L’Associazione Sguardi Altrove in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano e il Municipio 1 insieme per una serata di riflessione sui confini tra detenzione e riscatto nell’esperienza carceraria. L’evento, in programma martedì 21 ottobre alle ore 20.00 presso CAM Garibaldi nell’ambito del progetto di Sguardi Altrove Diritti Umani e Lavoro, prevede la proiezione del documentario Le Farfalle della Giudecca di Luigi Giuliano Ceccarelli e Rosa Lina Galantino a cui seguirà una conversazione con gli autori e con Diana De Marchi, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, Patrizia Rappazzo, direttrice artistica di Sguardi Altrove Women’s International Film Festival e la giornalista Sabina Berra.
Presentato in prima nazionale durante la 82. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia all’interno della rassegna Isola di Edipo, Le farfalle della Giudecca è un viaggio di 75 minuti nell’unico carcere femminile che ha ospitato, su indicazione di Papa Francesco, un Padiglione della Biennale Arte. Le detenute, introdotte da Ottavia Piccolo, raccontano l’emozione di diventare guide della Biennale, ma anche responsabili di un servizio di lavanderia e stireria che serve i migliori hotel di Venezia, di una sartoria che fa sfilate e veste le madrine del Festival del Cinema, di una cereria artistica, di un reparto di cosmetica. E anche di un orto che vende i suoi ottimi prodotti fuori dal carcere. Un racconto di coraggio e di orgoglio tutto femminile e l’occasione per conoscere un esempio virtuoso di progettualità all’interno di una casa di detenzione e una scommessa riuscita di reinserimento sociale.

«Le Farfalle della Giudecca – sottolinea il co-regista Luigi Giuliano Ceccarelli – fa vivere allo spettatore la quotidianità di un carcere, portandolo a rivedere convinzioni e preconcetti di fronte alla sorprendente vitalità, alla ricchezza di umanità e ai tanti sentimenti, delusioni e speranze, che ogni giorno si alternano in un laboratorio di consapevolezza e ricostruzione situato nell’ex monastero della Fondamenta delle Convertite, Giudecca, Venezia». «In questo racconto corale femminile non mancano le voci delle altre donne che vivono il carcere – aggiunge Ottavia Piccolo, voce narrante del film – le agenti di polizia penitenziaria, le insegnanti, le volontarie, le amministratrici, le responsabili delle cooperative che insieme fanno della Giudecca un’esperienza unica, in controtendenza nel sistema carcerario nazionale».
