A “PIAZZE DEL GUSTO” IL CONVEGNO SUL CLIMATE CHANGE, LE VARIETÀ RESILIENTI E L’ENOTURISMO

La quarta edizione di “Piazze del Gusto”, evento di promozione del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche, ha proposto un interessante focus grazie al convegno dal titolo “Verso la DOCG Etna, tra climate change e varietà resilienti. Enoturismo ed opportunità di sviluppo per un brand d’eccellenza”. La manifestazione di Linguaglossa (CT), tenutasi dal 24 al 26 ottobre scorsi, celebra vino, olio extravergine d’oliva, nocciola e salsiccia dell’areale nord dell’Etna, grazie a degustazioni, show cooking, convegni, mostre, musica ed escursioni.

L’incontro, svoltosi nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Linguaglossa e voluto dal Comune di Linguaglossa, ha coinvolto l’Accademia Italiana della Vite e del Vino e alcuni Consorzi di Tutela nazionali e regionali, con la cooperazione della testata Culture & Terroir. Il convegno è stato incentrato sul confronto tra operatori di settore, stakeholders, vignaioli e attività ricettive, nonché sulle peculiarità del “fenomeno Etna” e sulla volontà di rendere il vulcano etneo e il suo territorio mete strutturali del panorama enoturistico internazionale.

Nella foto il sindaco Stagnitta con il Professor Rosario Di Lorenzo e con Francesco Ferreri

La tavola rotonda, moderata dai giornalisti Alberto Cicero e Paolo Li Rosi, ha avuto, tra i relatori il presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, il prof. Rosario Di Lorenzo, il quale ha sottolineato la grande rilevanza di un piano regionale specifico per gestire le prospettive future del comparto vitivinicolo.
Il presidente Coldiretti Sicilia e responsabile nazionale del settore vino, Francesco Ferreri ha puntato su un esemplificativo dato statistico che evidenzia come, in Sicilia, la produzione per ettaro sia di appena 33 ettolitri. Si tratta di un particolare che sembra confermare un’insostenibilità economica della produzione sul lungo periodo. Lo stesso Ferreri ha spiegato: “La viticoltura, che oggi può giovarsi dei miglioramenti genetici, deve tornare ad essere, per la Sicilia e per l’Etna in particolare, un bacino di produzione e sviluppo importante, considerato il carattere distintivo ed irripetibile dei suoi vini.”
Il responsabile promozione ed eventi del Consorzio di Tutela Etna Doc Seby Costanzo ha, peraltro, enfatizzato la crescita dei numeri del Consorzio e delle attività di rilievo che fanno da vessillo al fenomeno etneo nel mondo. Tra queste ultime spiccano gli Etna Days, con focus sulla stampa internazionale, e l’evento del 4 novembre a Parigi, che unisce Barolo e Etna, che da un paio d’anni hanno iniziato una proficua collaborazione.
Il presidente dei Consorzio Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC e Etna DOC Guglielmo Manenti, ripercorrendo vent’anni della DOCG e ponendo in rilievo l’exploit del frappato, ha posto l’accento sulla necessità di una comunicazione più importante e sostanziosa per sostenere uno sviluppo sempre più importante del settore enoico e dell’enoturismo.

Il convegno si è giovato anche del supporto scientifico delle due Università di punta siciliane presenti all’incontro, ossia quella di Catania e quella di Palermo. Espressione della prima, la prof. Elisabetta Nicolosi del Dipartimento Agricoltura, Alimentazione ed Ambiente dell’Università di Catania, ha prospettato la situazione relativa alla sperimentazione e alla microvinificazione dei “vitigni reliquia” dell’isola. Il prof. Antonino Pisciotta, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, ha illustrato l’importanza degli interventi a sostegno della viticoltura in relazione al cambiamento del clima.
Altri aspetti del tema dell’incontro sono stati sviscerati dal vicepresidente di Agriturist Sicilia, Il dott. Giovanni Bonfiglio, che ha rimarcato la centralità della ricettività negli agriturismi, e dal Consigliere dell’Ordine degli Agronomi e Forestali della provincia di Catania, il dott. Gaetano Cortese, che ha rilevato la significatività del contributo tecnico agronomico. La neopresidente dell’Enoteca Regionale per la Sicilia Orientale Maria Grazia Barbagallo ha, poi, illustrato le attività di promozione del territorio in programma. Significativo anche l’intervento di Edoardo Ventimiglia, per il Consorzio Toscano del Bianco di Pitigliano e Sovana Doc, che ha dato testimonianza della risonanza mondiale del “fenomeno Etna”, assurto al ruolo di paradigma per altre realtà internazionali del vino.

“Non potevamo scegliere modo migliore di inaugurare la quarta edizione di Piazze del Gusto – ha chiosato il sindaco di Linguaglossa Luca Stagnitta – a conferma della volontà dell’Amministrazione Comunale di dare costanza alla promozione dell’agroalimentare di qualità, ed al confronto con opinion leader di settore, per una crescita strutturale dell’economia dell’Etna nord. La manifestazione si caratterizza per voler coniugare il gusto con le bellezze architettoniche di Linguaglossa, ed è anche il risultato di una preziosa collaborazione innanzi tutto con l’I.P.S.S.E.O.A. “G.Falcone” di Giarre con la preside Monica Insanguine, e con i produttori, commercianti, artigiani ed associazioni. Molto importante il confronto sviluppato con le realtà nazionali e regionali, ospitate al Convegno e ben rappresentate a Linguaglossa, che ha costituito un momento di crescita del nostro movimento enoturistico.”

L’evento è stato patrocinato dall’Ordine Agronomi e Forestali della Provincia di Catania, con la cooperazione dei Consorzi di Tutela Bianco di Pitigliano e Sovana Doc, Etna Doc e Cerasuolo di Vittoria Docg e Vittoria Doc.

di Gianmaria Tesei

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