A poco più di un mese dalla partenza dei live che tingeranno di blues la città di Pordenone, Pordenone Blues & Co. Festival, giunto alla 34° edizione, annuncia una serata che rimarrà nella storia: mercoledì 16 luglio al Parco San Valentino di Pordenone si esibiranno i BOOMTOWN RATS, il supergruppo rock irlandese capitanato da Bob Geldof con Simon Crowe e Pete Briquitte, unico concerto in Italia della band che quest’anno compie 50 anni di carriera.
In apertura del live una grande sorpresa non solo per gli amanti del wild root blues, ma anche per tutti i punk rock e garage addicted: special guest del concerto sarà Cyborg ZERO, ex leader della band “The Cyborgs” che nel 2018 ha deciso di intraprendere un percorso solista, dopo otto lunghi anni di boogie.
Sarà evento unico e imperdibile a 40 anni dall’evento Live Aid, organizzato da Bob Geldof, il più grande concerto benefico della storia della musica, in cui le superstar dell’epoca si unirono con lo scopo di ricavare fondi per contrastare la fame in Africa.
Fu uno show senza precedenti, un evento straordinario nato come conseguenza del successo di Do They Know It’s Christmas?, singolo scritto da Bob Geldof e l’Ultravox Midge Ure – pubblicato nel dicembre del 1984, il brano era stato registrato dai due artisti insieme a un super gruppo creato per l’occasione, Band Aid, che comprendeva anche U2, Phil Collins, Duran Duran, Wham!, Spandau Ballet, Culture Club, Paul Weller e Sting – per porre la lente d’ingrandimento sulla fame in Etiopia.
A pochi mesi dalla pubblicazione di Do They Know It’s Christmas?, arrivò la risposta americana con We Are The World, canzone scritta da Lionel Richie e Michael Jackson, che unì molti artisti americani nella causa lanciata da Geldof. Presero parte al progetto anche Stevie Wonder, Paul Simon, Tina Turner, Bruce Springsteen, Bob Dylan, Diana Ross e Ray Charles, oltre agli autori.
Un successo inaudito che portò Geldof, leader dei Boomtown Rats, a realizzare un evento memorabile ed epocale, operazione di una portata mai vista prima che riuscì a unire per una giornata tutto il mondo: 70 grandi artisti, due concerti divisi tra il Wembley Stadium di Londra e il JFK Stadium di Philadelphia, oltre 160.000 persone sotto il palco e più di due miliardi e mezzo di spettatori collegati da 150 Paesi per una maratona televisiva di oltre 16 ore in diretta.
