La Masterclass di MasterChef Italia 2025 è al completo. I giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, infatti, prima con i Live Cooking, a seguire con i Creative Test, hanno concluso la selezione tra i cuochi amatoriali presentatisi ai nastri di partenza di questa edizione. In entrambe le fasi, il trio dei giudici è stato supportato dalla Chef Chiara Pavan, prima nei panni di “vedetta” e poi accanto al giudice che al primo step aveva espresso il proprio no nella prova più creativa.
Nella seconda puntata, Jonny, guardiano delle dighe, è il primo a cimentarsi con la triade dei cuochi e anche il primo a piangere in ricordo del nonno defunto. Capigliatura riccia alla Caparezza, camicia stile hawaiana decorata con fenicotteri rosa. Un piatto con ingredienti tradizionali ma lavorazioni complesse.
Nonostante l’atteggiamento sprezzante, non gioca l’all-in e presenta “il pollo nel bosco”. Il fungo porcino è un po’ la sua metafora di vita. Locatelli è perplesso e boccia, Cannavacciuolo promuove mentre Barbieri, entusiasta della capigliatura, concede un sì e assegna il primo grembiule grigio.
La seconda concorrente Lucia arriva con la madre, assolutamente invasiva e insopportabile.
Prepara capesante e porri, il piatto “Capesante no spechi”. Il giudizio tecnico di Barbieri è negativo sulla cottura, l’idea però è apprezzata e anche il gusto convince. Viene promossa. Locatelli pronuncia il secondo no, Cannavacciuolo fa intervenire la chef Pavan. Dopo breve confronto, fumata nera.
Tocca a Ugo Mask, una sorta di macchietta stile yuppie anni ’80 in giacca e dolcevita. Sportivo atleta triathlon e maratoneta ma personal trainer. Fa un riso allo champagne, il “risotto del runner” sbrodolato con cacao. Improbabile siparietto di affondo con Barbieri, Locatelli definisce il piatto come “un riso in bianco, stracotto e non salato”. Per Barbieri, “quello dell’ospedale è più buono” mentre ad Antonino sembra il compleatmento di “una vita di m***a”. E sono 3 no.
Emma, siciliana appena diciannovenne, ostenta sicurezza, studio e amore per la cucina. Porta un piatto a base di calamaro, su ricetta della nonna, battezzato “Come mia nonna”. Versa calde lacrime a causa della necessità di dimostrare. La performance convince i giudici, anche per la sua determinazione. Bruno Barbieri pensa che la salsa comprometta il tutto, mentre Locatelli approva e conferisce il grembiule grigio.
Solito passaggio di una comparsa che viene cacciata, Giulia, e di un’altra aspirante chef che propone un crumble. Sofia invece azzarda con un’orata e ottiene il grembiule grigio.
Andrea detto Piponzo, prova a entrare nella masterclass con un uovo cotto a bassa temperatura, detto “uovo alle terme”. Piatto di ispirazione giapponese. Nonostante sia tecnicamente riuscito, secondo Cannavacciuolo non rappresenta la sua origine toscana. Giorgio Locatelli lo promuove, Barbieri in vena boccia, mentre il protagonista di cucine da incubo decide di dare una possibilità e Piponzio ha un altro grembiule grigio con appuntamento alla creative.
Matteo presenta un petto d’anatra a bocconcini con spuma di patate e topinambur. La chef Chiara Pavan è perplessa dalle tecniche, ma il giovane è audace e porta l’all-in.
Continua con tenacia, in modo impavido, nonostante la complessità della lavorazione. Si presenta con “equilibrio nel canneto”, molto apprezzato per la salsa francese da Locatell, che infatti lo promuove. Barbieri è d’accordo e ritiene ottima la realizzazione.
Cannavacciuolo tergiversa un po’, poi però pronuncia un grande sì e il primo grembiule bianco della serata è per Matteo.
Arriva poi Georgina, londinese, figlia d’arte, con nonno cuoco stellato.
Preparazione ispirata al Sunday rose, realizza un piatto battezzato “3 porcellini” a base di lonza, pancetta e guanciale croccante. Captatio benevolentiae sullo stile di vestiario di Barbieri, la concorrente si definisce “diva a tempo pieno”.
Cannavacciuolo coinvolge il nonno, che ritiene in effetti manchi la salsa. Antonino non pensa che il piatto sia all’altezza, soprattutto per l’atteggiamento sprezzante della concorrente. Locatelli e Barbieri la promuovono, per Cannavacciuolo è invece un no e perciò è solo grembiule grigio e creative test. Anche la fregola di Jessica arriva al grembiule grigio. Simone, cacciatore toscano,
si guadagna il creative test.
