E’ giovanissimo ma ha una grande predisposizione per la recitazione e le idee ben chiare sul suo futuro: Antonio Incalza, classe 2015, è tra i protagonisti di “Gomorra – Le Origini”, l’atteso prequel in sei episodi dell’epica saga crime Sky Original tratta dall’omonimo bestseller di Roberto Saviano, con la regia e la supervisione di Marco D’Amore, dal 9 gennaio in esclusiva su Sky e in streaming su NOW.
Nella serie l’attore interpreta il ruolo di Fucariello, un orfanello sempre alla ricerca di qualche guaio e di qualcosa da mettere nello stomaco. Insieme a Lello, Manuele e Toni (interpretati rispettivamente da Antonio Del Duca, Mattia Francesco Cozzolino, Junior Rancel Rodriguez Arcia), fa parte del gruppo degli inseparabili amici di Pietro (Luca Lubrano), con i quali vive le avventure più rocambolesche.
Antonio Incalza frequenta la quinta elementare a Napoli e studia recitazione nella scuola diretta da Peppe Mastrocinque, la PM5 Talent. Ha esordito con un piccolo ruolo nel film “Il Treno dei Bambini” e sogna di diventare regista di film di fantascienza.

credit foto Marco Ghidelli
Antonio, in “Gomorra – Le Origini” interpreti Fucariello, cosa ti è più piaciuto di questo personaggio?
“E’ stata una splendida esperienza. Fucariello è furbo, simpatico e combina sempre guai. Questo suo tratto mi è piaciuto molto. E poi ci somigliamo, perché abbiamo praticamente lo stesso carattere”.
Com’è stato lavorare con gli altri attori che compongono il cast della serie?
“È stato molto bello recitare con loro, fin dall’inizio si è creato un clima famigliare, un rapporto di fratellanza tra di noi”.
Qual è il consiglio più importante che ti ha dato il regista Marco D’Amore?
“Lavorare con Marco D’Amore è stato straordinario, è una bravissima persona e un grande artista da cui c’è solo da imparare. Il consiglio più importante che mi ha dato è stato di non perdere la speranza, di credere sempre in me stesso e di non mollare mai”.
Prima di iniziare le riprese hai avuto modo di vedere Gomorra – La serie, cosa ti aveva maggiormente colpito di quel progetto dal successo planetario?
“L’ho vista un paio di volte con i miei genitori. La scena che mi ha colpito di più è stata la morte di Ciro Di Marzio. Inoltre è una serie realistica, in quanto anche nella realtà se intraprendi certe strade nella vita alla fine ti portano alla morte e non a qualcosa di buono”.

credit foto Marco Ghidelli
Cosa ti ha lasciato il personaggio di Fucariello?
“Mi ha permesso di scoprire una parte di me che non avevo ancora visualizzato completamente”.
Quali insegnamenti hai tratto da questa esperienza sul set?
“In passato avevo preso parte come comparsa al film “Il treno dei bambini” ed è stata un’esperienza molto formativa perché comunque mi ha fatto capire come si sta sul set e come si lavora. Grazie a “Gomorra – Le Origini” ho imparato tante cose. Essendo tra i protagonisti ho girato molte più scene e lavorato per un periodo più lungo. E’ stato un po’ faticoso ma bellissimo”.
Come è nata la tua passione per la recitazione?
“La passione per la recitazione è nata quando ero piccolino, mamma aveva mandato delle mie foto per il casting del film Il treno dei bambini, sono stato scelto e ho subito capito che mi piaceva fare l’attore. E quando mi ha portato al provino per Gomorra-Le Origini sono stato felicissimo”.
Quanti provini hai sostenuto per ottenere il ruolo di Fucariello in “Gomorra-Le Origini”?
“Ho fatto tre provini. Alla prima audizione, mamma aveva portato anche mio zio che ha 15 anni. Alla fine hanno preso me e non lui”.

credit foto Marco Ghidelli
C’è un attore o un regista in particolare con cui ti piacerebbe lavorare in futuro?
“Desideravo lavorare con Marco D’Amore e ho realizzato il mio sogno”.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
“Vorrei diventare un grande regista e fare molti film, soprattutto in America, perché è un posto bellissimo”.
Che genere di film?
“Fantascienza. Da bambino avevo una grande passione per i dinosauri e ancora adesso mi piacciono, quindi vorrei girare un film sui dinosauri”.
di Francesca Monti
Si ringrazia Virginia Maresca
