Si intitola “La guerra dei bambini” il primo approfondimento della puntata di “Tv7” in onda venerdì 19 settembre a mezzanotte su Rai 1.
Oltre 473 milioni di minori vivono in zone di conflitto nel mondo. Sono 56 le guerre in corso, 92 i Paesi coinvolti. A TV7 le voci drammatiche delle madri che fuggono con i figli dalle bombe, in Ucraina, a Gaza e in altri teatri sanguinosi. Andrea Iacomini, portavoce dell’UNICEF Italia, parla delle violazioni umanitarie nella Striscia, mentre il diplomatico Vittorio Sandalli lancia un grido d’allarme sulla violazione della convenzione ONU sui diritti dei minori del 1989 e parla di “barbarie”. In Africa, i terroristi islamici assoggettano i minori e le famiglie, denuncia Alessandra Morelli, per trent’anni nell’UNHCR.
Un’altra area del mondo in grande fermento è il Sud America, in particolare il confine tra Colombia e Venezuela. La Colombia sta vivendo un’escalation di violenza, la più grave crisi di sicurezza da decenni: aree del Paese sono fuori controllo, con le stazioni di polizia sotto attacco della guerriglia. Secondo alcuni è una situazione che ricorda i tempi di Escobar. Negli ultimi due mesi tre attentati sanguinari: l’assassinio politico del candidato presidenziale Miguel Uribe, un attentato con camion-bomba a Cali – terza città del Paese – e ad Antioquia, dove i narco-guerriglieri hanno abbattuto con un drone un elicottero con 13 poliziotti a bordo, impegnati nell’eradicazione di piantagioni di cocaina. Trump decide di iniziare “una guerra al narcotraffico”, ma partendo dal Venezuela, trasformando Puerto Rico in una base per un possibile attacco, posizionando nel Mar dei Caraibi otto navi da guerra e un sottomarino nucleare. Maduro accusa: gli Stati Uniti vogliono invaderci.
È l’ultima frontiera del web, mettere online video e foto a sfondo erotico di persone ignare. Telecamere di sorveglianza hackerate che mostrano scene rubate alla privacy della camera da letto, oppure dalle sedute dall’estetista, fino agli studi ginecologici. “I criminali vendono ‘pacchetti di accesso’ alle telecamere e si paga in criptovalute”, dice a “Tv7” Paolo Dal Checco, perito informatico che collabora con le procure. Parlano poi le donne spiate con telecamere nascoste in una palestra di Roma: “È terribile questa violazione dell’intimità, è scioccante e il trauma resta per sempre”.
Si parlerà inoltre dello stop al cellulare in classe alle superiori, arrivato anche in Italia. Il dibattito è in corso: decisioni poggiate solo su criteri politico-culturali o anche su basi scientifiche, riguardo alla prevenzione dell’insorgenza di problemi di apprendimento e attenzione? Se ne parla con Giuseppe Sartori, neuropsicologo dell’Università di Padova.
E ancora, Antonia Dell’Atte, musa e modella di Giorgio Armani, racconta il suo incontro con l’uomo che a metà degli anni Ottanta le ha cambiato la vita accompagnandola dalla Puglia, sua terra di origine, alla ribalta del mondo.
In una bocciofila milanese, nell’estate più calda, si ritrovano anziani e giovani a ballare e a giocare. Unico scopo: non stare da soli e condividere intere giornate di svago ed anche scambiarsi esperienze e scampoli di vita. Qui si confrontano generazioni anche molto lontane, in uno scambio che rende tutti più ricchi. Un luogo che negli anni è diventato iconico non solo per chi lo frequenta quotidianamente. La bocciofila, infatti, è stata scelta da numerosi artisti per i loro videoclip, dai The Kolors ai Coma Cose, ed ha ricevuto il riconoscimento di “Bocciofila storica” dal comune di Milano.
Hanno fatto la storia della musica elettronica, rivoluzionato i canoni del pop e determinato la nascita di nuovi generi musicali: i Kraftwerk sono uno dei ‘monumenti alla musica’. “Tv7” incontra Ralph Hütter, fondatore della band. E anche il suo avatar, in pieno ‘stile Kraftwerk’.
A seguire, un’intervista esclusiva a Ken Follett, in cui lo scrittore britannico racconta la sua passione per la storia e il fascino del sito di Stonehenge, ma parla anche di immigrazione, politica britannica e nazionalismi. Nel suo libro, “Il Cerchio dei Giorni”, che esce in Italia e in tutta Europa il 22 settembre, attraversa grandi tematiche, dalle passioni umane alla visione del futuro.
Infine, per “Come eravamo”, da Tv7 del 1968 “L’ora dell’assemblea”: l’anno scolastico ‘68/’69 comincia con le prime occupazioni delle scuole da parte degli studenti, le richieste del diritto di riunirsi in assemblea all’interno degli istituti scolastici, manifestazioni e cortei in tutta Italia per una scuola inclusiva, più giusta e meno nozionistica.
