È un Bresh inedito, che si racconta a poche settimane dall’uscita del nuovo album “Mediterraneo” che ha debuttato subito alla #1 della classifica FIMI, quello ospite di Alessandro Cattelan nella nuova puntata di “Supernova”.
Dall’esperienza a Sanremo, passando per le collaborazioni presenti nel nuovo progetto musicale, fino ad arrivare alla grande passione per il Genoa, Bresh si è aperto e raccontato a 360° in maniera diretta e inaspettata.
Sul Festival di Sanremo e sul duetto con Cristiano De Andrè sulle note di Crueza de mä, ha dichiarato: “Non credo di poter raccontare bene bene cosa sia successo quella sera. Purtroppo c’è stato l’errore umano di dimenticarsi il microfono spento e io non me ne sono accorto. Io continuavo a cantare perché pensavo di non sentirmi io. La rifacciamo, cade il bodypack e lo abbiamo visto tutti. Dietro, dopo la seconda esibizione c’è stato un po’ di parapiglia finito nella terza esibizione. I capelli di Carlo Conti sono diventati bianchi per un momento che voleva andare spedito. Abbiamo fatto la canzone e ci siamo ripresi bene, così abbiamo anche un bel ricordo dell’esibizione. Tra la seconda e la terza c’è stata una discussione dietro, tra chi voleva le sue ragioni e chi difendeva l’indifendibile. Noi abbiamo criticato la reazione di chi doveva solo ammettere di aver sbagliato e scusarsi”.
Sempre in merito a Sanremo, Bresh ha raccontato di aver organizzato tutto per avere i suoi migliori amici accanto: “Ho affittato casa per un battaglione, ho portato i miei numero 10. Io e la mia ragazza stavamo da un’altra parte e loro erano tutti insieme. Io ho preferito l’hotel preso dalla casa discografica e personalmente ho pagato la casa ai miei amici. Durante il giorno era difficile stare con loro, a volte riuscivamo a fare colazione insieme. Quindi una mattina sono arrivati i miei amici, in after dopo una serata, e c’era anche il presidente della Sony. Hanno colonizzato l’hotel e abbiamo riso molto. Ci siamo divertiti in diverse modalità diciamo così”.
Infine, tornando alla sua passione per il Genoa ha raccontato la nascita della hit “Guasto d’amore”: “Questa canzone non era una canzone fatta per uscire ma un freestyle fatto davanti al mare. È rimasto nel mio telefono per un anno poi Vaz mi dice “Guarda che ti conviene pubblicarlo”. La gente la conosceva già e fecero pure una coreografia prima che uscisse la canzone. Solo grazie al video e al ritornello. Questa fu una cosa gigante. Credo che Guasto non appartenga quasi più nemmeno a me. È giusto che appartenga al popolo rossoblu perché l’ha fatta crescere. Per me è un sogno realizzato unire lo sport alla musica”.
Puntata integrale: https://www.youtube.com/watch?v=6Qy8n9nQLA0
