Italia 2.0, dopo Musetti anche Jannik Sinner approda alle semifinali di Parigi regalando al nostro Paese una impresa che mancava dal 1960.
La sfida contro il kazaco Bublik è stata più veloce del previsto ma il merito è del campione alto Atesino che ha gestito al meglio gli scambi, prendendo sovente l’iniziativa e riducendo le variazioni dell’avversario. Il risultato finale di 6-1, 7-5, 6-0 è lo specchio fedele di una superiorità mai messa in discussione ed ora l’azzurro attende l’avversario che uscirà dalla sfida fra Zverev e Djokovic.
Primo set che sembra la fotocopia dei match contro Lehecka e Rublev. Jannik controlla agevolmente gli scambi, affonda con diritto e rovescio e mette una continua pressione su Bublik che cede per due volte il servizio. Sul 5-0 l’altoatesino alza il piede dall’acceleratore, sbaglia un comodo smash e consente al kazaco di evitare il bagel. Nel settimo game Sinner chiude il set al servizio in 38 minuti, dopo aver annullato una palla break con un attacco lungolinea.
Bublik inizia la seconda frazione in maniera decisamente più aggressiva specialmente al servizio e resta on-serve fino al 5-5; Sinner non si scompone, difende con ordine i turni di battuta ed aspetta il momento favorevole che arriva nell’undicesimo game. Una risposta aggressiva di diritto ed un passante lungolinea regalano all’azzurro un prezioso 15-40 e sulla seconda palla break, un doppio fallo del kazaco consegna il 6-5 al numero uno al mondo. Jannik completa l’opera con ace e due errori gratuiti dell’avvesario portandosi avanti per due set a zero.
L’azzurro non vuole correre rischi e prende subito il comando con due break in apertura del terzo parziale. Il kazako è ormai fermo sulle gambe, non riesce a rispondere ai servizi di Sinner e prova inutilmente le palle corte che vengono sempre controllate dall’italiano. Questa volta il bagel è inevitabile e con un diritto incrociato si chiude la sfida che lancia Jannik in semifinale.
Ai microfoni di Eurosport Sinner racconta le sue sensazioni: “Bublik e’ un ottimo giocatore che ha meritato questi quarti di finale e che ha un gioco molto vario. Ci conosciamo bene ed ho cercato di mantenere un buon livello per sfruttare al meglio i suoi momenti di difficoltà. Sono contento della mia prestazione e di come ho servito nei momenti cruciali del secondo set. Vincere partite di uno slam è veramente difficile e per questo sto lavorando molto sulla condizione atletica cercando di ridurre al massimo gli errori gratuiti. Stasera cercherò di staccare la spina ma sicuramente insieme al mio team guarderemo un pezzo dell’altro quarto di finale. Cercherò di essere pronto per la semifinale e di regalare un bello spettacolo al pubblico che ci sostiene e rende speciale questo appuntamento”.
Nel doppio misto con un netto 6-2 6-3 Sara Errani e Andrea Vavassori hanno battuto in semifinale la coppia formata da Shuai Zhang e Marcelo Arevalo approdando in finale del Roland Garros dove affronteranno i vincenti tra Krawczyk/Skupski e King/Townsend.
di Fulvio Saracco
credit foto Federtennis
