“Quando il fumetto diventa musica”: al Salone del Libro di Torino l’autore e illustratore Sualzo ha presentato il libro “L’Improvvisatore”

Dopo cinque giorni di intensa e frenetica attività chiude la trentasettesima edizione del Salone del Libro, svoltasi a Torino dal 15 al 19 maggio nei padiglioni del centro Lingotto Fiere.

Il tema scelto per quest’anno è ricaduto sulla frase: “Le parole tra noi leggere”.

Nel padiglione 3, nello spazio occupato dall’Arena Repubblica Robinson si è svolto oggi, tra gli altri, un evento intitolato “Quando il fumetto diventa musica”.

Il giornalista Luca Valtorta ha intervistato Sualzo (nome d’arte di Antonio Vincenti), autore e illustratore, che ha presentato il libro “L’Improvvisatore”, edito da Tunué e pubblicato nello scorso autunno. Si tratta di un graphic novel, scritto in forma di fumetto.

In realtà il testo era stato già edito in forma più ridotta da Rizzoli Lisard e pubblicato nel 2009.

Il racconto narra di un uomo, Elia Sabaz, che sogna di diventare un abile suonatore di sax soprano ed essere annoverato al pari dei più grandi e talentuosi musicisti.

Le cose però non andranno come auspicato ed Elia, che nel frattempo ha conosciuto una poetessa di cui si è innamorato, comprende che per riuscire nella vita, come nel jazz, occorre lasciarsi andare all’improvvisazione, muovendosi senza seguire un copione prestabilito e lasciandosi guidare dall’istinto.

“C’è una parte autobiografica nel mio lavoro – confida Sualzo -, ed è quando il protagonista incontra casualmente una poetessa. Mia moglie è una poetessa e stando con lei ho compreso che fumetto e poesia vanno considerate due arti simili, che si muovono alla ricerca di una sintesi che conferisca chiarezza alla complessità. La poesia riveste una aspetto importante del mio libro”.

Sualzo parla poi dei suoi gusti musicali: “Amo il jazz in tutte le sue forme, mi definisco onnivoro, ascolto di tutto, adoro Luis Armstrong, anche se vado un po’ a periodi. Ho un debole per Paolo Conte, potrei andare a un quiz per dimostrare le mie conoscenze su questo cantante”.

E ancora spazio al parallelismo tra la vita dell’autore e quella di Elia Sabaz: “Anch’io ho suonato e suono; in passato ho anche scritto delle canzoni, le “canzoni per i prosatori”, che ho inciso con un quartetto e possono essere gratuitamente ascoltate in rete.

Ora sono docente in un accademia privata e ai miei ragazzi insegno come realizzare fumetti, un genere questo che negli ultimi anni sta rifiorendo, dopo un periodo in cui l’interesse andava scemando. L’interesse, però, deve trasformarsi in coinvolgimento, ecco il mio compito”.

Infine, Sualzo consiglia come affrontare i giorni in maniera più leggera:  “Occorre prendersi sul serio, ma sempre fino ad un certo punto. Bisogna capire come porsi dinanzi alla vita, evitando di inseguire un solo obiettivo lasciando scivolar via tutto il resto”.

Ad un personaggio del suo libro mette in bocca queste parole: “Ci sono persone che non riescono a suonare per due volte lo stesso pezzo in modo uguale”.

Una disgrazia? No, una fortuna.

di Pasquale Ruotolo

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