Intervista con Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale che hanno festeggiato i 50 anni di “Stasera che sera” nel live a Sulmona

Il primo grande successo dei Matia Bazar “Stasera che sera” compie 50 anni! Sabato 27 dicembre al Teatro Maria Caniglia di Sulmona (L’Aquila), Carlo Marrale, fondatore storico e coautore dei più grandi successi dei Matia Bazar, e Silvia Mezzanotte, per tanti anni iconica voce del gruppo, hanno celebrato questo anniversario con una tappa del tour “Stasera che sera 50th”.
Il tour “Stasera che sera 50th” vede i due artisti in uno spettacolo fatto di ricordi e melodie indimenticabili, come “Stasera che sera”, “Per un’ora d’amore”, “Solo tu”, “Mister Mandarino”, “C’è tutto un mondo intorno”, “Che male fa” e “Messaggio d’amore”.

Queste le prossime date di “Stasera che sera 50th” prodotte da Baldrini Group:
11 gennaio 2026 – Marano (Napoli) – Teatro Alfieri
16 gennaio 2026 – Foggia – Teatro del Fuoco

“Stasera che sera”, è uscita a marzo del 1975 ed è diventata la colonna sonora di intere generazioni. La nuova versione (Raydada / Emi Music Italia) unisce l’eleganza della chitarra di Marrale alla magia delle voci dei due artisti. L’arrangiamento in chiave acustica, a cura di Riccardo Cherubini, dona al brano una nuova profondità emotiva, esaltando l’essenza melodica originale.

Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte sono stati grandi protagonisti della storia dei Matia Bazar in due epoche diverse. Carlo Marrale, chitarrista cofondatore della band, è il principale autore del gruppo. A lui si devono successi internazionali come “Vacanze Romane” e “Ti sento”. Silvia Mezzanotte, straordinaria voce del gruppo negli anni Duemila, dopo aver raccolto l’eredità di Antonella Ruggiero ha vinto con la band per la seconda volta il Festival di Sanremo. Era destino che quelle due storie dovessero ricongiungersi e così dal 2019, dopo un incontro fortuito in un hotel di Firenze e dopo aver capito la grande affinità delle loro anime artistiche, Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale hanno unito le forze e portano in giro dal vivo la storia dei Matia Bazar. I due artisti stanno attualmente lavorando a un nuovo progetto di brani inediti.

Silvia, in una festa di compleanno ci sono gli invitati, in questo caso il pubblico. Ci sono state già due serate del tour, a Montecatini e a Taranto. Qual è stata l’accoglienza?

“C’è sempre grande gioia di condividere il piacere di ascoltare e riascoltare questa canzone che, compiendo 50 anni, in realtà mantiene in sé una freschezza. Ed è una canzone che unisce tutte le persone, è molto allegra. Per cui c’è sempre grande voglia di partecipare”.

Carlo, di solito nei compleanni si sfoglia l’album dei ricordi ed anche la foto sulla copertina del 45 giri “Stasera che sera” lo è. Quali erano le emozioni, le sensazioni, il contesto in cui è nata questa foto?

“Ho un ricordo nitidissimo del momento in cui abbiamo fatto questa foto. Venivamo da Trento e l’abbiamo scattata a Milano, era il primo servizio fotografico fatto con un fotografo serio. E devo dire che l’immagine è bellissima”.

Silvia, faccio vedere anche a te il tuo primo 45 giri “Sarai grande”. Avresti mai immaginato di diventare voce dei Matia Bazar e vincere anche un Festival di Sanremo?

“Avevo 23 anni! È stato il mio primo Festival di Sanremo, nel 1990. Si chiamava “Sarai Grande” ed era un sogno essere grande. Nel senso che all’epoca ero una ragazzina molto “Alice nel Paese delle meraviglie”. Perché la vera occasione poi è arrivata qualche anno dopo insieme ai Matia: non l’avrei mai immaginato. Ero del tutto inconsapevole anche di come mi chiamassi di cognome.
Sono arrivata al Festival di Sanremo del 1990 senza avere nessuna consapevolezza di quello che mi sarebbe successo intorno. Il Festival era al Palafiori e ho fatto le prove dopo Ray Charles. Quindi io salivo sul palco, lui scendeva e lo ricordo bene”.

Carlo, nei compleanni gli invitati si raccontano anche storie e aneddoti. Ecco, una delle caratteristiche di questo tour è che voi raccontate gli aneddoti di queste canzoni storiche. Ce n’è uno legato a “Che male fa”?

“La scrittura di questa canzone nasce dal fatto che tantissimi anni fa eravamo con Aldo Stellita, il grandissimo poeta dei Matia Bazar, ad Asiago, in occasione di un premio delle nevi e avevamo conosciuto due ragazze ai nostri occhi bellissime. Solo che la sera dovevamo andare a suonare a Novara; al ritorno a Moena queste due avevano già adocchiato altri due giovanotti e siamo rimasti male e da lì è nata “Che male fa”. Vedi, le canzoni nascono da momenti di vita vissuta”.

Questo è il secondo compleanno che festeggiate insieme: già due anni fa ci fu il quarantennale di “Vacanze Romane”. Silvia tu hai partecipato al quarantennale dei Matia Bazar con un live uscito a inizio 2015. Poi, forse, ci sarà qualche altro anniversario più avanti da celebrare. Qual è l’importanza dei compleanni musicali?

Carlo Marrale: “L’importanza dei compleanni è che segnano il nostro rapido passare in questo mondo meraviglioso, questa terra fantastica. E con gioia, ogni anno che passa, lo accogliamo come un bambino che nasce, con la gioia che merita una nascita.
Perché nel nostro rapido passare, ogni anno è foriere di esperienze, di emozioni, di occhi incontrati, di mani strette che anche in un batter d’occhio ti trasmettono l’essenza di chi ti sta dando la mano in quel momento. E questa credo sia una delle cose più belle del nostro mestiere, conoscere ogni giorno persone nuove che hanno comunque un background, un bagaglio culturale e umano da regalarti. E noi siamo sempre pronti ad accogliere questo perché è ciò che ci mantiene giovani facendo questo lavoro molto faticoso”.

di Domenico Carriero

credit foto Eleonora Maggioni

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