Rai Cultura continua a celebrare i 100 anni di Radio Rai proponendo una nuova selezione dal celebre programma di Renzo Arbore, “Cari amici vicini e lontani”, in onda giovedì 4 settembre in seconda serata su Rai 3.
La puntata si apre con Alberto Sordi, prosegue con Pippo Baudo, Walter Chiari e i cronisti del Giornale Radio Rai. Il grande attore romano rievoca i suoi esordi radiofonici con personaggi come “Mario Pio” e canta “Nonnetta”, ironizzando sull’età del pubblico. Arbore chiama Angelo Brigada, storico direttore d’orchestra, a dirigere la Rai.
Inoltre, l’ospitata di Pippo Baudo a “Cari Amici”, con un lancio di Arbore che ne ricorda l’amicizia, rende un ulteriore omaggio al grande conduttore recentemente scomparso. Arbore invita Baudo a cantare “Cento di questi giorni”, una canzone augurale trasmessa quotidianamente negli anni ‘50, dedicata a chi compiva gli anni quel giorno e che entrambi avevano nei loro ricordi di ragazzi di provincia.
Walter Chiari ricorda, invece, l’amico Campanini, rifacendo il mitico sketch “Vieni avanti, cretino”. Si parla dei Giornali Radio con Pinzaruti e si ascoltano le voci storiche del Gr anni ’80. Lello Bersani ricorda Vittorio Veltroni e la rubrica “Ciak”, affiancato da Elsa Martinelli e Galeazzo Benti. Arbore presenta poi Mike Bongiorno, che racconta gli inizi nella radio americana e il successo di “Motivo in maschera”. La puntata si chiude con un omaggio a Napoli: Isabella Biagini imita Sophia Loren e “I Senza Vergogna” cantano un medley partenopeo.
In questa puntata si torna a parlare di informazione con un focus sul terremoto dell’Irpinia del 1980: si riascoltano gli appelli radiofonici dei sopravvissuti e si ricorda l’impegno della Rai nel coordinare i soccorsi. Arbore ne discute con Gianni Bisiach, Giuseppe Zamberletti e Carlo Tognoli. In chiusura, come da tradizione, le gemelle Nete e “I Senza vergogna” cantano “Un bacio a mezzanotte”.
“Cari amici vicini e lontani” è un programma di Rai Cultura firmato da Renzo Arbore, Ugo Porcelli ed Enrico Salvatori, con la collaborazione di Lucia Ciancaglini. Produttore esecutivo Alessandra Giorgi. Regia di Luca Nannini e Agostino Pozzi.
