Intervista con JOHN STRADA: “Basta crederci un po’” è il nuovo disco di inediti

“Basta crederci un po’” è il nuovo disco di inediti di John Strada, con la produzione artistica di Antonio Gramentieri (V. Capossela, Sacri cuori, Dan Stuart, Nada) e la collaborazione di musicisti come Nicola Peruch (Zucchero, B. Harper, Cremonini) e Diego Sapignoli (Capossela, A. Escovedo).

L’idea del progetto nasce dall’osservazione della vita, quella di ogni giorno, quella che accade dentro i ricami della provincia italiana: l’ossessione di apparire, i social, le riflessioni sul disastro ambientale, l’imbarbarimento della società, la violenza, tutta… ma anche la bellezza della vita, la speranza e l’amore di coppia.

«Ho costruito canzoni cercando nuovi orizzonti guidato da nuove ispirazioni, nuovi ascolti e nuove letture. Ho scritto, distrutto, ripescato, rivisitato e quando mi sono reso conto di avere del buon materiale per fare un album, sono andato in crisi. Ero consapevole di avere dato una svolta al mio modo di scrivere: sarebbe stato apprezzato? Inoltre, sapevo dove volevo arrivare ma non sapevo come arrivarci. Così mi sono affidato alla regia di un vecchio amico, un produttore artistico che avrebbe potuto davvero aiutarmi: Don Antonio», dichiara John Strada.

John Strada divide la sua vita fra la sua attività di cantautore e l’insegnamento della lingua e letteratura anglo-americana al liceo.
Lunga la carriera anche sul piano dei live con centinaia di concerti alle spalle, in Italia e all’estero. Ha calcato la scena anche di prestigiosi club come il Gilgamesh di Torino, l’Estragon di Bologna e il Big Mama di Roma. In tour anche in Ungheria, Polonia, Inghilterra e Stati Uniti dove si è esibito al mitico The Bitter End di New York City e ha partecipato al Light of Day festival con Bruce Springsteen come Headliner.

Intervista a cura di Domenico Carriero.

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