Al via la VI Edizione a Parma, di InteRSezioni & NEXTGeneration, rassegna curata dalla Compagnia ARTEMIS Danza di Monica Casadei, ricca di interventi, realizzata con il contributo del Comune di Parma, spalmata su sei appuntamenti a partire dall’8 maggio fino al 10 giugno, abbracciando i linguaggi plurimi della danza contemporanea ed i suoi interpreti sul territorio nazionale, con nomi storici del settore e intersezioni, come recita il frame, con nuove generazioni a confronto.
La stessa compagnia Artemis offre spettacoli, nei luoghi meno desueti oltre al Teatro al Parco, al Cimitero Monumentale della Villetta, piuttosto che nei borghi, gallerie della città e a Palazzo Marchi, proponendo più interventi suggestivi, ospitando e regalando emozioni all’insegna della condivisione, motore di ricerca della coreografa Monica Casadei per Artemis, nell’incontrare culture altre, riscuotendo plausi e consensi pluri ventennali nei continenti visitati nelle tournée.

Aprono le danze del primo appuntamento, il trittico con le Compagnie, Balletto di Roma, Opus Ballet e Artemis, con grande impatto visivo ed emotivo nello spazio raccolto del Teatro al Parco, per Solares Fondazione delle Arti e Teatro delle Briciole, in un dialogo intimistico, fatto di luci e corpi danzanti, tre argomenti parlano al pubblico sul tema dell’ambiente, della maschera e il suo doppio, del lutto e della fede.
La coreografia Garden di Valerio Longo, con le quattro danzatrici del Cap Project del Balletto di Roma, in uno stile neo classico contemporaneo, introducono corpi coperti in organza, gonne total body minimal in simbiosi con la natura, avvolte da musica rarefatta, rumori e cinguettii del creato, con quello che Jung definisce, le relazioni oggettuali che intercorrono tra l’habitat e l’uomo, su cui si basa l’analisi transazionale nel definire il comportamento umano che non è disgiunto dal rapporto con l’ambiente-natura che ci ospita e di cui facciamo parte.

credit foto Paolo Bonciani
Questo primo impianto coreografico, delicato per le sonorità introduce lo spettatore a calarsi in un clima di riflessione, ove il movimento è il fil rouge, è una spirale concentrica che porta a interrogarsi sul concetto di maschera, archetipo, il nostro doppio, attraverso l’estratto coreografico StandPoints di Roberto Tedesco da Callas Callas Callas, una triade che nasce con Adriano Bolognino e Carlo Massari. Otto danzatori in scena, quattro coppie, in short e bustier di velluto rosso porpora per ricordare il dramma e le sfumature del personaggio di Maria Callas in teatro, metafora stessa della vita, con una rete circolare fluttuante attorno agli occhi, una gabbia da cui scappare o proteggersi, indice dei movimenti corporei stile street dance e contact più duri ed ancorati alla terra, accompagnati dall’eco musicale della Divina Callas, come dal refrain di Rita Pavone.
C’è assonanza, similitudine, tra questi primi due autori e la coreografa Casadei, che da molti anni ormai, sviluppa il suo linguaggio coreografico per raccontare figure femminili della filosofia e donne simbolo dei melodrammi nell’opera lirica come il suo omaggio Private Callas, una mimesi in sintonia con il progetto Corpi Violati, debuttato a Ferrara nel 2023.
La maturità e completezza artistica di Monica Casadei nel progetto di scrittura coreografica la rende sempre più connessa al ruolo di regista, nel saper proiettare la danza, nello spazio scenico del teatro oltre la dimensione della quarta parete, come nella visione di un fotogramma di un film felliniano, complice anche l’aver respirato nell’infanzia ferrarese, il pensiero visionario ed onirico del regista.

Profondamente interiore, struggente, è il dolore della figura di Maria, che chiude la serata, da un estratto dello Stabat Mater, che ha debuttato recentemente nel mese di marzo a Pesaro, con le musiche di Rossini, il live painting di Giuliano Del Sorbo, con i suoi talentuosi danzatori, alcuni dei quali rappresentativi della cifra stilistica della Casadei, più di lungo corso, ma tutti meritevoli di sapersi fondere in un unico corpo collettivo, nel tradurre il concetto di dolore che ci accomuna nella disumanizzazione delle guerre o come nei processi di elaborazione del lutto personale. La serata è stata introdotta dalla lettura del programma di sala da Carmelo Zapparrata critico di spettacolo.
Notizia. Sempre più mediatica la Compagnia ARTEMIS quest’anno nel contesto del talent AMICI di Maria De Filippi, ha offerto a Francesca Bosco concorrente uscente, l’opportunità di lavorare con la Compagnia nella tournée in Sicilia ad agosto.
VI Edizione Intersezioni & Next Generation Rassegna di Danza a Cura di Artemis Danza Prima serata Compagnia ARTEMIS Danza con STABAT Mater_estratto coreografia, regia, luci e costumi di Monica Casadei
musiche Gioacchino Rossini
Interpreti: Michelle Atoe, Julia Canard, Monica Castorina, Arianna Cunsolo, Alfonso Donnarumma, Chiara Falzone, Costanza Leporatti, Enrico Luly, Gioele Marcante, Chiara Matterrazzo, Mattia Molini, Minami Michiwaki, Clarissa Pizzo, Carlotta Quercetani
collaborazione sartoriale Elena Nunziata
produzione Compagnia Artemis Danza/Monica Casadei, Balletto di Roma-CAP Project con Garden
coreografia Valerio Longo
interpreti: Alice Fenu, Camilla Candiolo, Eleonora Poligioni, Alessi Viola-corso di Avviamento Professionale del Balletto di Roma
luci Emanuele de Maria
costumi Concetta Assennato
produzione Balletto di Roma-CAP Project COB Compagnia OPUS Ballet con Standpoints coreografia Roberto Tedesco
interpreti Giuliana Bonaffini, Aura Calarco, Emiliano Candiago, Matheus De Oliveira Alves, Ginevra Gioli, Gaia Mondini, Riccardo Papa, Frederic Zoungla
musiche Giuseppe Villarosa
costumi Opificio della Moda e del Costume
disegno luci Giacomo Ungari
produzione COB Compagnia Opus Ballett
direzione artistica Rosanna Brocanello
coproduzione Fondazione Festival la Versiliana
di Emanuela Cassola
credit foto copertina Paolo Rossi
