Ancora una volta niente finale tricolore in un torneo ATP 500, ma grande merito comunque a Musetti che ha lottato alla pari di fronte al tedesco Zverev e si e’ dovuto inchinare alla straordinaria percentuale con le prime al servizio del numero 3 al mondo.
Nella prima semifinale pronostici rispettati e vittoria in due set (6-3, 6-4), per Sinner, ma la partita contro l’australiano è stata tutt’altro che semplice. Da Minaur ha avuto un avvio da incubo, ma ha saputo riprendersi, strappare per due volte la battuta a Sinner e si è arreso solo davanti ai colpi da autentico campione del nostro splendido portacolori.
Partenza sprint di Jannik che mette subito alle corde un De Minaur troppo falloso con il diritto. Due break di vantaggio sembrano indirizzare il set verso una veloce conclusione, ma l’azzurro spreca la palla del 5-0 e con due velenosi rovesci in rete perde per la prima volta il servizio per la prima volta nel torneo viennese.
L’australiano risale sul 2-4 e 15-30 con Sinner che subisce anche un warning per “time violation” da parte dell’arbitro, ma nel momento più delicato ritrova la prima di servizio e sale sul 5-2.
Dopo una inconsueta discussione con l’arbitro al campo di campo, l’alto-atesino conclude positivamente il set con un ace e lo smash finale.
De Minaur comunque è ormai entrato nel match ed il secondo set è decisamente più equilibrato.
Nel quinto game Jannik alza nuovamente velocità e profondità nei colpi, si porta sullo 0-40 e realizza il break sul primo doppio fallo dell’australiano.
Semifinale conclusa? Assolutamente no perché De Minaur lotta come un leone, effettua dei recuperi incredibili con diritto e rovescio e piazza uno spettacolare passante incrociato per la palla del contro-break, trasformata su una smorzata in rete del numero due al mondo.
Fra gli applausi del pubblico presente si ritorna “on-serve” sul 3-3, ma Sinner non sarebbe il campione che tutti conosciamo se non sapesse risollevarsi nei momenti delicati. Il tennista oceanico paga un momento di stanchezza e Jannik ne approfitta per portarsi 15-40 con uno sbraccio longolinea di diritto e piazzare il secondo break costringendo l’avversario ad un errore in corridoio.
Il nastro sembra aiutare De Minaur nella fase iniziale dell’ottavo game con un pericoloso 15-30 che però l’italiano ribalta velocemente con diritto in contropiede, prima vincente ed ace.
Sinner va a servire per il match nel decimo game e conclude per 6-4 con disarmante facilità, conquistando la ventesima vittoria consecutiva nelle sfide indoor.
Questo il dettaglio dell’ultimo gioco:
15-0 Ace incrociato ad uscire
30-0 Prima vincente al centro
40-0 Smash dopo attacco incrociato di rovescio
6-4 Scappa lunga la risposta di rovescio di De Minaur e Sinner vola in finale.
Ai microfoni di Now TV, Jannik racconta la semifinale: ”Oggi ho pensato di giocare al meglio e di avere una buona percentuale al servizio. Alex sa come mettermi sotto pressione specialmente sulla mia seconda e per questo è stata una battaglia dal punto di vista fisico. Sono comunque soddisfatto di aver vinto e di aver chiuso in due set in prospettiva della finale di domani. Anche se sono arrivato a Vienna un po’ in ritardo sto facendo il massimo per me e per la gente che viene a vedermi e adesso spero di recuperare le energie e di disputare una bella finale”.
Nella seconda semifinale Musetti sciorina un ottimo tennis, resta costantemente avanti nel punteggio sfruttando il sorteggio che lo fa servire per primo, ma non riesce mai ad impensierire Zverev nei turni in risposta complice la sua percentuale di prime palle. Il match si decide nel nono game del primo set, con quattro errori gratuiti del carrarino e nell’undicesimo gioco della seconda frazione con Musetti che smarrisce la prima di servizio, commette un doppio fallo e concede il break di fronte al gioco aggressivo del tedesco.
di Fulvio Saracco
credit foto X Jannik Sinner