Altro all-in Eros, futuro padre. Accompagnato dalla compagna Adriana, si commuove per la sua infanzia difficile e ha l’obiettivo di assicurare al futuro figlio un avvenire più sereno. Abbandonato dai genitori violenti, deve lavorare dai 15 anni: fa dal muratore al barman. Il piatto “Blue moon”, reinterpretazione della pasta alla norma, è approvata subito da Barbieri e anche da Cannavacciulo soprattutto per l’acqua di pomodoro. Anche Locatelli dice sì, e sono 3 sì con grembiule bianco.
Franco, monumentale trevigiano ingegnere gestionale, porta un piatto che ha sognato, Arriva e si ispira al grande cestista Kobe Bryant, vorrebbe riscrivere la storia di Mastechef. Promosso da Barbieri, bocciato da Locatelli e ottiene il gembiule grigio per intercessione di Cannavacciuolo.
Irene messinese con madre bielorussa, porta delle polpette di pesce spada, chiamate: “la mia energia”. Le polpette sono realizzate perfettamente secondo Antonino, mentre per Locatelli la salsa è troppo ridotta. Il sì di Barbieri vale sempre per il grembiule grigio.
Gaetano, architetto internazionale, di origini siciliane, afferma di aver realizzato un gassificatore in Olanda, dopo aver lavorato sul canale di Suez e aver costruito alcuni alberghi a Doha. Vorrebbe conquistare gli chef con “tonno d’oriente”, preparato con una guarnizione di salsa a specchio.
La pietanza convince lo chef Locatelli. Antonino Cannavacciuolo apprezza il coraggio dell’aspirante “umile chef” nell’essersi dimesso dal ruolo di architetto per dedicarsi all’idea di realizzare un ristorante itinerante sugli yacht e la bontà della salsa, Barbieri è d’accordo: arriva così l’undicesimo grembiule bianco.
Creative test
Coinvolgono i 17 grembiuli grigi.
All’ingresso nella cucina ci sono una parata di colori: l’obiettivo è far emergere creatività, intelligenza, gusto, passione e stile per guadagnarsi un grembiule bianco.
La chef Pavan indica Irene come l’aspirante chef che deve andarsene senza nemmeno potersi cimentare nella prova. In realtà è una supercazzola, perché è lei la prima a essere direttamente promossa.
I concorrenti sono divisi per i “no” di Antonino, Bruno e Giorgio.
Ci saranno tre colori nel piatto, ognuno estratto ogni 10 minuti.
Il gruppo di Locatelli deve cimentarsi con l’uovo come ingrediente principale, mentre il primo colore è il verde. Il gruppo ha 40 minuti per realizzare un piatto a base d’uovo nelle tonalità del verde, viola. e giallo.
Il novantaduenne Luciano prende uova e broccolo, ma ha molti problemi nel tenere il ritmo e legare gli ingredienti. Franco frulla l’avocado per realizzare uovo in camicia, basilico e avocado.
Dunia sceglie avocado e lime per il colore verde. Dopo 10 minuti è estratto il colore viola.
Jonny decide di usare delle susine caramellate. Per il colore giallo e gli ultimi 20 minuti l’idea sarebbe quella di usare patate e zucchine gialle, Celestino ha delle crisi d’ansia e presenta per primo.
Il piatto Bosco colorato, bosco fortunato è a base di frittata. La chef Pavan smonta la realizzazione, Locatelli dà il colpo di grazia.
Dunia realizza “il colore della speranza”. Uovo in camicia, prugna e pomodorini gialli. I colori ci sono, l’uovo è cotto perfettamente e il bilanciamento del piatto risulta ottimo. La giovane però è criticata per la sua “attitudine disfattista”, ma viene comunque inserita nella masterclass.
Franco presenta il piatto Atena, ispirato dalla mitologia greca ma cade clamorosamente sulla mitologia.
Avocado, basilico, lime, patate e uovo in camicia. Il piatto è molto oleato, slegato e la cottura dell’uovo non è, secondo chef Locatelli, corretta. Non accede dunque al grembiule bianco, aspetta in un limbo.
Luciano si presenta come terzo, sostenuto dal tifo dei colleghi: follia vegetariana. Uovo in camicia, piselli, peperoni, radicchio, salsa ma uova e pomodorini sono solo messi nel piatto e non lavorati. La cottura dell’uovo è errata, manca il sale. Il vegliardo viene eliminato dalla cucina.
