Sarà Sinner contro Alcaraz – atto II l’attesa finale del torneo di Wimbledon. Il filo rosso-verde che unisce il Roland Garros con lo storico Slam sull’erba londinese vedrà domenica pomeriggio la rivincita fra l’azzurro numero uno al mondo e lo spagnolo reduce dalle vittorie consecutive sulla terra rossa romana e parigina e sull’erba del Queen’s.
Nel primo incontro pomeridiano è Carlos Alcaraz a conquistare l’accesso alla finalissima di Wimbledon imponendosi su Taylor Fritz per 6-4, 5-7, 6-3, 7-6 in una sfida dominata dai turni di servizio. Lo statunitense cede subito la battuta e non riesce a recuperare lo svantaggio cedendo di misura il primo set, ma nel secondo aumenta la percentuale di prime palle e sul 5-5 trova finalmente la strada per strappare la battuta allo spagnolo pareggiando il risultato. Alcaraz però è in uno stato di grazia, alterna potenza e tocchi a rete di rara precisione e torna in vantaggio conquistando il terzo set per 6-3 realizzando due break.
La quarta frazione incarna il senso di tutta la partita. I due antagonisti combattono a suon di battute ed il tie-break è la conclusione più logica. Alcaraz recupera una palla corta di Fritz e conquista il primo mini-break portandosi sul 4-1, ma l’americano non si arrende, trova uno spettacolare rovescio lungolinea e con cinque punti consecutivi serve per il set sul 6-4. Il campione iberico però è come un gatto con sette vite, pareggia sul 6-6 e chiude 8-6 su un recupero lungo dell’avversario.
Nella seconda semifinale, Jannik Sinner conferma la sua netta superiorità su Novak Djokovic che lotta come non mai, cerca di sostenere il ritmo dell’italiano e quando la situazione sembra insostenibile si affida alle discese a rete, ma nonostante tutti i tentativi ed il pubblico a favore deve arrendersi per 6-3, 6-3, 6-4. Sinner gioca il suo miglior match del torneo, tiene costantemente l’iniziativa e recupera anche il momento critico del terzo set quando si trova in svantaggio per 0-3. Il campione di San Candido parte al massimo, impone da subito il suo ritmo sia di diritto che di rovescio realizzando il primo break nel terzo gioco. Djokovic prova a resistere, ma sul turno di battuta dell’azzurro non riesce mai a rendersi pericoloso. Jannik concretizza il vantaggio e sul 5-3 si porta sul 15-40. Novak salva due match point approfittando dell’unico rovescio in rete dell’altoatesino, ma sulla terza palla set sbaglia l’ennesimo diritto e si arrende per 6-3.
Il numero uno al mondo continua ad attaccare e conquista un break immediato anche all’inizio della seconda frazione salendo sul 3-0. Djokovic prova ad affidarsi al serve and volley, salendo a rete con maggiore frequenza, ma così si espone ai feroci passanti lungo linea del tennista alto-atesino. Sinner resta concentrato e conferma il vantaggio sul 4-1 e 5-2 con una serie impressionante di prime palle vincenti. Nell’ottavo game Djokovic salva un set point sul 30-40 inventando discese a rete ed affidandosi alla prima di servizio. Sinner continua a rispondere da campione trovando una profondità nei colpi che costringe il serbo sulla difensiva. Il game dura oltre sei minuti ed alla fine Novak al quinto tentativo riesce a ridurre il margine portandosi sul 3-5. Il centrale di Wimbledon è tutto per il serbo, che si porta sullo 0-15, ma Sinner tira fuori tutta la sua classe, spinge costantemente con il diritto e con un ace centrale chiude anche la seconda frazione per 6-3.
Djokovic prova a recuperare le energie, chiede l’intervento del fisioterapista e sfrutta i cinque minuti del medical time-out. Al rientro in campo Sinner perde a zero il turno di battuta dell’avversario ed in quello successivo spreca un 30-0 subendo un passante incrociato e commettendo due incredibili errori gratuiti di diritto. Il break rianima il serbo ed i suoi tifosi che scaldano il centrale londinese. Sotto per 3-0 l’azzurro deve anche fronteggiare la palla del secondo break, ma ritrova la prima di servizio e nel quinto gioco realizza il contro break sfruttando a sua volta due errori sotto rete di Djokovic. E’ il momento cruciale del match nel quale Sinner ritrova convinzione, risposte e giocate vincenti, mentre il campione olimpico riesce solo a salvare tre match point per arrendersi definitivamente sul diritto vincente di Jannik che dopo un’ora e cinquantacinque minuti conquista la sua prima finale sull’erba di Wimbledon e diventa l’unico azzurro della storia capace di arrivare in finale in tutti e quattro i tornei dello Slam.
di Fulvio Saracco
credit foto X Wimbledon
