Ai Mondiali di ciclismo su pista di Santiago del Cile l’Italia ha conquistato una splendida medaglia d’oro nell’inseguimento femminile

Ai Mondiali di ciclismo su pista in svolgimento nel Velódromo Peñalolén di Santiago del Cile, l’Italia ha conquistato una splendida medaglia d’oro nell’inseguimento femminile grazie a Martina Fidanza, Martina Alzini, Chiara Consonni, Federica Venturelli e Vittoria Guazzini.

Nel primo turno le azzurre hanno superato l’Australia con il tempo di 4:11.101, quindi in finale sono passate in vantaggio nella parte centrale, perdendo pochi decimi solo negli ultimi 500 metri, chiudendo in 4:09.569, precedendo la Germania, argento, e la Gran Bretagna, bronzo.

“È stata un’emozione incredibile. Volevamo tantissimo questo risultato e oggi siamo qui a festeggiare”, ha detto Vittoria Guazzini.

“Non ero venuta qui con questa aspettativa, ma dentro di me un po’ ci speravo, perché sapevo di avere accanto un gruppo fantastico di ragazze. È un titolo di squadra e condividere questa maglia con loro è davvero speciale”, ha aggiunto Federica Venturelli.

“Abbiamo preparato tanto questa prova e ci tenevamo davvero tutte”, ha dichiarato Martina Fidanza.

“Il secondo titolo sembrava forse più facile dopo il primo turno, ma secondo me è stato un torneo molto avvincente. C’erano tre squadre nettamente superiori alle altre e ottenere il miglior tempo in qualifica ci ha dato una grande mano per il primo turno e poi per la finale. Chapeau alle nostre avversarie”, ha spiegato Martina Alzini.

“Sono contenta, ero davvero felice per le ragazze già mentre guardavo la finale. Portare a casa questa maglia insieme a loro è una grande soddisfazione”, ha affermato Martina Alzini.

“Voglio ringraziare Diego Bragato (rimasto in Italia per la nascita della figlia) che è il tecnico di riferimento insieme al sottoscritto per questa specialità. Lavoriamo molto bene insieme, in piena sintonia. Questa vittoria è anche per lui, per sua moglie e per la loro bambina”, ha concluso Marco Villa.

credit foto Federciclismo

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