Intervista con Roberta Caronia, su Rai 1 con la serie “Gerri”: “Il mio personaggio, Claudia, ha una forma di femminilità morbida e accogliente ma al contempo ha una scintilla di fascino seduttivo”

“Il mio personaggio è dolce, accogliente, e insieme al marito Alfredo in qualche modo costituiscono una strana famiglia acquisita per Gerri, con cui ha instaurato un rapporto strano, basato sul non detto”. Roberta Caronia è tra i protagonisti della nuova serie “Gerri”, in onda il lunedì sera su Rai1, tratta dai romanzi di Giorgia Lepore (Edizioni E/O), diretta da Giuseppe Bonito e prodotta da Cattleya, in collaborazione con Rai Fiction.

L’attrice, che si divide tra cinema, teatro e tv regalando ogni volta interpretazioni intense e veritiere, veste i panni di Claudia, insegnante, cattolica devota, moglie di Alfredo Marinetti (Fabrizio Ferracane), e confidente prediletta di Gerri (Giulio Beranek), con cui lava e asciuga i piatti dopo ogni pranzo della domenica.

Nella foto Roberta Caronia con Fabrizio Ferracane – credit foto Francesca Cassaro

Roberta, nella serie “Gerri” interpreta Claudia, la moglie di Alfredo, che è un dirigente della Terza Sezione della Mobile, una donna che ha un rapporto di amicizia speciale con il protagonista. Com’è entrata nel personaggio?

“Claudia è una donna dolce, accogliente, e insieme al marito Alfredo in qualche modo costituiscono una strana famiglia acquisita per Gerri, con il quale c’è un legame che va oltre la professione, una vicinanza anche umana. Il mio personaggio è l’ascoltatrice preferita di Gerri, un uomo che ha un tratto borderline, è un grande conquistatore di donne, le ama ma è sfuggente. Tra lui e Claudia si è instaurato un rapporto strano, basato sul non detto. Da una parte c’è una forma di fascinazione, di attrazione anche perchè Gerri ha un passato particolare, non conosce o non ricorda chi sia la sua famiglia d’origine e convive con questa voragine affettiva, dall’altra c’è un freno perchè è la moglie del suo capo”.

Nella foto Roberta Caronia con Giulio Beranek – credit foto Francesca Cassaro

C’è anche una battuta in cui Claudia dice a Gerri che “la normalità non è uguale per tutti, devi trovare la tua e devi fare i conti con chi sei”…

“Con Claudia parla di alcune cose che non condivide con altre persone, probabilmente Gerri si sente al sicuro, c’è qualcosa di più spirituale che lo porta ad osservare, ad essere curioso di questa donna. In questo scambio, l’ispettore le racconta delle sue difficoltà con l’universo femminile, e del desiderio di essere normale, ma lui sa di non riuscirci perché ha un passato particolare. Claudia, da buona psicologa, suggeritrice e amica, gli ricorda che non esiste un’unica normalità, ma ognuno ha la sua, basta trovarla”.

Lei ha trovato la sua normalità?

“Io l’ho trovata fortunatamente. E’ importante ricercare un equilibrio e perseguirlo. Nell’eccentricità che ci appartiene, in quanto artisti e attori, i voli sono più alti, a volte si rischia di cadere e di farsi male, quindi ben venga la normalità”.

Nella serie vengono trattate varie tematiche in cui tutti possiamo rispecchiarci, dalla ricerca delle radici, all’accettazione di sé, ai problemi tra genitori e figli…

“La ricerca delle radici è sicuramente il tema centrale della serie e ci fa riflettere su quanto un’assenza di consapevolezza delle stesse possa essere doloroso. Inoltre tutte le questioni legate anche alle trame verticali, cioè i casi di puntata, prendono in esame vittime “fragili”, nel senso che fanno parte del mondo dell’infanzia, degli emarginati. “Gerri” tocca degli elementi sensibili e questo aspetto mi piace molto”.

Che rapporto ha con le sue radici?

“Sono originaria di una terra, la Sicilia, con cui è difficile non avere radici forti. Lì vive la mia famiglia che mi ha trasmesso valori importanti, però mi sono sradicata presto, poichè subito dopo la maturità mi sono trasferita a Roma per frequentare la Silvio D’Amico e ho sofferto questo sradicamento. Per questo il tema delle radici mi tocca molto”.

credit foto Francesca Cassaro

Quando ha letto la sceneggiatura qual è l’aspetto che più le è piaciuto del suo personaggio?

“Mi ha colpito questo binomio insolito relativo a Claudia, cioè il fatto di dover restituire una forma di femminilità molto morbida, accogliente, materna nello specifico anche se lei non ha figli, e al contempo avere una scintilla di fascino seduttivo. Sono due aspetti difficili da conciliare e quindi mi sono chiesta se fossi in grado di interpretarla mantenendo un equilibrio senza che la bilancia pesasse di più da una parte rispetto ad un’altra”.

Lei è stata anche la voce del documentario “Il mio nome è Battaglia” di Cécile Allegra andato in onda su Rai 3, che esperienza è stata?

“Cécile ha fatto un bellissimo lavoro e la ringrazio per avermi scelta come voce per “Il mio nome è Battaglia”. Ha chiesto che non mi concentrassi sulla mia radice, sul mio essere palermitana, ma di essere fedele al racconto, senza caratterizzare troppo Letizia Battaglia, perchè essendo una voce dell’anima è quasi meno concreta. Il documentario ci mostra un aspetto inedito di questa grande fotografa. E’ un lavoro a cui sono affezionata e sono felice di avervi preso parte”.

Lei è molto attiva anche in ambito teatrale, quali sono i prossimi progetti? 

“Sarò impegnata con un nuovo spettacolo che porteremo in tournée. Credo che ogni attore almeno una volta all’anno debba fare teatro perché è una dimensione di parola che ti permette di essere vigile rispetto a quello che fai con il tuo corpo, la tua voce, la tua testa”.

Riprenderà nella prossima stagione anche il monologo “Mille modi per dire ti amo”?

“C’è la volontà di riprenderlo, è un testo molto interessante di un autore americano che si chiama Neil LaBute. I monologhi sono più agili rispetto alle grandi produzioni perchè prevedono la presenza di un solo attore ed è una dimensione più facile da portare in giro. Il prossimo anno sarò impegnata probabilmente su entrambi i fronti”.

Ha poi girato anche il film “Figli di una stella” diretto da Massimiliano Gallo…

“Al momento posso solo dire che è stata un’esperienza molto bella e che il film uscirà prossimamente”.

di Francesca Monti

credit foto Francesca Cassaro

Si ringrazia Carola Piluso – BOOM PR

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