“Hype”, tra musica e strada. Ad “Alice nella città” la serie di Fabio Mollo e Domenico Croce con Ernia

Milano, quartiere QT8, un luogo dove le ambizioni e i sogni si scontrano con la dura realtà della strada: è qui che prende vita “Hype”, la fiction in otto episodi – una coproduzione Rai Fiction-Fidelio – che viene presentata in anteprima, venerdì 24 ottobre alle 12.00 nello Spazio “Alice nella Città” della Festa del Cinema di Roma e sarà poi disponibile in esclusiva su RaiPlay dal 31 ottobre. 
In un contesto urbano pieno di contraddizioni, tre giovani amici — Anna (interpretata da Martina Sini), Luca (Lorenzo Aloi) e Marco (Gabriele Careddu) -inseguono il loro sogno di diventare star della scena rap. Hanno talento e fin dagli inizi si fanno notare per la loro passione e per la determinazione con cui cercano di farsi strada nel competitivo e spietato mondo discografico. La Parsifal, un’importante etichetta, si accorge di loro e gli offre un contratto che sembra essere la grande occasione che cambierà per sempre le loro vite. Con il sostegno di Fabrizio (Luigi Bruno), un giovane talent scout musicale, Anna, Luca e Marco iniziano a intravedere la possibilità di realizzare il loro sogno di diventare star della scena rap. Ma nel quartiere QT8, nulla è mai semplice e la mala locale, sentendosi minacciata dall’ascesa dei tre giovani, comincia a ostacolarli in tutti i modi possibili. Tra minacce, ricatti e violenza, la strada verso il successo si rivela molto più tortuosa di quanto i tre ragazzi avessero immaginato. “Hype” è una storia di lotta, ambizione e resilienza, in cui i protagonisti dovranno dimostrare che la loro passione per la musica è più forte delle minacce che li circondano.
Girata con il contributo del MIC e con il sostegno della Regione Lombardia, “Hype” – come dicono i due registi Fabio Mollo e Domenico Croce – è una serie “che vibra nel groove e nei battiti della musica underground milanese”. Tragedie, sentimenti ed elementi crime si intrecciano, episodio dopo episodio, dando forma a una struttura narrativa che, a volte fortifica i protagonisti, altre invece, li costringe a trattenere il respiro prima di andare avanti. Oltre ad avere la voce di Ernia, l’artista che più lo rappresenta, il quartiere QT8 è al centro della scena e agisce su ogni personaggio in modo indelebile: è lì, e influenza sempre quello che accade nella scena successiva. Ma è la musica – quella di Ernia e dei “2Rari” – la vera protagonista della storia: riecheggia in ogni inquadratura, in ogni stacco, in ogni pensiero che guida le azioni dei personaggi.

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