Chi si aspettava un’altra battaglia dopo la sofferta vittoria contro Shapovalov è rimasto terribilmente deluso; Jannik Sinner dimostra di essere davvero il numero uno al mondo e si impone sul kazako Bublik in tre velocissimi set (6-1, 6-1, 6-1), “vendicando” sportivamente la sconfitta patita ad Halle. L’azzurro realizza una impresa storica, perché insieme all’amico Musetti, consente all’Italia di avere due rappresentanti nei quarti di finale dello Slam americano ed agli appassionati la possibilità di gustarsi uno storico Derby che promuoverà uno dei due alla semifinale contro Auger-Aliassime o l’australiano De Minaur.
Nove minuti e due break consecutivi (il primo su un doppio fallo del kazako) indirizzano il primo set a favore del numero uno al mondo che sembra aver ritrovato sicurezza nei colpi e massima determinazione in campo. Lo si percepisce anche dallo sguardo e dall’intensità con cui è sceso in campo nella sua prima partita serale del torneo. Bublik invece fatica a tenere lo scambio da fondo e faticosamente muove il punteggio soltanto nel quinto gioco della partita. Sinner mantiene una straordinaria percentuale sulle prime di servizio alle quali Bublik non sembra trovare una valida contromisura. Il primo set scivola via velocemente (appena 23 minuti) e si chiude sul 6-1 alla prima occasione con Sinner che si fionda su una palla corta del kazako e piazza un preciso lungo linea sulla linea di fondo.
Anche nelle fasi iniziali del secondo parziale Bublik conferma le sue difficoltà al servizio; salva una prima palla break intuendo la direzione di uno smash dell’azzurro, ma poi commette due doppi falli consecutivi. E’ evidente che le capacità in risposta del campione di San Candido mettono molta pressione al tennista kazako, obbligandolo a rischiare al massimo anche la seconda palla di servizio. La stessa situazione si ripete sul 4-1; Bublik commette altri due doppi falli (arriva a sei solo nel secondo parziale) e si consegna nelle mani di Sinner che con un ace esterno firma un doppio 6-1 in neanche un’ora di gioco.
Cambierà qualcosa nel terzo set? Riuscirà Bublik ad inventare una contro misura per mettere Jannik in difficoltà? Queste alcune domande che si fanno giornalisti e appassionati accorsi al campo centrale di New York. Invece Sinner vola su tutti gli angoli, aggredisce le palle corte e toglie il respiro all’avversario che ormai sembra a corto di idee. Break al primo gioco, facilmente concretizzato con una disarmante facilità, settimo ace ed una impressionante sensazione di essere il padrone incontrastato del campo di gioco. Sul 4-0 Bublik annulla due palle break e nel gioco successivo sale 30-40 ma Sinner indovina una prima vincente e mantiene le distanze sul 5-1 Dopo 1 ora e 21 minuti arriva il primo match point, sul quale Bublik decide di compiere l’ennesimo doppio fallo. Il quarto di finale tanto temuto finisce con un triplo 6-1 e con la sensazione che il numero uno al mondo non abbia nessuna intenzione di abdicare.
Queste le impressioni di Jannik al termine della sfida: ”Conosco bene Bublik ed ho dovuto giocare al meglio per evitare rischi. Lui veniva da una maratona contro Paul e forse ha sentito la fatica. E’ sempre bellissimo giocare in questo centrale dove sentiamo l’appoggio ed il calore del pubblico. Contro Lorenzo Musetti sarà una bellissima sfida; lui è un autentico talento e poi siamo contenti perché comunque ci sarà un italiano in semifinale”.
