E’ stato presentato Fuori Concorso alla 82. Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia “After the Hunt”, il nuovo film di Luca Guadagnino con protagonista Julia Roberts insieme a Ayo Edebiri, Andrew Garfield, Michael Stuhlbarg, Chloë Sevigny.
Si tratta di un avvincente thriller psicologico su una professoressa universitaria che si ritrova a un bivio personale e professionale quando una studentessa modello muove un’accusa contro uno dei suoi colleghi, e rischia di mettere a nudo un oscuro segreto del suo passato.

“L’idea alla base del film si riferisce al fatto che osserviamo le persone e le loro verità. Ma la verità di nessuno è più importante di quella di un altro. È affascinante vedere ciò che portiamo dentro di noi e come possono verificarsi i confronti. Quando ho cominciato a pensare ad After the Hunt insieme ai miei collaboratori ci siamo ispirati un po’ al cinema di Woody Allen dal 1985 al1991″, ha dicharato Luca Guadagnino.
“Ci sono molte vecchie discussioni che vengono riproposte in After The Hunt. Tutti sono usciti dalla sala parlando del film, ed è proprio quello che vogliamo, che le persone provino emozioni e si creino dibattiti su queste tematiche. Io sono l’eroina di questa storia ma quello che mi è piaciuto del film è che c’è un gruppo di filosofi con un consulente e un terapeuta, ciascuno di noi ha un’etichetta e questo è affascinante. Venezia è una città magica, c’ero già stata in passato per le riprese di un film. E oggi essere qui a presentare After the hunt è un sogno”, ha dichiarato Julia Roberts.

“Penso che tutti i personaggi di After The Hunt siano caratterizzati da una ricca complessità. Come essere umano e artista, la mia visione idealistica si basa sulla responsabilità reciproca e il mio personaggio non possiede necessariamente quel senso di responsabilità”, ha detto Ayo Edebiri
“Se non rendiamo cosciente l’inconscio, nella nostra vita accadranno delle cose che chiameremo destino. Quando le nostre motivazioni sono invisibili persino a noi stessi diventiamo narratori inaffidabili, specialmente in una cultura in cui la sopravvivenza è fondamentale. È affascinante il fatto che i desideri e i bisogni dei personaggi siano invisibili persino a loro stessi”, ha affermato Andrew Garfield.

di Francesca Monti
