di pace”, ha aggiunto Nicolò Maltese.
Gli ultimi chilometri di questa edizione hanno visto le tre coppie partire dalla Skywalk Tower di Katmandu, per poi proseguire in direzione delle tre affascinanti Durbar Square della valle, le piazze del Palazzo Reale, quelle di Katmandu, Patan e di Bhaktapur. Traguardo intermedio al Tempio induista di Pashupatinath, il più antico del Nepal: qui il primo Tappeto Rosso della finale, con l’eliminazione degli Estetici Berruti e Maltese, medaglie di bronzo. E poi l’ultima faticosissima, adrenalinica e spettacolare corsa, fino al Tempio di Uma Maheshwor: sullo sfondo di una spettacolare danza cadenzata dall’incessante rullo dei tamburi Costantino ha potuto urlare i nomi di Jury e Antonio. I più veloci, i più forti: Medagliati per sempre.
L’ultima tappa dello show Sky Original prodotto da Banijay Italia, ieri su Sky Uno/+1 e on demand, ha segnato il miglior risultato di sempre per una finale da quando lo show è su Sky: una Total Audience di 568mila spettatori con il 2,7% di share (in tv 906mila contatti e il 60% di permanenza), in crescita del +2% rispetto alla finale dell’anno scorso e del +36% rispetto al precedente episodio.
Con questi dati, la stagione di Pechino Express-Fino al tetto del mondo si chiude con una media in Total Audience di 488mila spettatori.
Sui sette giorni, l’episodio della scorsa settimana ha raggiunto Total Audience cumulata di 1.128.000 spettatori.
Sui social Pechino Express è stato lo show più discusso in assoluto nella giornata di ieri, con 208mila interazioni Social TV Audience in rilevazione Linear e oltre 245mila interazioni nella rilevazione Same Day 24/7, rispettivamente +29% e +11% rispetto alla finalissima della scorsa edizione (fonti: Talkwalker, Trends24.in).