Soffrono oltre il previsto ma si impongono al terzo set Sara Errani e Jasmine Paolini che accedono ai quarti di finale eliminando 6-1, 2-6, 6-3 l’ungherese Fanny Stollar e la rappresentante di Taiwan Fang Wu. Buon inizio di partita per le campionesse olimpioniche che conquistano subito due break sui servizi delle avversarie portandosi sul 3-0. Purtroppo sulla battuta di Sarita le nostre avversarie riescono a dimezzare lo svantaggio e riaprire il set. Sara e Jasmine giocano con molta attenzione il quinto game, salvano una palla del 2-3 e con un attacco in diagonale della lucchese ristabiliscono la distanza di sicurezza per il 4-1. Al cambio di campo la magiara Stollar chiede l’intervento del fisioterapista per un problema muscolare alla schiena, ma sembra in grado di proseguire normalmente la partita. Il vantaggio consente alle italiane di giocare in scioltezza chiudendo il primo parziale per 6-1; tre i set-point a disposizione sulla battuta di Wu, ma è sufficiente il primo con Jasmine che tiene lo scambio da fondo obbligando la cinese ad un pallonetto che termina lungo oltre la linea di fondo. In salita invece la seconda frazione che inizia con la Paolini che sbaglia un diritto in diagonale e concede il break. E’ il primo vantaggio per il doppio ungaro-taiwanese e la situazione avrebbe potuto complicarsi ulteriormente nel terzo gioco quando Sarita difende faticosamente il proprio turno di servizio dopo aver annullato due palle del doppio break. Nel sesto gioco le campionesse olimpiche vanno vicine al break ma Wu si salva a fatica. L’occasione fallita condiziona Sara e Jasmine che perdono nettamente anche il game successivo e consentono a Stollar di chiudere un set dove magiara e taiwanese hanno alzato decisamente il loro livello di gioco. Adesso la sfida è davvero interessante ma Sarita e Jasmine iniziano con maggiore determinazione la frazione decisiva dove il punteggio resta on-serve fino al 3-2 quando Jasmine con un passante al corpo conquista la palla break concretizzata sull’errore di diritto della Wu. Errani mette in campo tutta la sua esperienza, Paolini insiste sulla taiwanese ed arriva il 5-2 che mette pressione alla Stollar. Le italiane non sfruttano uno 0-30 in risposta, ma sul successivo turno di Jasmine chiudono la pratica per 6-3 ed accedono ai quarti di finale.
Disco rosso invece per Bolelli e Vavassori che si arrendono 7-6, 6-7, 6-7 contro gli americani James Tracy e Robert Cash. Primo set dominato dai servizi che rimane on-serve fino al dodicesimo gioco con il doppio a stelle e strisce che annullano due palle break sul 3-2 e si salvano da due situazioni critiche sul 5-4 e 6-5 in favore degli azzurri. Il tie-break è l’ovvio epilogo di questo parziale. L’equilibrio viene spezzato subito in apertura da Tracy e Cash, ma Vavassori è abile sotto rete a ribaltare il risultato sul 2-1. Il torinese è un dominatore sotto rete e consente l’allungo sul 4-1 e 6-2, ma Bolelli non concretizza il set-point con una veronica troppo debole. Gli americani annullano due opportunità ma sulla terza Cash non controlla la volée che vale il 7-4 per i nostri portacolori. Il secondo parziale segue la stessa falsa riga del primo fino al 3-3 dove, come nella prima frazione, il doppio tricolore costruisce tre ottime risposte e due palle break sul 15-40. Tracy e Cash sono però attenti a rete e le annullano entrambe e prolungano il game ai vantaggi dove riescono a restare avanti nel punteggio. La situazione non si sblocca e si torna per la seconda volta al tie-break, ma questa volta sono gli americani ad essere più cinici, sfruttano due errori a rete degli azzurri e si impongono per 7-2. Il pubblico sostiene il doppio locale e per Bolelli e Vavassori continua ad essere tremendamente complicato rendersi pericolosi nei turni in risposta. Dopo troppe occasioni fallite, gli azzurri perdono il servizio sulle prime palle break concesse, ma grande merito va dato a Tracy che sul 30-40 indovina una risposta incrociata e un perfetto passante lungo-linea.
Simone e Andrea provano disperatamente a recuperare lo svantaggio e nel decimo game con risposte in lob e discese a rete mettono pressione a Tracy che sbaglia tre diritti e commette un velenoso doppio fallo concedendo il 5-5 al doppio italiano. Tornati in vantaggio per 6-5 gli azzurri non riescono a chiudere il conto e sono costretti al super tie-break a dieci punti. Partenza sprint per Tracy e Cash che diventa un autentico dominatore sotto rete. L’immediato mini-break manda i locali sul 3-0, 5-2 e 7-4 con Simone e Andrea che non trovano le risposte vincenti. Una volée di Tracy vale l’8-5 e manda gli statunitensi a servire per il match, ma finalmente due risposte di Vavassori e Bolelli consentono di recuperare i mini-break. Il super tie-break si conclude però 10-8 per gli americani sulla risposta out di Vavassori che fa esplodere di gioia il pubblico locale.
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
