NATIONS AWARD 2025, TERRY GILLIAM: “ONORATO DI QUESTO PREMIO E DI AVER LAVORATO CON DUE PERSONE SPECIALI COME ROBIN WILLIAMS E HEATH LEDGER”

Luc BessonEmir Kusturica Terry Gilliam. Basterebbero questi grandi registi, premiati con il Nations Award alla carriera nello splendido Teatro Antico, a giustificare l’entusiasmo del pubblico taorminese. Il Nations Award ha, ancora una volta, consegnato, nella sua serata di gala (quest’anno tenutasi il 29 giugno), una parata di stelle del mondo filmico di grande rilievo.

Ad essere premiati nell’edizione 2025 della manifestazione sono stati anche il director Enrico Vanzina, che, assente, ha ringraziato con un video messaggio, le attrici Celeste dalla Porta, Hande Soral e Elisabetta Pellini, il comico Uccio De Santis, il famoso architetto Pica Ciamarra e il direttore generale di 4PeopleHolding Andrea De Mozzi.  La manifestazione, giunta alla sua edizione 19, organizzata da Michel Curatolo, con la direzione artistica di Marco Fallanca, ha avuto per madrina e brand ambassador nel mondo (premiata per questo a Taormina) l’attrice Madalina Ghenea. L’attrice rumena ha seguito l’intero evento che ha sviluppato, anche nei giorni precedenti, il tema della sostenibilità con panel di grande interesse.

La grande attesa degli appassionati, che hanno gremito il Teatro Antico, era ovviamente per gli illustri ospiti presenti della serata di gala, presentata dall’attrice Barbara Tabita e dal giornalista e critico cinematografico Andrea Morandi. Di grande vivacità è stata la presenza sul palco di Terry Ghilliam, L’attore, regista e comico statunitense, alla soglia degli 85 anni, ha fatto il suo ingresso ballando con leggerezza, agilità e vigoria, prima di essere premiato dal sindaco di Taormina Cateno De Luca. Lo stesso Gilliam ha attratto il pubblico con alcune sue esternazioni.

Come fa ad avere questa grande energia?

È perché lavoro da quando sono piccolo. Lavorare mi tiene vivo, per questo sono così. Ero un po’ preoccupato, che questo fosse un premio per celebrare una sorta di fine-carriera. Ho avuto paura che, dopo avermi dato il premio, mi portaste in un posto, mi faceste rilassare e mi diceste: è finita qua!

È già stato a Taormina tanti anni fa.

Sono stato qui sul finire degli anni ’70, con il mio primo film da regista Jabberwocky (N.D.R.:del 1977). Ma, in quell’occasione, non ho avuto alcun premio. Ho dovuto aspettare quasi 50 anni per ricevere un premio qui! Ma ne è valsa la pena. Volevo leggervi qualcosa ma Luc Besson, che mi ha preceduto sul palco, è stato troppo brillante e quindi evito. In realtà non amo particolarmente le cerimonie dei premi. Ma, in questo caso, mi godo, tra l’altro, un posto unico e meraviglioso.

Ha lavorato con tanti grandissimi attori, come Sean Connery, Brad Pitt, Bruce Willis, Jeff Bridges. E ha anche collaborato con il compianto Robin Williams. Che ricordi, anche umanamente, ha di questo pilastro del cinema mondiale?

Con lui nel 1991 ho girato La leggenda del re pescatore. Robin era un’onda di energia e di gioia e aveva un cervello talmente ampio che riusciva ad intercettare qualsiasi cosa e restituirla in un modo unico. Non ho mai incontrato nessuno con queste sue capacità. Fare film consente di avere il privilegio di incontrare le persone più meravigliose del pianeta ma anche alcune, umanamente, tra le più brutte del pianeta.  Tra le prime metto anche Heath Ledger con cui ho avuto la fortuna di lavorare, nel 2004, per I fratelli Grimm e l’incantevole strega. Purtroppo, questi due splendidi interpreti sono scomparsi e sono due persone speciali che avrebbero meritato la possibilità di mostrare ancora qualcosa di più, visto il loro grande talento umano e recitativo.

Nel corso del gala Luc Besson è stato premiato dall’assessora della regione Sicilia al turismo, sport e spettacolo Elvira Amata ed Emir Kusturica ha ricevuto, dalla sottosegretaria ai Rapporti col Parlamento Matilde Siracusano, l’encomio della manifestazione, creato dal maestro Michele Affidato.

Significativa anche l’esibizione musicale del cantautore Luca Madonia e l’omaggio al compositore Ennio Morricone, con la performance della giovane orchestra sicula, diretta dal maestro Raimondo Capizzi, e con le voci del coro vocale ensemble del maestro Paolo Li Rosi.

di Gianmaria Tesei

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