Gran finale per lo Street Jazz Tour di Shablo, che si è concluso ieri al Teatro Arcimboldi di Milano. Un tour costruito intorno all’ultimo album Manifesto, un omaggio alla musica che lo ha ispirato, che spazia dal jazz all’hip-hop, dal soul al funk, dall’R&B ai tropicalismi. Un repertorio dal vivo, rielaborato e riarrangiato appositamente per questo speciale show, che ha visto anche alcune cover tratte dal repertorio classico e contemporaneo della musica black.
Voce narrante nel racconto è stata quella di Filippo Timi, che ha fatto da ponte tra due mondi: quello della sacralità del teatro e quello della vitalità contemporanea del palco. Una performance costruita come un dialogo continuo tra la materia e l’emozione, tra il gesto e la parola. La scena, disegnata da Martino Cerati, ha posizionato Shablo al centro con la sua consolle trasparente, circondato dalla band e dal coro, insieme agli artisti che si sono susseguiti. L’artista ha traghettato il pubblico dentro una dimensione collettiva, uno show fluido che ha corso senza interruzioni su 30 pezzi. A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva sono stati i visual, realizzati da Galattico, e il gioco di luci e ombre, sul palco e in platea; un continuo alternarsi di colori e sfumature diverse che hanno reso dinamica la messa in scena adattandosi ai differenti sound e all’eterogeneità dello show.
La data del Teatro Arcimboldi, prodotta da Vivo Concerti, ha visto una incredibile serie di artisti ospiti e performer che hanno diviso il palco con Shablo: Ernia, Guè, Inoki, Irama, Joshua, Mimì, Nayt, Neffa, Rkomi, Tormento, TY1 e l’ospite internazionale YellowStraps.
Shablo ha portato, nella sua performance al Teatro Arcimboldi, una riflessione sull’artigianalità dell’arte, sul mestiere che si nasconde dietro ogni gesto, sul peso del silenzio, sul valore del lavoro invisibile. Una narrazione elaborata curata nei minimi dettagli che parte dalle radici del jazz, dalle radici del rap stesso.
Anche attraverso i look di Shablo e della band che lo ha accompagnato, curati da Rebecca Baglini, viene rappresentato un artista in continua metamorfosi, un racconto visivo che parla di lavoro, dedizione, appartenenza.
SCALETTA
- Intro
- Welcome to the Junglefeat. Ernia, Neffa, Joshua
- Gelidofeat. Joshua, Tormento, Mimì
- Speech
- Mille problemifeat. Joshua, Tormento, Irama
- Luna pienafeat. Irama, Rkomi
- Non si puòfeat. Rkomi, Joshua
- 10Secondifeat. Rkomi, Nayt
- Che storia seifeat. Nayt, Joshua
- Immaginafeat. Inoki, Joshua
- Ripartire da zerofeat. Inoki
- Karma Loopfeat. Joshua, Tormento
- Asfaltofeat. Joshua
- Intermezzo Radici
(Take Five, Cantaloop, Pink Panther, Just the two of us)
- Feeling Goodfeat. Mimì
- Meglio che maifeat. Mimì
- Love Mefeat. YellowStraps, Mini, Joshua, Tormento
- Slowdownfeat. YellowStraps
- The Onefeat. Tormento, Joshua, TY1
- Lost Manifestofeat. Joshua, TY1
- Redbonefeat. Mimì, Tormento
- Mens Worldfeat. Mimì, Tormento
- Best Partfeat. Mimì, Joshua
- Amor de mi vidafeat. Joshua, Tormento
- Killer Babyfeat. Joshua, Tormento
- Puoi toccarmifeat. Joshua, Tormento, Guè
- Spirito liberofeat. Joshua, Tormento, Guè
- Conta su di mefeat. Joshua, Guè
- La mia parolafeat. Joshua, Tormento, Guè, Mimì
- Outro
- Bis Doo Wopfeat. Mimì, Tormento
credit foto Francesco Prandoni
