Dall’esordio con Chadia Rodriguez alla moda e alla nightlife milanese, dal technopop all’electro pop, fino alla finale di Sanremo Giovani, la cantautrice Xhovana è pronta ad imporre il suo stile innovativo.
“Ego” è il grido della coscienza, è una sfida contro se stessi, l’altro sé. Il testo tratta l’ego come un’arma che si rivela essere a doppio taglio, il suo fallimento è vittoria e allo stesso tempo sconfitta, poiché ogni punto di forza cela la sua debolezza, e viceversa. È un vortice che non ha né inizio né fine. È un atto d’amore e d’odio, è un sospiro di sollievo e un fremito di rabbia. L’ego in questo caso, è protagonista e antagonista, il centro che muove ogni azione. Lei calcola le sue mosse, e dietro quelle mosse l’ego ne muove i fili.
“Gossip Girl” non è solo il titolo del suo prossimo album d’esordio, ma è la rivoluzione e la rivincita dell’espressione artistica di Xhovana. Attraverso la sua lente comunica la vita di Milano, usando il parallelismo con la famosa serie ambientata nella Upper East Side della Grande Mela. Da attenta osservatrice, coglie ed espone dettagli e segreti celati nello sfarzo e nell’ecletticismo dell’ambiente del lusso milanese. Il suo modo ineguagliabile di raccontare svela un messaggio sottile, uno sguardo critico dietro l’apparenza che non ammette finzioni. “Gossip Girl” sarà una presa di posizione, una risata con le amiche, un’arma a doppio taglio, la nuova era che parte da Milano.

Da un volo Alitalia diretto a Milano e solo un bagaglio condiviso colmo di grandi sogni, allora solo una bambina, Xhovana lascia la sua casa d’origine in Albania con la madre e la sorellina, per riunirsi con il papà in Italia e costruire insieme una nuova vita da capo. Coltiva il sogno per la musica esibendosi come solista e inizia a comprendere il potere della sua voce come mezzo di espressione. Dalla scoperta di Michael Jackson, suo artista preferito, inizia a prendere in considerazione l’idea di costruire un suo progetto musicale, ma è Tupac e la vecchia scuola americana del rap che ispirano Xhovana a scrivere i suoi primi pezzi e intraprendere la sua carriera da artista. Esordisce nel 2022 con “Spyo”, un feat. con Chadia Rodriguez, sotto l’etichetta di J-Ax, Willy L’Orbo, la cui collaborazione termina nel 2024, quando Xhovana sceglie di continuare il suo percorso con No Face. Nel frattempo, il contatto con la moda e i club della nightlife milanese lasciano un’impronta nella sua immagine, e successivamente nella sua evoluzione musicale. Con il suo team, composto dal producer LANUEVAERA e co-autore Davide Parato, iniziano a sperimentare un nuovo sound con suoni techno e pop, in distribuzione con Sony Music, per poi interrompere la collaborazione con l’etichetta nello stesso anno. Dal 2025 Xhovana decide di proseguire il percorso musicale in autonomia con il suo team iniziale, ottimizzando il nuovo sound, mettendo le basi per il loro primo progetto musicale dalle note fashion, alternative ed electro/pop. Espressione di questo nuovo genere è il singolo “Ego”, scelto tra gli altri 500 brani proposti a Sanremo Giovani, il quale la porta ad essere una tra i 24 artisti della 76esima edizione.
Xhovana, che esperienza è stata Sanremo Giovani?
“Ero emozionatissima anche perché è stata la mia prima esibizione in assoluto e il mio primo live, perciò ovviamente l’emozione ha fatto il suo. Ma sono contenta di come siano andate le cose”.
Parliamo del brano Ego. Con l’ego bisogna andarci d’accordo o bisogna combatterlo?
“L’ego è al centro di tutto, però poi bisogna anche capire cosa fa nelle nostre vite. Alcuni dicono che sia il protagonista, però poi scopriamo che è anche l’antagonista. E io credo che, soprattutto nella mia esperienza, bisogna prima di tutto esserne consapevoli, sapere di avere un Ego.
Questo è il primo passo per arrivare non tanto a dominarlo, perché più ci si prova e più l’Ego emerge, ma semplicemente sapere che c’è e come reagire quando emerge”.
Non ci sono così tante canzoni dedicate all’Ego. Come nasce l’esigenza di scrivere un brano su questa tematica?
“Come penso per molte persone, l’Ego è stato rilevante nella mia vita. Non solo nelle mie azioni, ma anche nelle relazioni. Mi sentivo spesso magari messa in causa per le mie insicurezze, in quanto l’ego cerca di farci sentire colpevoli anche quando non lo siamo, o cerca di farci sentire superiori quando non lo siamo. E ho voluto mettere a nudo queste sensazioni in un brano. Facendo questo sono diventata ancora più consapevole, mi sono resa conto davvero di quanto fosse dentro la mia vita e quanto avesse il potere sulla mia vita”.
Hai iniziato un percorso artistico da un paio di anni, se ti dovessi voltare indietro saresti soddisfatta di quanto fatto finora?
“È stato un percorso grande e anche abbastanza lungo, perché in realtà ho iniziato molto prima a fare musica. E poi durante il covid ho messo i primi freestyle su Instagram. Ho cominciato con il rap, poi piano piano c’è stata un’evoluzione musicale, seguita anche dal cambio di persone, ambienti, che hanno influenzato tanto anche la mia musica. E guardandomi indietro riesco davvero a connettere i puntini e a vedere che tutto mi ha portato in questa direzione e sono grata e felice di quello che ho fatto”.
Tu adesso vivi a Milano e anche che il tuo progetto musicale parlerà in qualche modo di questa città …
“Esatto, praticamente sarà incentrato su Milano. Svelo già il titolo, Gossip Girl, ed è ispirato appunto alla serie tv dell’Upper East Side. Potete intendere già, insomma, lo stile, però vi consiglio di ascoltarlo quando uscirà”.
Quali sono gli aspetti di Milano che ti piacciono di più e quelli che ti piacciono un pochettino di meno?
“Secondo me Milano è una città bellissima, piena di opportunità. Una città anche “alta”, se vogliamo dire così. Mi è sempre piaciuta e tuttora mi piace. Però ci sono altre cose che mi piacciono di meno, ad esempio il fatto che Milano sia un cerchio ed è difficile entrarci dentro. E io ho voluto parlare proprio di questo. Ci sono diverse parti, c’è la Milano Bene, poi c’è la periferia e dato che nella mia vita c’è sempre stata questa dualità, Albania-Italia, città-periferia, ho potuto mettere tutto insieme. Io ho vissuto tanto anche la parte della nightlife, lavorando in un club. Nella notte le persone cambiano un pochino, perchè si lasciano andare ed emerge la loro parte forse più nascosta. Mi sono divertita ad osservarle. Lavorare nei club in cui c’è la musica techno, l’elettronica, mi ha arricchito musicalmente e abbiamo inserito anche quella parte nel nuovo progetto”.
Intervista a cura di Domenico Carriero
