Un ordigno ha distrutto l’auto del giornalista e conduttore di “Report” Sigfrido Ranucci

Un ordigno con circa un chilo di esplosivo è stato posizionato nei pressi dell’auto del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, parcheggiata davanti alla sua abitazione a Pomezia.

“L’auto è saltata in aria, danneggiando anche l’altra vettura di famiglia e la casa accanto. Sul posto sono giunti carabinieri, Digos, vigili del fuoco e scientifica. La Procura di competenza si è attivata per le verifiche necessarie ed è stato avvisato il Prefetto. La potenza dell’esplosione è stata tale per cui avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento”, spiega una nota sui social della trasmissione Report,

Ranucci, che vive sotto scorta dal 2014 dopo le minacce di morte da parte della mafia, ha subito varie minacce negli ultimi tempi.

Il Presidente della Repubblica,Sergio Mattarella, ha fatto pervenire a Sigfrido Ranucci la sua solidarietà, esprimendo “severa condanna” per il grave gesto intimidatorio.

La Premier Giorgia Meloni ha formulato la “piena solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci e la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio da lui subito. La libertà e l’indipendenza dell’informazione sono valori irrinunciabili delle nostre democrazie, che continueremo a difendere”.

Il presidente facente funzioni Antonio Marano e l’intero Cda Rai hanno manifestato “massima e convinta solidarietà a Sigfrido Ranucci per il violento e vile attentato di cui è stato vittima e respingono con forza e determinazione ogni tentativo di intimidire chi svolge il proprio lavoro al servizio del pubblico. Non saranno certo le intimidazioni – che condanniamo in qualunque forma si presentino – a fermare il nostro dovere di informare e continuare a raccontare la realtà nella quale viviamo. Una realtà troppo spesso “avvelenata” dall’incapacità di costruire dialoghi costruttivi, che ci impegneremo ancora di più a promuovere, contro ogni violenza, contro ogni sterile contrapposizione”.

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