FOOTBALL SALA AMF – CHAMPIONS LEAGUE: IL TICINIA NOVARA MASCHILE E LO SPORT 91 SEVESO NEL FEMMINILE DIVENTANO CAMPIONI D’EUROPA PER IL 2025

Dopo quattro giornate ricche di emozioni e spettacolo è calato il sipario sulla edizione 2025 della AMF – Champions League di Football Sala.
Nelle Finalissime disputate (come tutte le sfide della manifestazione) al Palaverdi di Novara, le formazioni del TiciniaNovara nel tabellone maschile e dello Sport 91 Seveso in quello femminile hanno alzato il prestigioso trofeo laureandosi campioni d’Europa.

Gli arbitri Serrano, Lo Tartaro, Gonzalez, Amoroso, Talarico e Emmery

Il programma domenicale è stato aperto in mattinata dalle finali della competizione femminile. Per l’assegnazione della medaglia di bronzo si sono affrontate le compagini del Ticinia Novara (seconda nel girone A) della catalana Futsal VIC (seconda nel girone B vinto dallo Sport 91). Dopo un avvio in salita, le azzurre Annese e Marsili pareggiano il doppio vantaggio catalano nella fase centrale del primo tempo. La prima frazione si conclude comunque con il vantaggio del VIC Futsal per merito della numero 9 Vallbona. Nella ripresa la squadra di Colognesi raggiunge nuovamente il pareggio sempre con la Marsili, ma a sei minuti dal termine arriva il goal della Vilacis per il 4-3 Futsal Vic. La vittoria catalana sembra sicura ma proprio negli ultimi novanta seconda le bianco-blu novaresi ribaltano sorprendentemente il punteggio con Marsili e Ceccarelli guadagnandosi il terzo posto assoluto.

Tolda e Malgrati sorridono con il trofeo

Nel match successivo, con una prestazione di altissimo livello, lo Sport 91 Seveso, guidato in panchina dall’esperto Davide Del Giudice, conquista l’ambita AMF Champions League di Football Sala femminile, superando per 3-1 le coriacee catalane del Montsant.
Primo tempo da “partita a scacchi” con le due finaliste che si studiano cercando di anticipare le mosse dell’avversario e lo zero a zero finale (unico 0-0 in tutta la manifestazione dopo i primi venti minuti di gioco) ne è la logica conseguenza. Ad inizio ripresa le italiane (in completa divisa blu) passano in vantaggio con un eurogoal di Valentina Giordi che si avventa su un corto rinvio difensivo e in mezza rovesciata scarica una violenta conclusione all’incrocio della porta difesa dalla Pardel.
Sembra fatta, ma il Montsant riordina subito le idee ed una veloce ripartenza orchestrata da Jana Sauges favorisce la rete a porta vuota di Maria Garcia.
La finale si decide nella fase centrale della ripresa con una deviazione in scivolata dell’esperta Manuela Tolda e con il definitivo 3-1 di Margherita Corsico che sospinge in porta una pallone vagante dopo la deviazione di Pardel sul tiro della solita Giordi.
Nell’ultimo quarto il Montsant cerca inutilmente di ridurre lo svantaggio, ma le azzurre dello Sport 91 gestiscono il possesso palla e possono esultare sul suono della sirena.

Le finaliste Ticinia e Tecla in un abbraccio finale

Nel pomeriggio la manifestazione si conclude con le finali maschili.
I catalani del Montsant si aggiudicano la medaglia di bronzo con un rotondo 14-7 ai danni di un generoso Novara Calcio a 5 ancora provato dalla semifinale persa di misura (5-6) contro il Tecla, mentre la finalissima regala la terza Champions League consecutiva al Ticinia Novara del capitano record-man Stefano Usai che a 53 anni si è preso il lusso di realizzare sei reti nella precedente sfida eliminatoria ai danni dei francesi del Dracenoise.
La sfida conclusiva contro il Tecla Futsal si dimostra comunque più complicata del previsto. Almeno nel primo tempo i catalani gettano il cuore oltre l’ostacolo, raddoppiano su ogni avversario e limitano lo svantaggio alla rete del solito Reinaldi.
Gli uomini di Requena non disdegnano sortite offensive ed impegnano in più occasioni l’attento Francesco Moliterno con conclusioni dalla media distanza.

Nella ripresa però la maggiore classe e potenza dei giocatori novaresi emergeva completamente. Dopo appena un minuto Isgrò sfrutta una disattenzione catalana e Vieira completa l’opera con il 3-0 che suona come una sentenza.
Il Tecla trova la rete della bandiera con Albert Boluda, ma deve raccogliere per altre cinque volte la sfera all’interno della propria porta per il definitivo 8-1 che regala la Champions League alla squadra di Stefano Usai che riceve il trofeo dalle mani del presidente belga Kris Waerniers

di Fulvio Saracco

Nella foto di apertura le campionesse dello Sport 91 Seveso

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