E’ iniziata ufficialmente l’avventura di Gennaro Ivan Gattuso come nuovo ct della Nazionale Italiana di calcio. La presentazione è avvenuta questa mattina all’hotel Parco dei Principi di Roma. L’esordio sulla panchina azzurra è previsto per il 5 settembre a Bergamo contro l’Estonia, poi l’8 a Debrecen l’Italia affronterà Israele per le gare di qualificazione ai Mondiali 2026.
“È un sogno che si avvera e spero di essere all’altezza del ruolo” ha esordito Gattuso. “Il compito non è facile, ma nulla lo è. Sappiamo che c’è tanto da fare, ma abbiamo anche la consapevolezza di poter svolgere un grande lavoro. C’è da lavorare, andare in giro e parlare coi giocatori, trasmettendo loro cose positive, entrando nella loro testa. Sento dire da tanti anni che in Italia non abbiamo talento, ma penso che i giocatori ci siano: bisogna metterli nelle condizioni di potersi esprimere al massimo. L’obiettivo è riportare l’Italia al Mondiale ed è fondamentale farlo per noi, per il nostro calcio e per il nostro Paese. Abbiamo le doti e le qualità per centrare l’obiettivo. Stare fuori due volte fuori dal Mondiale è dura per tutti, perché la maglia della Nazionale è pesante e non è semplice gestire la pressione. La parola paura però non deve esistere. Il mio lavoro in Nazionale cambierà, la quotidianità sarà diversa rispetto a quella nel club, ma il calcio è la mia vita”.
Leonardo Bonucci entra a far parte dello staff della Nazionale maggiore, Cesare Prandelli sarà invece la guida di un nuovo percorso che verrà sviluppato assieme a Gianluca Zambrotta e Simone Perrotta, un trait d’union fra il Club Italia con le Nazionali giovanili, il Settore Giovanile e Scolastico e il Settore Tecnico,e anche Andrea Barzagli sarà coinvolto nel Club Italia: “L’idea è quella di sviluppare nel miglior modo possibile le qualità tecniche dei nostri giocatori, partendo dai vivai. Il ‘Progetto Prandelli’ viaggerà in maniera autonoma ma parallela a quello del nuovo commissario tecnico. Abbiamo scelto Gattuso perché ha le qualità, la determinazione, ma soprattutto il desiderio di realizzare qualcosa di grande per l’azzurro e per il nostro Paese. La Nazionale ha bisogno di lui e lui ha risposto senza alcuna esitazione alla chiamata, con lo stesso entusiasmo con il quale rispondeva quando veniva convocato come calciatore”.
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