“Ho sempre pensato alla vita come a una grande partita di tennis”. Nella sua carriera sportiva Tathiana Garbin ha vinto tante sfide sul campo, ma nel 2023 ha trovato improvvisamente lungo il suo cammino “dall’altro lato della rete, un avversario nuovo e difficilissimo da sconfiggere”, lo pseudomixoma peritonei, un raro tumore che ha stravolto tutti i suoi piani, cambiando le prospettive e il modo di vedere il mondo.
Nel libro “Il mio match per la vita tra gioie e cicatrici” (Giunti editore), scritto con la giornalista della Gazzetta dello Sport Federica Cocchi, la Capitana della Nazionale Italiana femminile di Billie Jean King Cup racconta con grande intensità, verità e profondità gli ultimi due anni che ha vissuto, attraverso un parallelismo e un intreccio costante tra il tennis e la sua vicenda umana e privata.
Pagina dopo pagina, Tathiana Garbin conduce il lettore in un viaggio nel quale si susseguono forti tinte emozionali, dalla grande gioia provata da tennista quando ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney 2000 o quando ha sconfitto al secondo turno al Roland Garros nel 2004 l’allora numero uno al mondo Justine Henin, al dolore, alla sofferenza, alla fatica affrontati durante la malattia, passando per le due complesse operazioni, le cure, la cicatrice simbolo di resilienza, per arrivare alla rinascita, alla guarigione e al trionfo a Malaga nella Billie Jean King Cup 2024 con la Nazionale Femminile di cui è Capitana dal 2017, al fianco delle “sue” ragazze, nelle quali ha creduto fin dall’inizio e che hanno ricambiato la fiducia facendole sentire sempre il loro affetto e supporto.
Una grande famiglia sportiva che ha accompagnato Tathiana, insieme ai suoi genitori e all’amata moglie Ylenia, nella partita più importante, giocata “un punto alla volta, un game alla volta, un set alla volta”, passo dopo passo fino alla vittoria, fino a quando l’ultima pallina ha toccato terra all’interno dei confini del campo.
“Le sfide non si scelgono, o almeno non sempre, ma si giocano”. Tathiana Garbin con il suo libro, nato originariamente come un diario, in cui ogni parola le è stata di aiuto per mettere ordine, per trovare un senso nel caos, ci insegna che la forza nasce anche dalle fragilità e che non bisogna vergognarsi di chiedere aiuto ma affidarsi agli altri e fare gioco di squadra. In campo come nella vita.
Una storia potente ed emozionante, che trasmette coraggio e speranza, da cui ognuno di noi può trarre degli insegnamenti di vita preziosi per non arrendersi davanti a quelle sfide che sembrano troppo grandi e dure da affrontare. Perchè, come dice la Capitana nel suo libro, “non esiste battaglia o partita che non valga la pena di essere combattuta. Anche quando tutto sembra remare contro di te, anche quando la strada è in salita, anche quando vorresti fermarti … vai avanti”.
di Francesca Monti