Jonny porta la “mia camicia nel piatto”. Uovo in camicia con piselli e salsa di mirtilli e more, ottima la cottura dell’uovo. La presentazione è apprezzata, l’atteggiamento anche. Il che vuol dire grembiule bianco.
Il gruppo di Cannavacciuolo deve cimentarsi con la capesanta. Il primo colore estratto è ancora il verde, segue quindi il bianco. Panna, farina, lardo.
Hans usa pochissimi ingredienti e pare confuso. L’ultimo colore estratto è il viola. Jessica prende agretti e mirtilli, viene spronata dalla chef Pavan.
Georgina è molto indietro nelle preparazioni, gli ingredienti sono abbozzati. Cannavacciulo la sgrida.
Il primo assaggio è per Simone, con “tris di capesante a modo mio”.
I funghi champignon sono crudi, in genere molti ingredienti non sono cotti e l’insalata tagliata male. Troppe preparazioni, vuole strafare e viene cacciato.
Jessica si presenta con “vivere a colori”. Non utilizza il corallo, gli agretti navigano nell’olio. C’è inoltre troppo formaggio, il che vuol dire tenere ancora il grembiule grigio.
Hans porta “l’ultima per oggi”, piatto senza rispetto degli ingredienti e acido. Viene allontanato dalla cucina di MasterChef.
Georgina decide di presentarsi con “Summer nights”. La salsa per la capesanta è perfetta, l’abbinamento è riuscito e si guadagna il grembiule bianco. Forse il personaggio più televisivo.
Ultimo è la capasanta di montagna, con panna e corallo e Antonio va diretto nella masterchef.
Il gruppo di Barbieri deve misurarsi con il petto d’anatra.
Il primo colore è come sempre il verde, i broccoli e i peperoni sono tra i più scelti.
Simone cerca di fare uno spezzatone d’anatra, la lavorazione della carne è l’aspetto più critico.
Esce per secondo il colore rosso, con idea di utilizzare i lamponi per fare una salsa. Bruno Barbieri è nolto perplesso.
Piponzio sta usando cavoletti, soia e burro.
L’anatra di Iolanda è in forno e poi sarà da passare in padella, quando esce l’arancio. Con suggestione di zucca, carota, nespola.
Matteo è in crisi perché non sa trattare l’anatra, ma inizia a raccontare aneddoti su orsi e koala, sarà anche il primo a presentarsi con “anatra a pois”.
La cottura è buona ma la salsa è troppo salata, l’arancia però lo porta direttamente in masterclass con il grembiule bianco.
Simone porta “il mio primo volo”. Fa diverse salse, ma la carne è asciutta e non gradevole. La sua avventura a Masterchef finisce qui.
Piponzio sostenuto dal pubblico arriva con “Duck in technicolor”. La purea non è esaltante ma la cottura è ottima, cosicché rimane il grembiule grigio.
Sofia porta “Bocconcino di anatra con gazpacho verde”, con un piatto fibroso e con poco sapore. La carne è asciutta e senza idee, la cucina per lei finisce qui.
Emma arriva all’assaggio con “per me è un sette”, si autovaluta come un nove. Il friggitello non è adeguato, la carne è ben cotta ma senza salsa. Rimane grigia.
Iolanda con “l’anatra colorata” accompagnata da una lunghgissima descrizione, criticata da Dorella dagli spalti. Viene addirittura richiamata da Barbieri. Il piatto è promosso alla grande e lei passa direttamente in masterclass.
I quattro grembiuli grigi in quindici minuti dovranno preparare un piatto con ingrediente principale il crudo di ricciola e la possibilità di usare ogni altro ingrediente nella cucina. Olio, lime, mango e frutti rossi. La criticità sarà il taglio, Emma in difficoltà non riesce a decidere cosa fare.
Piponzio decide di usare il sedano.
Il primo all’assaggio è Franco con “meteora”, a base di ricciola e arancia. Il bilanciamento del gusto è buono, il taglio preciso ma mette anche le parti nere della ricciola.
Emma si presenta con Ultima chance, ma non crede nella sua creazione. Il condimento è con olio al basilico, arancio e melograno: la ricciola le è fatale e viene eliminata dalla cucina di Masterchef.
Jessica presenta “c’è sempre una prima volta”: la salsa della ricciola è fatta con limone, ribes, menta, arancia, olio e pomodoro.
“Ricciola vegetale” di Piponzio molto interessante l’uso del sedano, e viene assegnato il grembiule bianco.
La sfida a due è tra Franco e Jessica: prevale al fotofinish il primo e la masterclass ha il suo ventesimo e ultimo concorrente.
di Nicolò Canziani
credit foto Jule Hering
