“Sapiens Files” nella Riserva Naturale Duna Feniglia

Mario Tozzi e le sue incursioni nel passato, nel presente e nel futuro della vita dei Sapiens proseguono con la nuova puntata di “Sapiens Files”, una produzione Rai Cultura, in onda sabato 23 agosto alle 20.30 su Rai3. 
A cosa servono ambienti delicati come le dune costiere? Come si forma e cosa accade se scompare la duna costiera? È possibile ricreare un ambiente, una volta distrutto? Perché i Sapiens non proteggono gli ecosistemi di cui sono parte integrante? Questi sono solo alcuni degli interrogativi sui quali si concentrerà questa puntata di “Sapiens Files” intitolata “Dune di mezzo”. 
Si va nella Riserva Naturale Duna Feniglia, nel cuore della Maremma meridionale. Un cordone di sabbia che si estende per sei chilometri, un luogo unico, di grande complessità ecologica, una raccolta di ecosistemi di mare, duna, bosco e palude, minacciata dalla deforestazione all’inizio del Novecento. Questo luogo dagli anni Settanta del secolo scorso è una riserva di biodiversità fortunatamente protetta anche grazie a robuste dosi di rimboschimento. Con effetti collaterali di grande interesse come il ritorno del fratino e del cavaliere d’Italia che sono tornati qui a nidificare e del lupo che ha fatto diminuire la pressione degli ungulati. Una goccia nel mare visto che, secondo Legambiente, nel mondo sono un milione le specie a rischio di estinzione. 
Dalle dune della Feniglia, un vero e proprio laboratorio dell’evoluzione, alla meraviglia dell’oceano, dentro ecosistemi al limite tra mare e terra dove la selezione naturale ha prodotto forme di vita uniche, adattate a condizioni estreme. Un viaggio tra mare, dune costiere, foresta e laguna per capire come funziona davvero la natura quando viene lasciata libera di esprimersi.
La storia della Riserva della Feniglia, minacciata dalla pressione antropica nel secolo scorso e dall’innalzamento del livello del mare causato dal cambiamento climatico, dimostra l’importanza della conservazione delle dune costiere. Proteggere le dune significa proteggere noi Sapiens perché esse rappresentano un fondamentale ecosistema di protezione: sono una barriera naturale contro l’erosione costiera, proteggono dalle mareggiate e dall’avanzamento del mare, salvaguardando l’entroterra e la biodiversità. La Riserva Duna Feniglia insegna che la natura, se lasciata agire, sa trovare o ritrovare il suo equilibrio. Proteggere luoghi come questo non è solo una scelta ecologica. È una necessità per garantire un futuro vivibile anche per noi. Le isole, le dune, le lagune, i boschi costieri, flora, fauna e noi Sapiens: siamo tutti parte dello stesso, grande ecosistema.

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