Presentato a Milano “Il mio match per la vita tra gioie e cicatrici”, il libro di Tathiana Garbin: “La mia forza è stata mostrare anche la fragilità”

“Il tennis mi ha insegnato che non importa quante volte cadi, ma quante volte trovi la forza di rialzarti”. E’ stato presentato nell’Aula Milani del Policlinico di Milano, che fa parte del percorso museale “I tesori della Ca’ Granda”, il libro “Il mio match per la vita tra gioie e cicatrici” (Giunti editore in collaborazione con FITP) di Tathiana Garbin, ex tennista e capitana della Nazionale Italiana Femminile di Billie Jean King Cup, scritto con la giornalista della Gazzetta dello Sport Federica Cocchi, e che sostiene direttamente la Fondazione Libellule Insieme che si occupa di prevenzione, cura e follow-up dei tumori femminili.  

E’ la storia di una donna e di una campionessa, delle sfide che ha affrontato sul campo da tennis e nella vita. Un racconto intimo e potente, che attraversa la fragilità, la lotta, la rinascita e che parla a chiunque stia cercando il coraggio di non mollare, anche quando tutto sembra perduto.

Dopo i saluti istituzionali di Marco Giachetti, Presidente della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, e di Francesco Zamichieli, Direttore iniziative speciali Giunti editore, Federica Cocchi ha introdotto e moderato il talk a cui hanno preso parte Tathiana Garbin e la Dottoressa Paola Martinoni, Specialista in chirurgia generale e Founder della Fondazione Libellule Insieme.

“Sono tante le partite che ho affrontato nella mia vita, come giocatrice, allenatrice e poi come paziente. La malattia era un avversario che non conoscevo. Ad un certo punto tutto è cambiato, ho dovuto mettere in stand by progetti e obiettivi, pensare a me stessa e a come affrontare quello che stava accadendo. Ho formato una squadra intorno a me, ho voluto una persona che si occupasse anche della mia psiche e una nutrizionista”, ha raccontato Tathiana Garbin, sottolineando l’importanza di chiedere aiuto agli altri. “In questa società in cui tutti devono essere super performanti sembra quasi una debolezza chiedere aiuto. La mia forza è stata mostrare anche la fragilità. Ho vissuto il mio corpo come un tempio che mi ha regalato tanto, mi ha permesso di avere una carriera fortunata. Ho sempre fatto i controlli periodici perché bisogna giocare d’anticipo nella vita come nel tennis. In questa partita contro la malattia mi sono aggrappata alla speranza, ho scelto di pensare positivo. Le persone al mio fianco, mia moglie, la mia famiglia di origine e quella tennistica sono state fondamentali. Ho ricevuto un abbraccio grande da tutti i componenti della Federazione, tante persone mi hanno scritto sui social e quindi ho voluto testimoniare quanto fosse importante vedere la luce oltre il tunnel”.

Un libro intenso e ricco di spunti di riflessione, che ripercorre gli ultimi due anni di vita della Capitana azzurra, dalla diagnosi di tumore fino alla guarigione, in cui la vicenda umana e privata si interseca con quella sportiva, per arrivare allo storico trionfo di Malaga con la Billie Jean King Cup alzata al cielo insieme alle sue ragazze: “Nel 2023 dopo la sconfitta a Siviglia per mano del Canada nella finale del torneo avevo fatto una promessa alla squadra in un momento difficile della mia vita ed è nata una resilienza da parte di tutto il team che ci ha portato poi al successo un anno dopo. L’unione fa la forza è il motto che più ci rappresenta. Sono felice che questo libro, scritto con Federica Cocchi, possa sostenere la Fondazione Libellule Insieme. Era un diario nato per esigenza personale ma ho compreso ben presto che avrebbe potuto aiutare qualcun altro”. 

La Dottoressa Paola Martinoni ha concluso il talk ricordando che “l’incontro con il tumore è una doccia fredda e quando lo vivi in prima persona tutto diventa difficoltoso. La missione di Fondazione Libellule Insieme è prendere per mano la donna che ha questo shock dopo la diagnosi e farle capire che non è sola ma ha vicino persone che possono supportarla a livello medico, morale e psicologico. L’aspetto emotivo è fondamentale. Nella vita non dobbiamo sperare di non incontrare le difficoltà ma di poter sopravvivere ad esse. La forza e la grinta sono fondamentali, così come l’unione”.

di Francesca Monti

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